Quesito

Caro padre Angelo,
nel recitare il Vieni Spirito Creatore,
non mi è chiaro il significato del simbolismo che Gli si attribuisce, cioè di essere il “dito della mano di Dio”.
Penso che sia la parte più difficile da comprendere di tutta questa bellissima preghiera.
Confido nella sua spiegazione per arricchirmi ancor di più nella conoscenza della Trinità.
Un caro abbraccio come sempre.

Vittorio


Risposta del sacerdote

Caro Vittorio,
1. commentando la lettera ai Romani (cap. 7, lez. 3) San Tommaso afferma  che la Sacra Scrittura dice che lo Spirito Santo è il dito di Dio.
E cita Lc 11,20: “Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio”.
Il Signore sta polemizzando con i capi dei farisei i quali, non potendo negare i prodigi e i miracoli compiuti dal Signore, dicevano che li compiva con la forza che gli derivava dal peggiore dei demoni, Beelzebul.

  1. Per “dito di Dio” s’intende allora la potenza dello Spirito Santo.
    La Sacra Scrittura quando parla dell’azione dello Spirito Santo usa immagini, come quella del vento impetuoso, che sono ben adatte a manifestare la sua potenza di rinnovamento e di fecondità.
    Quando il vento è impetuoso spazza via le nuvole e rende nitida l’atmosfera, oppure porta le nuvole cariche di pioggia che fecondano la terra. Soprattutto è irresistibile.
    È un’immagine molto bella che ricorda l’azione purificatrice, di rinnovamento e di fecondazione propria dello Spirito Santo.

  2. La Chiesa oggi ha bisogno di una nuova ventata di Spirito Santo, che la purifichi, la rinnovi, generi santi e sante.
    Era questo l’intendimento del beato Papa Giovanni XXIII quando ha indetto il Concilio Vaticano II.
    Gli Atti del Concilio sono tutti in questa direzione.
    Ma poi c’è stato il sessantotto, la contestazione, la secolarizzazione… In una parola è successo che anche il diavolo ha fatto la sua semina e purtroppo ha trovato molti collaboratori al punto che Benedetto XVI ha detto che tanti mali di cui oggi la Chiesa soffre derivano dal suo interno.

  3. Dobbiamo dunque invocare ardentemente lo Spirito Santo, la sua potenza inafferrabile e invincibile. È Lui l’anima e la forza della Chiesa.
    Invochiamolo, come diceva il grande San Bernardo, con l’intercessione di Maria, perché è l’intercessione più pura e più potente: Veni Sancte Spiritus, veni per Mariam.

Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo