Buongiorno Padre Angelo
Dopo una vita lontana dal Signore, Egli mi ha tratto in salvo, un giorno a settembre mi misi a leggere le Sacre Scritture e proprio in quel frangente mi sono accorsi che la mia vita era vuota, ed essendo vuota presi la mano del mio Signore che mi ha sempre amato e mi ha sempre cercato. Mi sono preparato e ho scritto in un foglietto tutti i miei peccati mortali, in seguito presi coraggio e con profonda umiltà andai dal confessore, egli mi ascoltò e con pazienza poiché i peccati erano molti, vedendo tanta misericordia in lui, percepii che se vi era in lui tale bontà non oso immaginare la Misericordia del Signore, e con la fede di oggi, rammento sempre a me stesso che se conoscessi la vera Misericordia del Signore ne morirei dalla gioia!!
É quasi un anno in qui rinacqui nuovamente attraverso il perdono del Signore, ogni giorno Lo ringrazio e ogni giorno Lo amo sempre di più. Ogni giorno tranne che il sabato vado a Messa, recito il Santo Rosario, la coroncina della Divina Misericordia, leggo le Sacre Scritture per imparare tramite la Parola del Signore come mi devo comportare nella vita di tutti i giorni. Sono cambiato profondamente, ho il cuore che mi scoppia di gioia e di amore, il mio ego lo desidero sempre mettere all’ultimo posto e chiedo sempre aiuto in questo al Signore perché mi rendo conto di quanto io sia misero e peccatore.
Ho desiderio di comunicare al mio prossimo di quali opere ha fatto in me il Signore, spesso (questo mi addolora) mi scontro con la realtà del male che induce al peccato anche il più piccolo ed è lui il vero colpevole della condizione umana che lo avvolge nelle tenebre facendo percepire una realtà distorta, mi creda non vi è nessuno giudizio o condanna sul mio prossimo perché so che non è lui il vero colpevole (penso sempre alla parabola del figliol prodigo), anzi lo amo ancora di più e prego l’amore del Signore e la sua Misericordia (Giovanni 8,12 — Di nuovo Gesù parlò loro: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita») pregando anche per me stesso.
Mi scrivo in un foglietto i difetti e i disordini in modo tale che con il Suo aiuto possa eliminarli, mi affido alla Madre Beata che mi accompagni in questo viaggio al cui fine vi sarà il Signore.
In verità vi sono anche scrupoli che mi faccio, ma mi sono affidato per sconfiggere questa ansia al mio confessore, nel quale pongo la massima fiducia, confidando nei suoi consigli, mi rifaccio a Santa Faustina quando nel diario disse: L’anima disobbediente non riporterà vittoria, anche se fosse direttamente Gesù a confessarla. Chi con sincerità vuol migliorare, deve stare a quanto gli dice il confessore. Dio si mostra generoso solo con l’anima obbediente. Ci sono stati giorni che venivo turbato da un possibile peccato ma cosi non era !!! perché mi sono rifugiato nel mio Sacerdote (don G.) che mi ha fatto capire. Nello stesso tempo obbedii anche se era dura lo confesso, ma compresi che è un abbandonarsi in Dio sempre di più, Egli parla attraverso i suoi ministri, e sento nel mio cuore e nella mia anima ti voler sempre di più progredire, desidero con tutto me stesso con l’aiuto della Madre Santa di vivere per Lui nostro Signore.
Mi scuso per la lunghezza del messaggio e pongo la domanda, io considero il mio padre spirituale il mio confessore, è giusto?
Mi consigli come fa lei …. ovviamente pregherò per lei.


Carissimo,
1. non è necessario dire al proprio confessore: da oggi prendo lei come mio direttore spirituale.
Non ci sono passi ufficiali da fare.
Quando uno va sempre dal medesimo confessore e oltre ai suoi peccati gli presenta anche alcuni suoi problemi, di fatto il confessore diventa anche direttore spirituale.

2. Colgo l’occasione della tua mail per ricordare agli scrupolosi (e purtroppo sono tantissimi tra quelli che mi scrivono) che nell’andar dietro agli scrupoli si fa tutto il percorso contrario che si dovrebbe fare nell’itinerario del cammino che conduce a Dio.
Per grazia di Dio hai capito che affidandoti al confessore ti lasci condurre per mano da Dio stesso e fai un vero cammino di fede.
La fede consiste anche nell’abbandonarsi a Dio e nella fiducia del suo aiuto e della sua misericordia.

3. Le parole che hai letto nel Diario di Santa Faustina sono esattissime: “L’anima disobbediente non riporterà vittoria, anche se fosse direttamente Gesù a confessarla.
Chi con sincerità vuol migliorare, deve stare a quanto gli dice il confessore.
Dio si mostra generoso solo con l’anima obbediente”.

4. Perché il confessore sia anche direttore spirituale è necessario che sia sempre lo stesso, che non lo si cambi.
Né si richiede di andare in capo al mondo per cercare un confessore idoneo.
Non di rado gli scrupolosi non ne trovano nessuno idoneo.
Vorrebbero che tutti andassero dietro alle loro disquisizioni interminabili (che talvolta sono autentiche manie) piuttosto che fidarsi del confessore.
Ma così non vanno avanti nella sequela del Signore.
Continuano ad andare dietro a se stessi e senza accorgersene vivono in una sorta di dannoso narcisismo.

5. Nei gironi scorsi abbiamo ricordato San Filippo Neri (26 maggio).
In riferimento a questo gran Santo ho trovato delle affermazioni utili su come comportarsi con gli scrupolosi.
Eccone alcune in un italiano dei secoli passati:
“Per aiutare le persone scrupolose soleva alle volte, guidato in questo dallo Spirito Santo, farle comunicare senza confessione, facendo che ricevessero il santissimo sacramento per rimedio delli loro scrupoli, et questi tali non li faceva confessare così spesso come haveria fatto se non fossero stati scrupolosi”.
“Non gli piacevano gli scrupoli, come cose che inquietano assai la coscientia, et per questo molte volte da chi gli voleva dire in confessione, non voleva sentirle”.
“Diceva che le persone scrupolose dovevano disprezzare gli scrupoli” e che dovevano “rimettersi in tutto e per tutto al padre spirituale” (cfr. Luciano Bella, Filippo Neri, Padre secondo lo Spirito, p. 197).

Ti ringrazio per le preghiere che mi hai promesso, ti auguro ogni bene per il tuo progresso nella vita cristiana, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo