Carissimo Padre Angelo,
potrebbe spiegarmi, in termini semplici, il significato “Dio glorifica Gesù” e “Gesù glorifica il Padre”?
Che cosa significano e a quali eventi si riferiscono?
Mi riferisco in particolare al Vangelo di domenica prossima 19 maggio.
La ringrazio di cuore.
Roberto


Caro Roberto,
1. il testo del Vangelo di Giovanni al quale ti riferisci è il seguente: “Quando fu uscito, Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui.
Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito” (Gv 13,31-32).

2. Nel primo versetto si afferma che nella sua passione Gesù viene glorificato e cioè riceve gloria.
Per comprenderlo va tenuto presente che nel Vangelo di san Giovanni la passione e la morte di Gesù sono viste come un atto di conquista e di vittoria.
Per questo la Bibbia di Gerusalemme commenta:
“Ora la passione è già cominciata poiché Giuda, spinto da satana, è uscito e Gesù celebra il suo trionfo come già compiuto”.
Per questo sempre nel corso dell’ultima cena Gesù dice: “Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!” (Gv 16,33)

3. In realtà l’uscita di Giuda dal Cenacolo segna il principio di quella passione che a Gesù procura la massima gloria.
Gesù considera questa gloria come già venuta perché la sua morte è accompagnata dai più strepitosi prodigi: il sole che si oscura per tre ore, il terremoto (e cioè l’effetto cosmico della sua passione), le rocce che si spezzano, il velo del tempio che si squarcia, i corpi di santi morti che risorgono e le conversioni che accompagnano e seguono quest’evento già sul Calvario.
Soprattutto, con la passione e morte di Gesù viene espiato il peccato dell’umanità.
Nello stesso tempo i giusti che attendono la risurrezione negli inferi vengono liberati da Cristo e con lui salgono in Cielo.
Ugualmente in questa gloria c’è la vittoria di Cristo sul demonio, definito principe di questo mondo che viene cacciato fuori.
E c’è anche la vittoria sulla morte.

4. Da parte sua il Padre glorificherà il Figlio dell’uomo prendendolo con sé nella gloria, facendolo sedere alla sua desta e dandogli ogni potestà in cielo e in terra.
In questo senso, poco dopo, nella preghiera sacerdotale Gesù dirà: “E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse” (Gv 17,5).
E anche: “E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa.
Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me.
Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch’essi con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato; poiché mi hai amato prima della creazione del mondo” (Gv 19,22-24).

Con l’augurio che tutti noi possiamo essere tra quelli ai quali Gesù dona per l’eternità la sua gloria ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo