Perché gli ebrei non hanno creduto al Messia?

Perché gli ebrei non hanno creduto al Messia?

Quesito

Luca domanda:
Se Dio è rivelato già nell’Antico testamento addirittura con profezie precise perchè dagli ebrei non è stato riconosciuto come il Messia tanto atteso?
Grazie e buona pasqua.


Risposta del sacerdote

Caro Luca,
molti ebrei hanno creduto in Gesù, ma non tutti.
E le motivazioni sono le stesse che ha portato Gesù nella parabola del buon Seminatore: parte del seme cade sulla strada (gente distratta), parte sul terreno sassoso (gente senza profondità interiore), parte sulle spine (gente che ha il cuore pieno di preoccupazioni mondane) e infine parte sul terreno fertile (Lc 8,11-15).
Ma la prima condizione per potere aderire a Dio è la consapevolezza di essere insufficiente a se stessi. Diversamente non si può sentire il bisogno di essere colmati da Dio.
È il caso dei fratelli del ricco epulone, indifferenti a ogni testimonianza: “Se non ascoltano Mosé e i profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti sarebbero persuasi” (Lc 15,31).
È pure il caso dei giudei soddisfatti della loro gloria: “E come potete credere, voi che prendete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene da Dio solo?” (Gv 5,44), della loro libertà: “Noi siamo discendenza di Abramo e non siamo stati schiavi di nessuno. Come puoi tu dire: Diventerete liberi?” (Gv 8,33), della loro pace: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo io la do a voi” (Gv 14,27), del loro re (Gv 19,15). Come possono ricorrere a un Salvatore e Liberatore se non hanno bisogno di nulla? Ecco perché il Signore si rivolge ai sofferenti e ai poveri (Lc 6,20-26) e cerca di suscitare il desiderio: “Chi ha sete venga a me e beva…” (Gv 7,37; cfr. anche Gv 4,14-15; 6,35).
Se molti non credono, ciò è dovuto al fatto che non sono “di Dio”: “Perché non comprendete il mio linguaggio? Perché non potete dare ascolto alle mie parole, voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro” (Gv 8,43-44). “Chi è da Dio ascolta le parole di Dio: per questo voi non le ascoltate, perché non siete da Dio” (Gv 8,47).
Altrove dice che l’incredulità di alcuni è anche il risultato di deficienze mo¬rali, come in Gv 3,19-20: “Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio”.
Gesù ammonisce a stare ben attenti che i “cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita” (Lc 21,34).
Accanto a questi motivi, ve ne sono altri, come si vedrà, quali il mancato oppure il cattivo annuncio o la cattiva testimonianza resa dai credenti.

Grazie per il ricordo nella preghiera, che volentieri contraccambio.
Ti benedico.
Padre Angelo