Quesito
Buona serata Padre Angelo,
ho un dubbio anche riguardo all’istituzione del Sacramento del Battesimo:
Gesù lo ha istituito al momento del Battesimo al Giordano, oppure prima dell’Ascensione, quando ha detto: “Andate, dunque, e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo …” (Mt 28,19)?
La ringrazio in anticipo per la sua risposta e la saluto cordialmente.
Francesca
Risposta del sacerdote
Cara Francesca,
1. innanzitutto va detto che è di fede (dogma di fede) che il Sacramento del Battesimo è stato istituito da Cristo.
Il Battesimo è antecedente a Cristo. Ma quel battesimo, come ad esempio quello di Giovanni, non era un sacramento.
Questa verità è dogma di fede, sancito dal concilio di Trento il quale dichiara: “Se qualcuno afferma che i sacramenti della Nuova Legge non sono stati istituiti tutti da Gesù Cristo, nostro Signore, o che sono più o meno di sette, e cioè: il battesimo, la confermazione, l’eucaristia, la penitenza, l’estrema unzione, l’ordine e il matrimonio, o anche che qualcuno di questi sette non è veramente propriamente un sacramento: sia anatema” (DS 1601).
Anatema significa scomunicato.
2. Il problema che tu poni non riguarda l’istituzione del sacramento ma il momento in cui Cristo l’ha istituito.
Nel Vangelo di Giovanni 3,22 si legge: “Dopo queste cose, Gesù andò con i suoi discepoli nella regione della Giudea, e là si tratteneva con loro e battezzava”.
Sebbene la Bibbia di Gerusalemme (edizione 2008) liquidi la questione dicendo: “battesimo identico a quello che ha dato a Giovanni battista” e nell’edizione 1974 scrivesse: “battesimo analogo ancora a quello che dava Giovanni battista. Il battesimo nello spirito sarà dato solo dopo la risurrezione e glorificazione del Cristo” i teologi nel corso della storia sono stati di parere meno tranciante.
3. Certo, alcuni, tra cui San Giovanni Crisostomo (Omelia 29,1 sul Vangelo di Giovanni) dicono che si trattasse del battesimo di Giovanni che era ancora semplice preparazione al regno messianico.
Altri invece, come Sant’Agostino e San Tommaso e altri autori ritengono più probabile che si trattasse del battesimo di Cristo perché Gesù quando parla con Nicodemo parla proprio del battesimo cristiano.
4. Inoltre la discussione che sorge tra i discepoli di Giovanni e un giudeo e la risposta di Giovanni fanno comprendere che il battesimo di Gesù è superiore. Ecco le parole di Giovanni: “Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stata data dal cielo. Voi stessi mi siete testimoni che io ho detto: «Non sono io il Cristo», ma: «Sono stato mandato avanti a lui». Lo sposo è colui al quale appartiene la sposa; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è piena. Lui deve crescere; io, invece, diminuire” (Gv 3,27-30).
5. Sant’Agostino dice che “non era giusto che lo Sposo battezzasse col battesimo di Giovanni e cioè col battesimo dell’amico e del servo” (Epistola 44,5).
Si domanda ancora Sant’Agostino: “Come avrebbero potuto gli apostoli ricevere l’eucaristia se non erano ancora battezzati? E ancora: come avrebbero potuto ricevere l’ordinazione sacerdotale senza battesimo?” (Ib.).
6. San Tommaso dal canto suo afferma: “I sacramenti devono alla loro istituzione divina il potere di conferire la grazia. Perciò allora un sacramento viene istituito quando ottiene la virtù di produrre il suo effetto. Ora, il battesimo ottenne tale virtù quando fu battezzato Cristo. Quindi allora esso fu veramente istituito come sacramento.
L’obbligo tuttavia di farsi battezzare fu imposto agli uomini dopo la passione e la risurrezione. Sia perché nella passione di Cristo ebbero termine i sacramenti figurativi, ai quali succedeva il battesimo con gli altri sacramenti della nuova legge. – Sia perché col battesimo l’uomo viene configurato alla passione e alla resurrezione di Cristo, in quanto muore al peccato e inaugura una nuova vita di giustizia. Perciò era necessario che Cristo morisse e risorgesse prima che agli uomini fosse imposto l’obbligo di configurarsi alla sua morte e alla sua risurrezione” (Somma teologica, III, 66,2).
7. Il Catechismo Romano del concilio di Trento scrive: “Come tutti i sacramenti il battesimo è stato istituito da Cristo. Possiamo però distinguere nell’opera di Gesù due momenti: l’istituzione del sacramento e l’obbligo di riceverlo.
Gesù istituì il battesimo all’atto stesso di riceverlo nel Giordano dalle mani di Giovanni; in quel momento egli infuse nell’acqua il potere di santificare.
Secondo San Gregorio di Nazianzo e Sant’Agostino l’acqua ricevette proprio allora la capacità di generare alla vita spirituale.
Altrove Sant’Agostino scrive: “Da quando Gesù Cristo si immerse nell’acqua, l’acqua cancella tutti i peccati” (Sermoni, 135,4).
E ancora: “Il Signore si fa battezzare, non già perché bisognoso di purificazione, ma perché le acque, purificate dal contatto della sua carne immacolata, acquistino il potere di mondare spiritualmente” (Commento a Luca 11,38).
Il concetto trova la sua conferma nel fatto che al momento del battesimo di Gesù nel Giordano la Santissima Trinità, nel nome della quale viene amministrato il battesimo cristiano, manifestò nel cielo la sua presenza. Si udì la voce del Padre; la persona del Figlio era presente nel fiume; lo Spirito Santo scese in forma di colomba. E inoltre si dischiusero i cieli dei quali il battesimo ci apre appunto le porte.
Non ci è dato sapere perché Dio abbia scelto l’acqua per questo compito divino. Ma è certo che al momento del battesimo di Cristo l’acqua venne consacrata alla sua funzione battesimale dal contatto del purissimo e santo corpo del Signore. Per quanto quindi istituito prima della passione di Cristo, il sacramento del battesimo già dal momento della sua istituzione attingeva la sua divina virtù dalla passione stessa cui fu poi sottoposto il corpo di Gesù e alla quale mirarono sempre tutte le azioni della vita di Cristo.
Quanto all’obbligo di ricevere il battesimo, tutti i teologi sono concordi nel riconoscere che Cristo stabilì tale obbligo dopo la sua risurrezione quando disse agli apostoli: “Andate, dunque, e ammaestrate tutte le nazioni battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo” (Mt 28,19). San Pietro lo afferma esplicitamente: “Nella sua grande misericordia Egli ci ha rigenerati mediante la risurrezione di Gesù Cristo dei morti” (1 Pt 1,3). E San Paolo a sua volta: “Ha dato se stesso per lei per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell’acqua accompagnato dalla parola” (Ef 5,26). L’uno e l’altro apostolo fissano chiaramente l’obbligo del battesimo al tempo dopo la risurrezione” (Catechismo Romano, § 173).
Con l’augurio di ogni bene, ti benedico e ti ricordo nella preghiera,
Padre Angelo
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