Quesito

Buona sera padre Angelo,
mi chiamo C. e la contatto per ringraziarla del servizio che lei ha messo a disposizione. Voglio condividere con lei un mio pensiero. Per anni sono stato schiavo di pornografia e masturbazione, vivendo con continui sensi di colpa, odio per la vita, la pornografia mi ha tolto tutto. Ho cercato invano una soluzione umana, con la forza di volontà, cercando di capire il fenomeno scientificamente, partecipando a forum su dipendenze ma niente mi è servito. Un amico mi ha detto di visitare questo sito per altri motivi, e cercando tra le varie discussioni ho letto quando lei ha detto che per uscirne da questi peccati bisogna farsi attirare di più da Cristo. Ecco ciò che mi è mancato per anni, cercare qualcosa o meglio qualcuno che mi attirasse di più del peccato. Mi sono aperto al Rosario, all’adorazione eucaristica, alla confessione frequente, anche subito dopo che ho peccato, e questo mi permette di non perdere la grazia di Dio e di essere in comunione con Lui.  I sentimenti negativi ora vengono sostituiti da gioia, pace, inoltre mi sono aggregato al gruppo neocatecumenale che mi ha dato la possibilità di confrontarmi con la Parola di Dio e di meditarla. Le sono veramente grato per il suo servizio e ringrazio il Signore che non mi ha abbandonato.


Risposta del sacerdote

Caro C.,
1. la tua mail mi ha riempito di gioia e penso che produrrà analoghi sentimenti in tanti nostri visitatori.
Li produrrà anche in coloro che sono ancora schiavi dalla pornografia: la tua testimonianza apre anche in loro un varco di speranza e li indurrà a percorrere  la tua stessa strada, magari solo per curiosità, “per vedere se funziona”, come talora si dice.

2. In diverse occasioni ho ricordato che la Madonna a Fatima ha chiesto a tutti di recitare il Rosario ogni giorno.
Si era in piena guerra mondiale.
Ha chiesto di recitare il Rosario per avere il dono della pace.
Tutti abbiamo bisogno di pace: in noi stessi, nella vita di relazione, nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità.

3. Che cos’ha di straordinario il Rosario per produrre frutti così grandi?
Il Rosario non è una preghiera qualunque.
È una preghiera cristiana.
E la preghiera cristiana si distingue da tutte le altre che si possono fare nelle varie religioni del mondo per questo: mentre nelle altre religioni la preghiera è un’invocazione dell’aiuto di Dio o una lode a Dio (e si tratta senza dubbio di una cosa buona), nella preghiera cristiana non s’invoca soltanto l’aiuto di Dio, né soltanto lo si loda e benedice, ma si porta la sua presenza dentro la nostra vita.

4. In particolare col Rosario portiamo Gesù dentro la nostra vita personale.
Lo portiamo con l’onnipotenza divina e salvatrice con cui operava due mila anni fa in Palestina.
Non si tratta soltanto di ricordare che cosa ha fatto.
Ma mentre si fa menzione anche solo intellettuale di quanto ha detto e compiuto adesso Egli lo ripete con la medesima potenza a nostro favore.

5. Mi pare di poter dire che quando iniziamo a recitare il Rosario facendo ìl segno della croce, tutti i demoni dicano insieme quello che gridarono verso Gesù quando andò nella regione dei Gadareni: “Che vuoi da noi, Figlio di Dio? Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo?” (Mc 8,29).
Oppure che dicano quello che gli dissero quando entrò nella sinagoga di Nazareth: “Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!” (Lc 4,34).
E Gesù di rincalzo risponde al demonio nel medesimo modo con cui gli comandò: «Taci! Esci da lui!». E il demonio lo gettò a terra in mezzo alla gente e uscì da lui, senza fargli alcun male” (Lc 4,35).
Dunque col Rosario portiamo nella nostra vita la presenza di Gesù.
È una presenza liberatrice, una presenza che disinfesta dai demoni, dalle loro tentazioni, dalle loro ossessioni e dalle loro vessazioni.

6. Se la visione della pornografia attua all’interno di una persona una specie di bombardamento, lasciando interiormente distrutti e devastati come profeticamente aveva detto Geremia (“Il mio occhio ha depredato la mia anima”, Lam 3,51) la presenza di Cristo – attuata attraverso il Rosario – mette in rotta il demonio con le sue macchinazioni.
Sicché al termine di questa preghiera ci si ritrova intatti, salvati, nel pieno possesso della propria anima e dei beni che essa custodisce.
Giustamente don Bosco diceva che il Rosario è la bancarotta del diavolo.
E quando uno dice il Rosario e lo recita quotidianamente – magari anche più volte al giorno – lo depreda, lo tormenta e lo rovina a non finire!

7. Nello stesso tempo Gesù, mentre mette in rotta il diavolo, alita sopra di noi il suo profumo e ci trae a sé.
Ci fa sentire, in altre parole, un’attrazione che è più potente di quella dei sensi, un’attrazione della quale non si riesce più farne a me.
Ripete in noi più o meno l’esperienza di sant’Agostino quando disse: “Hai alitato su di me il tuo profumo ed io l’ho respirato, e ora anelo a te. Ti ho gustato e ora ho fame e sete di te. Mi hai toccato e ora ardo dal desiderio di conseguire la tua pace” (Confessioni, Lib. 7,10, 27).
Ne è segno il fatto che chi ha l’abitudine di dire ogni giorno il Rosario  e gli capita di non farlo avverte subito un vuoto, come se gli mancasse qualcosa di importante, di prezioso, come se non venisse accompagnato e custodito da una particolare benedizione e protezione.

8. Ecco il segreto di questo fascino.
Ecco perché il Cielo lo raccomanda così spesso.
Chi è sotto questo fascino non fa nessuna fatica a stare lontano dalla pornografia, ché, anzi, comincia  a sentirla come il fumo negli occhi e non la può sopportare. La vede come una vera nemica che in breve potrebbe far razzia di tutti i suoi beni. Di essa se ne sente signore, la vince come vuole e la disprezza.

Ti ringrazio per la tua bella testimonianza.
Mi auguro che molti si “aprano al Rosario “ come hai fatto tu,  e aprendosi al Rosario si aprano a Gesù Cristo, alla sua Parola, all’adorazione eucaristica, alla vita ecclesiale vissuta attivamente come stai facendo attualmente.
Ti ringrazio ancora e ti benedico.
Padre Angelo