Quesito

Caro Padre Angelo.
volevo chiederle… Come mai é stato messo il canone 1172…. Che dice… Nessuno può proferire legittimamente esorcismi sugli ossessi senza averne ottenuto il permesso dall’ordinario del luogo… L’ordinario conceda tale licenza solo al sacerdote ornato di pietà…scienza ..prudenza…  
visto che GESÙ ha detto nel vangelo quando una persona cercava di liberare un indemoniato nel suo nome: Non glielo impedite … perché nessuno può agire nel mio nome e subito dopo parlare male di me…
La ringrazio in anticipo…
cordiali saluti…


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. la Chiesa lo fa per il bene di coloro che vorrebbero compiere esorcismi senza avere il bagaglio necessario per affrontare i demoni.

2. La Chiesa tiene presente quanto si legge negli Atti degli Apostoli nel passo che ti accludo e desidera che non si ripeta:
"Dio intanto operava prodigi davvero davvero straordinari per le mani di Paolo, fino al punto che si applicavano sui malati fazzoletti o grembiuli che erano stati a contatto con lui, e le malattie si allontanavano da loro; e gli spiriti maligni fuggivano. Ora anche alcuni esorcisti ambulanti giudei si provarono a invocare, su coloro che avevano spiriti maligni, il nome del Signore Gesù dicendo: “Vi scongiuro per quel Gesù che Paolo va predicando”. Tra quelli che facevano così vi erano i sette figli di un certo Sceva, sommo sacerdote giudeo. Ma in risposta lo spirito malvagio disse loro: “Gesù lo conosco e Paolo so bene chi è; ma voi chi siete?”.
E scagliandosi contro di essi, quell’uomo, in cui vi era lo spirito maligno, li sopraffece, e li malmenò talmente che, nudi e feriti, se ne dovettero fuggire da quella casa.
E ciò fu risaputo da tutti i giudei e i greci che abitavano a Efeso; essi furono presi da timore e il nome di Gesù veniva magnificato. Molti di quelli che avevano abbracciato la fede venivano riconoscendo e manifestando pubblicamente le loro pratiche malvagie. Non pochi di coloro che avevano esercitato le arti magiche ammucchiavano i loro libri e li bruciavano in presenza di tutti: l’ammontare del loro prezzo fu calcolato cinquantamila pezzi d’argento. Così la parola del Signore cresceva e si affermava potentemente” (At 19,11-20).

Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo