Quesito

Caro Padre Angelo,
Le scrivo perché vorrei avere un consiglio, un aiuto..
Sono una ragazza nell’età della piena adolescenza e purtroppo anche se essendo una ragazza “pulita” , ho un problema che mi assilla .. ed è quello della masturbazione ..
Anche se potrebbe non essere attinente in questo momento , ho studiato che per “noi” ragazzi , nella piena età dell’adolescenza , ci capita (e questo a quanto pare è normalissimo), di “scoprire” noi stessi e di scoprire il proprio corpo .. e questo anche se è una cosa normale io non riesco ad accettarla ..
 Purtroppo e sfortunatamente mi capita di praticare la masturbazione nei momenti più difficili.. ho provato a combatterla anche per un mese sono riuscita a non ricadere, ma ho vissuto dei momenti non felici in cui ero persa..
In anteprima vorrei dire che io sono una ragazza abbastanza religiosa .. per farle un esempio .. ero fidanzata.. fino a un tempo fa quando il mio fidanzato mi disse che voleva fare l’amore .. ma io non volevo trafiggere e tradire Dio e dissi di no .. e oggi quel ragazzo a cui tenevo molto non c’è più per questo motivo e racconto tutto ciò per far capire che non sono una ragazza cattiva o una che vuole essere una peccatrice .. anzi, il contrario .. tante volte mi è capitato di piangere anche per banalità ed è una cosa bellissima seguire il messaggio di Dio.. l’aiutare il prossimo e perdonare anche le persone che ti fanno del male .. nel mio piccolo io faccio ciò e ne vado fiera ..
Pensi che io voglio anche andare a fare volontariato per un bisogno di altruismo .. Mi piace aiutare gli altri . .specialmente i più poveri .. comunque ho raccontato queste cose per chiedere un aiuto .. cioè cosa dovrei fare per non praticare più , riuscendo a non crollare nei momenti più tristi , la masturbazione? ..
Di sicuro mi pentirò e chiederò perdono a Dio ma cos’altro posso fare? Vorrei poter dire basta a questo fenomeno anche se forse sarebbe come andare contro la natura visto che è un cosa normale nei ragazzi ..
Lei cosa mi consiglia? Grazie per la risposta che mi darà e vorrei tanto che nelle sue preghiere si ricordi di me.


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. non è vero che la masturbazione sia un fatto normale, tant’è che chi la pratica non ne è contento e se ne vergogna.
Ti è stato detto che è normale per i ragazzi nell’adolescenza, ma intanto tu stessa dici che “non riesci ad accettarla” e che vuoi “dire basta a questo fenomeno”.

2. Se fosse un fenomeno secondo natura, come l’abbeverarsi per chi ha sete, dovrebbe dare sollievo. Invece genera uno stato di insoddisfazione e di infelicità interiore.

3. Dire che sia un modo per scoprire se stessi è un inganno. Perché si potrebbe dire: ma come, dopo tanto tempo non hai ancora scoperto te stessa? Come mai questa ripetitività?

4. Se poi per normale s’intende che un numero considerevole di adolescenti la pratica, questa normalità è tale tutt’al più sotto il profilo sociologico, ma non sotto il profilo morale.
Anche il non pagare il biglietto del tram per molti è normale. Ma è una normalità sbagliata, è un peccato.

5. Dire che non masturbarsi sarebbe andare contro natura è il colmo.
Se fosse vero, bisognerebbe incitare la gente a praticarla!

6. Per inciso, hai fatto bene a non cedere il tuo corpo a un ragazzo che voleva semplicemente usarti come strumento per il proprio piacere. Non ti rispettava, non ti amava. Amava solo se stesso e il proprio egoismo.
Non hai perso nulla.

7. In questi giorni mi è capitato tra mano un opuscoletto di p. Andrea Gasparino, morto di recente.
È stato un grande educatore e, potrei dire, anche un grande maestro di vita spirituale perché per migliaia e migliaia di giovani è stato maestro di preghiera e di vita cristiana.
All’obiezione secondo cui la masturbazione non farebbe male a nessuno e non si capisce perché la Chiesa la dovrebbe condannare, così rispondeva:
“Non è la Chiesa che la condanna, è Gesù Cristo. E la condanna perché la masturbazione è la tomba della tua libertà.
La masturbazione è egoismo allo stato puro.
Il male più grave della masturbazione è che intacca la tua personalità: difficilmente cresce nell’amore chi ha il vizio della masturbazione.
È un virus che intacca la volontà. È un disordine condannato da Cristo.
Questo male rischia sempre di diventare abitudine e l’abitudine crea a poco a poco una mentalità egoistica che plagia la tua personalità.
Se un giovane dorme su questo male diventa così profondamente egoista da segnare negativamente tutta la sua esistenza.
Devi combattere contro la masturbazione, con serenità, ma anche con serietà.
È un male che si sradica con facilità se sai lottare bene e se hai una guida. Apriti con un sacerdote e comincia la tua battaglia. Ho visto dei ragazzi e delle ragazze uscire in modo così deciso da questa droga giovanile da diventare dei santi. E mai più ricade.
L’uomo può vincere qualunque battaglia quando lo vuole veramente. Il cristiano poi ha dalla sua la forza di Cristo” (A. Gasparino, Sessualità dono di Dio, p. 22).

8. Scrive ancora: “La masturbazione si vince.
La schiettezza è la prima arma. Sii schietto con te stesso, poi apriti a un sacerdote, e
chiedigli di insegnarti a lottare.
Chi lotta con metodo e intelligenza, chi lotta usando la preghiera, anche in pochi mesi può
uscire da questa abitudine detestabile”.

9. Sono contento che tu senta il desiderio di aprirti agli altri e al volontariato.
Questa è una buona strada per vincere la tentazione di ripiegarti su te stessa.
Ma non rimanere a livello di desiderio. Datti da fare, impegnati.
Vedrai che rendere felici gli infelici dà una gioia grandissima e allora sentirai quanto sia lontana dalla normalità l’esperienza dell’autoerotismo.

10. Ti consiglio anch’io, come p. Gasparino, di avere una guida sicura: Questa guida sicura è Cristo, cercato attraverso la figura del sacerdote nell’esperienza della confessione.
Tieni sempre il medesimo sacerdote. Ti aiuterà, ti darà sollievo.
Anche tu in breve ne sarai liberata e mi auguro che tu possa anche diventare santa.

Ti assicuro la mia preghiera e la mia benedizione.
Padre Angelo