Quesito

Buongiorno padre,
Le scrivo ancora e le chiedo:
io ho confessato che per papa Francesco non era papa e non ho ricevuto l’assoluzione.
Ora io posso continuare la vita sacramentale?
La ringrazio 


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. La confessione è il sacramento nel quale andiamo ad accusare i nostri peccati davanti a un ministro di Dio e della Chiesa, pentiti di quello che abbiamo fatto con il proposito di non più commetterlo.

2. Se tu eri pentita di quello che avevi detto e riconoscevi il tuo errore, certamente il sacerdote ti avrebbe dato l’assoluzione.
Poiché ti ha negato la assoluzione c’è da dedurre che tu non hai mostrato pentimento.

3. Se il sacerdote ti avesse assolta mentre tu rimanevi ostinata e il tuo convincimento, avrebbe compiuto un sacrilegio perché oggettivamente non poteva dare l’assoluzione a chi non si manifestava pentito e a chi non proponeva di cambiare comportamento.
Di questo ne era consapevole. Se ti avesse dato l’assoluzione, sarebbe stato complice di un sacrilegio, e al tuo peccato avrebbe aggiunto anche il suo.

4. Finché non sei pentita di quella confessione mal fatta, purtroppo non puoi accostarti alla Santa Comunione.
Il peccato che hai accusato e la profanazione un sacramento costringendo il sacerdote a non darti l’assoluzione ti privano della grazia di Dio che è la condizione essenziale per poter accostarsi all’eucaristia.

5. Il consiglio che ti do è quello di andarti a confessare e di pentirti di quello che hai pensato, che hai detto e che hai fatto, tanto più Benedetto XVI ha riconosciuto Francesco come vero Papa fin dall’inizio e gli ha prestato obbedienza.

6. Vivere in grazia di Dio e poter fare la Santa Comunione è un bene così grande che vale qualunque sacrificio, compreso quello di riconoscere umilmente che in cose superiori alla nostra portata ci si può sbagliare.

7. Purtroppo molti, come te, si sono lasciati adescare e preferiscono rimanere nei loro erronei convincimenti, nonostante che il diretto interessato, Benedetto XVI, abbia detto e proclamato apertamente il contrario.
Preferiscono essere sedecantisti e vivere in una chiesa che essendo senza Pietro non è la Chiesa voluta da Cristo.
Di questa pervicacia dovranno rendere conto a Dio.

8. Quando secondo costoro, la Chiesa avrà di nuovo Pietro?
Quando l’avranno deciso loro? E con quali garanzie dall’Alto?
Come vedi, questo è accecamento della mente, superbia e follia.
Per questo ti supplico e ti scongiuro di compiere un atto di umiltà e di compiere una confessione come si deve.
Sarai gradita a Dio per la tua umiltà e, soprattutto, sarai in comunione con Lui.
Con l’augurio di tutti i beni che ti ho indicato, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo

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