Quesito

Salve Padre Angelo,
ho scoperto per caso il vostro sito e sono contenta di poter scrivere di alcuni miei dubbi che in confessione ho vergogna di esprimere.
Sono sposata felicemente da alcuni ed ho due bimbi, un marito bravo che mi ama e comprende. Abbiamo un bel dialogo e parliamo spesso anche dei vari problemi che riscontriamo nella coppia.
Solo su un punto non siamo d’accordo cioè il modo di avere rapporti intimi. Purtroppo non rispettiamo la volontà di Dio avendo paura di una nuova gravidanza, sappiamo che esistono i metodi naturali ma ancora non ci mettiamo sul serio a considerarli.
Inoltre mi chiede cose che turbano tantissimo, spesso mi lascio andare ma poi mi sento in colpa. Lui invece pensa che sia solo una manifestazione d’amore e mi dice che se non voglio è perché non lo amo abbastanza da desiderarlo come lui desidera me.
Per ho scoperto che vedeva siti pornografici, ne abbiamo parlato e lui mi ha detto che gli mancava, così mi sono lasciata andare per paura che prendesse il vizio di navigare su questi siti.
Non voglio che mio marito sia infelice da questo punto di vista quindi aspetto un vostro consiglio.
Grazie mille


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. la coscienza, quando è pulita, riesce a discernere ciò che è secondo Dio da ciò che non è secondo Dio.
La contraccezione e anche altri disordini non lo sono.
Tu questo lo avverti.

2. L’osservanza della legge di Dio oltre a mantenere il rapporto intimo in un vero contesto di amore perché ci si dona in totalità, aiuta anche a dominare le proprie passioni e a diventare signori di se stessi.
Tu hai potuto toccare con mano che tuo marito su questo punto ha ancora della strada da fare.
Il ricorso ai siti porno ne è un sintomo.

3. La pornografia produce una devastazione interiore e una grave profanazione del disegno divino sulla sessualità.
Dai quei siti tuo marito non può che uscire desideroso di esperienze porno e impara a trattarti come oggetto per soddisfare la propria libidine.

4. Se si trattasse di volerti bene, rispetterebbe i tuoi gusti e non ti chiederebbe nulla che ti possa dispiacere.
Questo è voler bene.
In realtà, dietro il volerti bene, c’è il suo desiderio di libidine.

5. Secondo me la cosa più urgente, che andava fatta prima del matrimonio, è la conoscenza dei metodi naturali. Solo così potevi partire col piede giusto e lui avrebbe imparato poco per volta a distinguere ciò che è rispetto (la condizione minima dell’amore) e ciò che non lo è.

6. Le cose che ti turbano tantissimo e che lui ti chiede sono ingiuriose nei confronti del disegno divino sulla sessualità. Ne costituisce un uso perverso.

7. La felicità di tuo marito, quando viene soddisfatto in questi suoi desideri, è una felicità impura. Non è autentica e non introduce nella strada della vera felicità: quella che è pronta alla rinuncia di se stessi per far contenta la persona amata.
Non c’è niente che appaghi quanto questo.

8. Tieni presente quanto Dio chiede attraverso l’Autore della lettera agli ebrei: “Il matrimonio sia rispettato da tutti e il letto nuziale sia senza macchia” (Eb 13,4).

9. Ti dico ancora una cosa: non accostatevi alla S. Comunione se i vostri rapporti intimi non sono stati puri.
Sarebbe una profanazione della Comunione perché nella Sacra Scrittura si legge che “Dio non entra in un’anima inquinata dal peccato”.

Ti assicuro una preghiera per te e per la tua famiglia, soprattutto per i vostri due bambini,
Vi ricordo nella Messa che adesso scendo a celebrare e vi benedico.
Padre Angelo