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Quesito

Salve Padre Angelo,
ho una domanda che può sembrare elementare, ma ho difficoltà a capire e di questo mi scuso.
Quando si intende che l’eucaristia è il Corpo di Cristo cosa si intende esattamente per Corpo?
È un modo per dire Gesù nella sua pienezza? Non capisco. Grazie mille.
È venuto fuori questo discorso sempre da questo mio zio evangelico che mi ha detto che se crediamo sia il Corpo di Cristo saremmo dei cannibali e non ho saputo rispondergli.
Grazie mille.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. rispondo volentieri alla tua mail perché la liturgia della Chiesa di questa domenica (21ª dell’anno B) risponde all’obiezione di tuo zio. Ed è anche l’obiezione degli islamici.
Riprendiamo in anzitutto il passo evangelico: “In quel tempo, molti dei discepoli di Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?».
Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita” (Gv 6,61-64).

2. I giudei trovavano duro e intollerabile quanto Gesù aveva detto precedentemente, e cioè che chi non mangiava la sua carne e non beveva il suo sangue non avrebbe avuto la vita eterna.
Lo trovavano duro perché intendevano queste parole in senso materiale, come se fosse necessario tagliuzzare a pezzi il corpo del Signore e bere il suo sangue caldo dalle sue vene.
Certo, questo sarebbe stato cannibalismo.

3. Tuttavia potevano capire da soli che non poteva essere così perché, fattolo una volta e divorato il corpo del Signore, come avrebbero potuto altri fare la stessa cosa per avere la vita eterna?
Per comprenderlo avevano solo da chiedere in che senso avrebbero potuto mangiare la sua carne e bere il suo sangue.

4. Il Signore stesso ha dato la risposta con le parole: “Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima?” (Gv 6,52).
Il riferimento che il Signore dà ai giudei, e non solo a loro, è quello della sua risurrezione e della sua ascensione al cielo.
Al di fuori della sua risurrezione non si sarebbe potuto comprendere quello che aveva detto.

5. Ebbene, che cosa è successo al momento della risurrezione di Gesù?
In quel momento Gesù ha riassunto il suo corpo. Tuttavia non l’ha assunto materiale e mortale, come quello che aveva precedentemente.
Ma ha assunto il suo corpo in modo glorioso, soprannaturale e spirituale.

6. San Paolo nella prima lettera ai Corinzi ha ricordato che si nasce materiali e se risorge spirituali.
Ecco le sue parole: “Così anche la risurrezione dei morti: è seminato nella corruzione, risorge nell’incorruttibilità; è seminato nella miseria, risorge nella gloria; è seminato nella debolezza, risorge nella potenza; è seminato corpo animale, risorge corpo spirituale” (1 Cor 15, 42-44).
Così è stato di Gesù.
Prendendo un corpo spirituale, non ha avuto bisogno di spazio per occuparlo. Nel suo corpo spirituale Gesù c’è tutto intero, pur essendo invisibile.
È in questo modo che i credenti mangiano del Corpo e del Sangue del Signore.

7. In conclusione: se mangiassero corpo umano materiale e mortale, sarebbero cannibali.
Ma non sono tali se si uniscono realmente con un corpo umano glorioso, spirituale, soprannaturale, immortale.
Per questo nessun cristiano ha la sensazione di essere un cannibale.
Il motivo è che non si mangia una carne materiale e mortale. Ma ci si unisce con un corpo glorioso, spirituale, soprannaturale, celeste.
Anche un ateo che guarda la Santa Comunione dall’esterno non vede nessuna azione di cannibalismo. Continua a vedere solo una particola di pane e qualche goccia di vino.

8. Il Signore dice anche come tutto questo avverrà con le seguenti parole: “È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla” (Gv 6,63).
È per la potenza dello Spirito Santo che quel pane e quel vino vengono transustanziati nel Corpo e nel Sangue del Signore, come per la medesima potenza dello Spirito Santo Gesù è stato reso presente nel grembo verginale di Maria, e per la medesima potenza dello Spirito Santo sono state tratte dal nulla tutte le cose.

9. I giudei pertanto avevano solo da attendere il momento in cui Gesù avrebbe dato il suo corpo.
L’aveva promesso per il futuro, dicendo: “E il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo” (Gv 6,51).
L’avrebbe dato nell’ultima cena.
E avrebbero capito come Gesù sarebbe stato reso presente sotto le apparenze del pane del vino solo con la sua risurrezione e ascensione al cielo.

Ti ringrazio di avermi dato l’occasione di rispondere ad islamici ed evangelici quando parlano di cannibalismo in riferimento all’eucaristia.
Ti benedico, ti auguro ogni bene e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo