Parlandone con un parroco mi ha detto che nel mio caso sarebbe consentito l’uso dei contraccettivi. È vero? A me sembra strano…

////Parlandone con un parroco mi ha detto che nel mio caso sarebbe consentito l’uso dei contraccettivi. È vero? A me sembra strano…

Parlandone con un parroco mi ha detto che nel mio caso sarebbe consentito l’uso dei contraccettivi. È vero? A me sembra strano…

Quesito

Salve Padre,
Vorrei chiederLe tantissime cose e lo farò presto perché mi interessano molto le sue risposte e trovo questi argomenti molto interessanti.
Al momento però mi urge più di tutte una risposta. Sono già mamma di 2 splendidi bimbi, sposata con un uomo che da qualche anno ha scoperto di essere affetto da distrofia, malattia grave che si trasmette nel 50% dei casi ai figli. Parlandone con un parroco mi ha detto che nel mio caso è consentito l’uso dei contraccettivi. E’ vero? A me sembra strano ma….
E poi volevo anche capire poiché sono ancora in allattamento (senza ciclo) del 2 bimbo se è possibile anche in questo caso usare metodi di contraccezione naturale e quali.
Per ringraziare Dio del bene che mi ha donato, ho deciso di fare un percorso di conversione e di migliorarmi sempre più.
Voglio ripagare il suo dono.
Grazie


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. Quanto ti ha detto il tuo parroco è sbagliato. È come se avesse detto che in qualche caso la bestemmia è lecita.
Capisco il suo desiderio di venirti incontro, ma la contraccezione non giova mai.
I precetti negativi (quelli che proibiscono di fare il male) obbligano sempre e in ogni momento.

2. Ecco che cosa la Chiesa dice sulla contraccezione.
Pio XI nella Casti Connubii ha affermato che “Non vi può essere ragione alcuna, sia pure gravissima, che valga a rendere conforme a natura e onesto ciò che è intrinsecamente contro natura
E poiché l’atto del coniugio è, di sua propria natura, diretto alla generazione della prole, coloro che nell’usarne lo rendono studiosamente incapace di questa conseguenza, operano contro natura e compiono un’azione turpe e intrinsecamente disonesta…
Essendovi però dei tali che, abbandonando manifestamente la cristiana dottrina, insegnata fin dalle origini, né mai modificata, hanno ai nostri giorni, in questa materia, preteso pubblicamente di insegnarne un’altra, la Chiesa cattolica, cui lo stesso Dio affidò il mandato di insegnare e di difendere la purità e onestà dei costumi, proclama altamente per mezzo della nostra parola, in segno di sua divina missione, e nuovamente sentenzia: che qualsivoglia uso del matrimonio, in cui per l’umana malizia l’atto sia destituito dalla sua naturale virtù procreatrice, va contro la legge di Dio e della natura e coloro che osino commettere tali azioni si rendono rei di colpa grave” (CC 20; EE 5/503).

3. Pio XII riprese e confermò la dottrina della Casti Connubii.
Nel Discorso alle ostetriche del 29.10.1951 disse: “Il nostro Predecessore Pio XI… proclamò di nuovo solennemente la legge fondamentale dell’atto e dei rapporti coniugali: che ogni attentato dei coniugi nel compimento dell’atto coniugale e nello sviluppo delle sue conseguenze naturali, attentato avente per scopo di privarlo della forza ad esso inerente e di impedire la procreazione di una nuova vita, è immorale; e nessuna indicazione o necessità può mutare un’azione intrinsecamente immorale in un atto morale e lecito… Questa prescrizione è in pieno vigore oggi come ieri, e tale sarà domani e sempre, perché non è un semplice precetto di diritto umano, ma l’espressione di una legge naturale e divina”.

4. Paolo VI nell’Humanae vitae ha affermato che “qualsiasi atto matrimoniale deve rimanere aperto alla trasmissione della vita” (HV 11).
In questa enciclica ha anche dichiarato che “è altresì esclusa ogni azione che, o in previsione dell’atto coniugale, o nel suo compimento, o nello sviluppo delle sue conseguenze naturali, si proponga, come scopo o come mezzo, di impedire la procreazione dei figli” (HV 14).

5. Giovanni Paolo II ha detto che gli sposi che fanno contraccezione "si attribuiscono un potere che appartiene solo a Dio: il potere di decidere in ultima istanza la venuta all’esistenza di una persona umana. Si attribuiscono la qualifica di essere non i co-operatori del potere creativo di Dio, ma i depositari ultimi della sorgente della vita umana. In questa prospettiva la contraccezione è da giudicare oggettivamente così profondamente illecita da non potere mai, per nessuna ragione, essere giustificata.
Pensare o dire il contrario, equivale a ritenere che nella vita umana si possano dare situazioni nelle quali sia lecito non riconoscere Dio come Dio” (17.9.1983).
E ancora: “Così al linguaggio nativo che esprime la reciproca donazione totale dei coniugi, la contraccezione impone un linguaggio oggettivamente contraddittorio, quello cioè di non donarsi all’altro in totalità.
Ne deriva, non soltanto il positivo rifiuto all’apertura alla vita, ma anche una falsificazione dell’interiore verità dell’amore coniugale, chiamato a donarsi in totalità personale” (FC 32c).

6. Benedetto XVI nel 40° della pubblicazione dell’Humanae vitae ha affermato: “Il Magistero della Chiesa non può esonerarsi da riflettere in maniera sempre nuova e approfondita sui principi fondamentali che riguardano il matrimonio e la procreazione. Quanto era vero ieri, rimane vero anche oggi. La verità espressa nell’Humanae Vitae non muta; anzi, proprio alla luce delle nuove scoperte scientifiche, il suo insegnamento si fa più attuale e provoca a riflettere sul valore intrinseco che possiede. La parola chiave per entrare con coerenza nei suoi contenuti rimane quella dell’amore…
Se l’esercizio della sessualità si trasforma in una droga che vuole assoggettare il partner ai propri desideri e interessi, senza rispettare i tempi della persona amata, allora ciò che si deve difendere non è più solo il vero concetto dell’amore, ma in primo luogo la dignità della persona stessa.
Come credenti non potremmo mai permettere che il dominio della tecnica abbia ad inficiare la qualità dell’amore e la sacralità della vita” (10.5.2008).

7. I metodi naturali non sono metodi di contraccezione.
Infatti per contraccezione s’intende eliminare per iniziativa umana la finalità procreativa all’atto coniugale.
Nei metodi naturali i coniugi non eliminano di loro iniziativa la finalità procreativa. Quegli atti sono ancora aperti alla vita.
Se non realizzano la procreazione questo non è dovuto alla malizia umana, ma ad un disegno divino il quale ha disposto che la donna sia fertile solo in alcuni momenti del ciclo.

8. Di metodi naturali ce ne sono molti.
Per una indicazione dettagliata è necessario farsi istruire da persone non solo esperte ma anche patentate, come avviene ad esempio per il metodo Billings.
All’interno di ogni diocesi vi sono consultori o centri della vita che possono dare indicazioni precise.
Tuttavia attualmente sembra che il più metodo naturale più comune sia il Billings, basato sull’osservazione della secrezione del muco.
Associato al metodo della temperatura basale, viene presentato come un metodo sinto-termico.

Ti assicuro la mia preghiera per la tua famiglia: per la crescita dei tuoi figli, per la salute di tuo marito e per tutte le vostre necessità.
Ti saluto e ti benedico.
Padre Angelo