Quesito

Padre Angelo
sono sempre io, …. Continuo pensare a Lei e Voi dell’ordine, al sito che leggo e rileggo nelle pagine delle Sue risposte.
Per quanto riguarda l’anglicanesimo e la Chiesa anglicana. Mi lasci dire due parole dopo averli frequentati (causa matrimonio) per quasi vent’anni sia qui in Svizzera che all’estero. Non voglio parlare male delle persone perché non vi sono persone cattive né più né meno che tutti noi. Devo anche dire che le loro musiche e canzoni sono bellissime. Tuttavia mi lasci dire questo. Ho potuto notare che non ho mai visto in chiesa né nei gruppi di studio né come citazione nessun testo approfondito di esegesi e ho capito che sono lasciati senza una guida nello studio per cui ognuno la puo’ pensare come vuole (basta un giro di risposte di tre o quattro persone dopo la messa per sentire pareri diversi sulla comunione e tutto va bene perché amano dire che si sentono "uniti nelle loro differenze", il senso é quello. Immagino che ciò possa succedere anche da noi, ma poi c’é una guida, un testo, perfino miracoli che spiegano meglio). Finché un giorno é venuto da Westminster un padre anglicano molto dotto e spiritoso il quale, in una conversazione tra di noi ha detto chiaramente che la chiesa Cattolica é quella vera (nessuno ha raccolto il messaggio, é calato il silenzio). Per quanto riguarda la loro apertura mentale, essa si dice (e lo é) aperta a tutte le chiese e addirittura religioni…tranne (per molti) quella Cattolica. Una volta é arrivato il loro vescovo che mostrava con orgoglio la sua grossa croce al petto e ne raccontava la storia e così per il suo anello. Al ché, io ho detto "anche nella chiesa cattolica abbiamo molti oggetti e storie…". Mi hanno guardato tutti male e non ho potuto continuare. Così anche per quelle volte che ho semplicemente proferito il nome di Maria…Un giorno, poi, ho preso in mano una loro "newsletter" proveniente dall’Inghilterra ed un autore di un articolo sull’ultimo libro di Papa Benedetto XVI cominciava col mettere in dubbio che l’autore fosse lui "si afferma che l’autore sia Papa benedetto XVI". Io sono rimasto di sasso: questa é vera malafade e a prescindere! Come si puo’ discutere con loro se non c’é nemmeno la buonafede?

Insomma, dica lei. Per me comunque, la conclusione a cui sono giunto é che  come spesso succede, gli errori sono individuali, ma che con la ragione e l’intelligenza si possa arrivare a vedere meglio la fede vera (ad esempio, la comunione é il vero corpo ed il vero sangue di Gesù, e non si scappa). La Chiesa cattolica con il CCC e con i vari studiosi come voi Domenicani, facilita e accelera moltissimo questo processo di comprensione nelle persone in buonafede.
La saluto


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. hai ragione quando dici che le persone che frequentano la Chiesa anglicana non sono diverse da quelle della Chiesa cattolica.
Siamo tutti persone che combattono i loro difetti, che inciampano nei peccati, che cercano di essere secondo il Vangelo di Gesù Cristo.

2. Sottolinei però questa differenza: nelle chiese anglicane c’è molto pluralismo nella fede. Un pluralismo che alla fine fa sì che ognuno abbia il suo Credo, dove gli elementi comuni sono meno importanti di quelli che ognuno elabora da se stesso.
E non può essere che diversamente, eliminando il punto di riferimento dato da Cristo per conservare l’unità della fede.
Il punto di riferimento è il Papa, il successore di Pietro al quale Cristo ha detto: “Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli” (Lc 22,31-32).
C’è dunque una preghiera di Cristo alla base della fede di Pietro: questi nel suo insegnamento non può sbagliare perché Cristo non lo permette.

3. Per insegnamento s’intende quello che corrisponde a questa parola. Perché il Papa come uomo e anche come uomo di Chiesa si esprime in tanti modi: nelle conversazioni private, con i giornalisti, con altre persone. Ma le sue parole o i suoi gesti qui sono quelli di un uomo che ha, sì, autorità nella Chiesa, che ha carattere pubblico, ma non intende minimamente dire che quanto dice sia magistero.
Il Magistero si esprime nell’insegnamento e nei pronunciamenti in cui Papa parla con l’incarico datogli da Cristo di confermare la fede.
Su questo punto dunque, e solo su questo, Cristo ha dato a noi delle garanzie.

4. Ma tu sottolinei anche un altro aspetto che merita di essere messo in evidenza e garantisce sulla verità della Chiesa Cattolica: “ma poi c’é una guida, un testo, perfino miracoli che spiegano meglio”.
È vero, la Chiesa cattolica ha un Magistero.
E questo Magistero è formidabile: preciso, puntuale, con una sua logica interna, ben ragionato.
È un Magistero che abbraccia le verità di fede, di morale, di bioetica.
Penso alla dottrina sociale della Chiesa, che nella Rerum Novarum di Leone XIII (1891) ebbe la sua Magna carta e illuminò tante assemblee legislative e l’azione sociale di credenti e non credenti.
La Chiesa Cattolica ha un suo Catechismo, che è un compendio della dottrina, della fede. Con questo testo uno sa quale è la regola della fede, perché l’unità non sia solo nello stare insieme, ma nel credere e nel vivere le medesime verità salvifiche.
Nessuna Chiesa protestante ha un catechismo, perché andrebbe contro il principio del libero esame.
È vero che l’Anglicanesimo inizialmente conservò molte verità cattoliche, ad eccezione dell’obbedienza al Papa.
Ma poi, imparentandosi fortemente con tendenze luterane e calviniste, ha finito per frantumarsi in tante derivazioni e chiese autonome, come i congregazionisti, i battisti, i presbiteriani, i metodisti, i quaccheri, gli unitariani, l’esercito della salvezza, i gruppi di Oxford, la scienza cristiana…
L’unità qui diventa molto labile, come del resto è abbastanza labile anche all’interno delle loro singole chiese.

5. Nella Chiesa cattolica ciò che San Paolo ha detto in riferimento a Cristo: “So infatti a chi ho creduto” (2 Tm 1,12) lo si può dire anche per i contenuti della fede, i quali sono inseparabili da Cristo stesso.

6. Infine hai menzionato i miracoli. Anche questo è un capitolo interessantissimo perché in quanto grazie gratis datae i miracoli sono elargiti da Dio per manifestare la santità di una persona o la purezza di una dottrina.
Gesù ha dato molta importanza ai miracoli.
In riferimento a se stesso ha detto: “Anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre»” (Gv 10,38).
E in riferimento alla predicazione degli Apostoli e della Chiesa disse: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno» (Mc 16,15-18).
E ancora: “Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano”  (Mc 16,20).
E nella lettera agli Ebrei: “La parola cominciò a essere annunciata dal Signore, e fu confermata a noi da coloro che l’avevano ascoltata, mentre Dio ne dava testimonianza con segni e prodigi e miracoli d’ogni genere e doni dello Spirito Santo,distribuiti secondo la sua volontà” (Eb 2,4).

7. Si legge nel Catechismo della Chiesa Cattolica: “Così i miracoli di Cristo e dei santi, le profezie, la diffusione e la santità della Chiesa, la sua fecondità e la sua stabilità «sono segni certissimi della divina Rivelazione, adatti ad ogni intelligenza», sono «motivi di credibilità» i quali mostrano che l’assenso della fede non è «affatto un cieco moto dello spirito»” (CCC 159).
Ora i veri miracoli sono prerogativa della Chiesa Cattolica. Non ce ne sono nel mondo anglicano, così come non ce ne sono nel mondo protestante.

Ti ringrazio per la tua testimonianza che mi ha dato la possibilità di sottolineare alcuni elementi di fondamentale importanza per la nostra fede.
Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo