Quesito

Caro padre Angelo,
dopo un pò di tempo sono ancora qui a chiederle lumi su alcuni quesiti.
Il primo fa riferimento ad una festa non dedicata alla Madonna in modo solenne.
La chiesa festeggia solennemente Maria diverse volte durante l’anno: il primo gennaio come Madre di Dio; il quindici agosto l’Assunzione; l’otto dicembre l’Immacolata Concezione.
Poiché l’Assunzione di Maria e il suo concepimento esente dal peccato originale sono stati messi in discussione, la Chiesa ha risposto a queste obiezioni promulgando i dogmi dell’Assunzione e dell’Immacolata Concezione e istituendone le relative feste di precetto. Ora, la mia domanda è la seguente: è stato promulgato il dogma della verginità di Maria visto che è una verità messa in discussione da alcune parti? Se è stato promulgato, come mai la Chiesa non festeggia in modo solenne (cioè eleva a festa di precetto) l’evento eccezionale della sua verginità (il 25 marzo?) nel momento dell’Annunciazione cioè nel momento del concepimento di suo figlio Gesù Cristo Nostro Signore ? Se non è stato promulgato, come mai la Chiesa non ha sentito la necessità di porre fine, con un dogma, alle discussioni sulla verginità di Maria?
Il secondo quesito riguarda sempre il fatto di una festa non dedicata. Mi chiedo: come mai la Chiesa non ha ritenuto doveroso dedicare in modo solenne una festività a Dio Padre? Abbiamo molte feste dedicate a Gesù (giustamente); abbiamo una festa molto importante dedicata allo Spirito Santo (Pentecoste, che ricorre proprio oggi 23 maggio 2010) e nessuna dedicata a Dio Padre.
Il terzo quesito riguarda una frase del Padre Nostro. In questa bellissima preghiera (insegnata direttamente da Gesù) si dice:”…non ci indurre in tentazione…”. Non era forse meglio tradurla dicendo:”…allontanaci dalle tentazioni…”. Infatti, il termine “indurre” può creare degli equivoci visto che letteralmente significa “spingere, condurre, persuadere, stimolare a fare…”, cioè fissando l’attenzione su ciò che significa letteralmente potrebbe sorgere l’equivoco di chiedere a Dio di non spingerci verso le tentazioni. Ovviamente sappiamo bene che Dio non ci spinge verso le tentazioni ma se prendiamo alla lettera il significato del termine “indurre” potrebbe sorgere il dubbio.
La ringrazio in anticipo per le sue risposte e ringraziandola ancora una volta per il ministero che svolge sulla rete (che leggo tutti i giorni) la saluto cordialmente
Martino


Risposta del sacerdote

Caro Martino,
1. è dogma di fede che Maria è stata sempre vergine.
E ti devo dire che questa festa, che coincideva con l’Annunciazione, è sempre stata celebrata in maniera molto solenne. Anzi era festa di precetto e ancora nel medio evo costituiva il primo giorno dell’anno.
Quella dell’annunciazione è stata in assoluto la prima festa mariana, sebbene spesso prevalesse l’aspetto cristologico su quello mariano: l’annunciazione del Signore o l’incarnazione del Verbo.

2. Scrivi: poiché è dogma di fede, ci dovrebbe essere una festa corrispondente.
No, non è detto che ciò che è fissato come dogma di fede debba avere una festa di precetto.
Ci sono tanti dogmi teologici, ma non vi sono feste corrispondenti.

3. In ogni caso, l’aspetto della verginità di Maria è incluso nella festa del primo dell’anno, dedicata a Maria Madre di Dio.
È madre di Dio proprio perché nel concepimento di Gesù è stata vergine.

4. Venendo al secondo quesito: è vero che non vi è una festa appositamente dedicata a Dio Padre, tuttavia questa verità di fede viene continuamente ravvivata pressoché in tutte le altre feste.
Nulla vieta però che un giorno si possa istituire una festa dedicata a Dio Padre, tenendo conto però che vi sono dei limiti oggettivi nel calendario, che impediscono l’istituzione di nuove feste.

5. Circa l’ultima invocazione del Padre nostro: il testo liturgico italiano traduce materialmente il testo latino et ne nos induca in tentatione.
Ma il significato è quello da te indicato: tienici lontano dalla tentazione, oppure come dice la nuova traduzione della Conferenza episcopale italiana: “e non abbandonarci alla tentazione”.
Ormai la traduzione ufficiale è questa, sebbene nell’uso liturgico si continui a recitare il Padre nostro nella versione che tutti abbiamo imparato.

Ti ringrazio degli incoraggiamenti. Fanno sempre piacere e sono un atto di carità.

Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo