Quesito

Caro Padre Angelo,
che immensa gioia aver scoperto per caso la sua preziosissima rubrica!
La ringrazio per i suoi consigli… la mia situazione è molto simile a quella di S., una ragazza che le ha scritto il 20/08/2010.
Padre, io ho avuto l’immensa Grazia della conversione del cuore, e di conseguenza ho dovuto e voluto rivedere tutta la mia vita alla luce della Verità. Il problema è che prima di questa conversione vivevo praticamente fuori dalla legge di Dio, lontana dagli insegnamenti di Gesù e della Chiesa e quindi vivevo in maniera diversa anche la sessualità.
Ora le cose sono cambiate per me, e sento l’esigenza assoluta di essere coerente con la mia Fede ,in tutto! Il mio ragazzo è vedovo e ha un bimbo di 10 anni, noi siamo insieme da 4. Sono spesso angosciata perchè lui non ha proprio neanche voglia di comprendere le mie ragioni, mi dice che se mi avesse conosciuta così non ci saremmo mai messi insieme e a volte insinua che il fatto di non avere rapporti con lui potrebbe significare che ho un altro!!
Andare a Messa tutti i giorni per lui è esagerato! Frequentare gruppi di preghiera va bene, ma solo nei ritagli di tempo! Io devo dire la verità, non riesco a trasmettergli la gioia e la pace che solo Gesù e Maria ci danno, perchè questa situazione mi innervosisce…Vorrei tanto parlargli della mia esperienza di fede, di quello che ho provato dopo un pellegrinaggio a Medjugorie, della grazia che ho avuto di riuscire a perdonare col cuore… ma non mi dà modo!
C’è da dire anche che siamo praticamente odiati dalla famiglia della sua povera moglie, che è una famiglia che fa uso di tarocchi ecc.. e che lui è una persona molto provata e ferita dalla vita, e che la morte del fratello gli ha “bruciato mezzo cuore e cervello” (uso le sue parole). A maggior ragione io gli dico che vivendo nella grazia di Dio, saremmo protetti da eventuali attacchi del male e saremmo guariti dalle nostre ferite…
Padre io sono confusissima: da una parte penso che siamo oggetto di odio e quindi di male, e dall’altra invece penso che le nostre incomprensioni dipendano solo dalla mia conversione.
Tutti i sacerdoti da cui mi confesso mi dicono che questo è un cammino che si fa in coppia, è praticamente impossibile farlo da soli… Non siamo dei ragazzini, io ho 36 anni e lui 42. L’unica soluzione al problema potrebbe essere il matrimonio ma io mi chiedo se potrei vivere liberamente la mia fede o se le cose peggiorerebbero…
La ringrazio infinitamente per i suoi consigli.


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. vedo che nonostante molte incomprensioni tu continui a voler bene al tuo “ragazzo”.
Non è necessario che lui abbia la stessa sintonia su tutti i punti di vista.
Si richiede però, come minimo, che lui stimi la tua vita cristiana e la rispetti. Perché se questo non ci fosse, il suo amore per te non sarebbe sincero.

2. Ugualmente il sospetto che tu abbia un altro perché non ti concedi ad esperienze che in questo momento sono intrinsecamente falsificate e offendono Dio è un segno che forse ti stima poco. Se ti stimasse come meriti, certe idee non gli passerebbero neanche per l’anticamera del cervello.
Piuttosto, se tu ti consegnassi a lui potrebbe avere sospetti giustificati che puoi concederti ad altri, perché se ti costasse così poco concederti a chi non ti appartiene ancora totalmente (e lui ti appartiene ancora in tale modo), potresti avere tale atteggiamento anche con altri.

3. Tuttavia ti chiedo di sperare, di pregare e di offrire dei sacrifici per lui.
La prima strada da percorrere è questa.
Santa Teresina del Bambin Gesù diceva: “Ah, preghiera e sacrificio formano tutta la mia forza, sono le armi invincibili che Gesù mi ha date, toccano le anime ben più che i discorsi, ne ho fatto esperienza spesso” (Storia di un’anima, 315).

4. Inoltre portalo alla Confessione perché venga liberato da tutti i suoi mali.
Esortalo anche alla partecipazione all’Eucaristia.

5. Rimani fedele al Signore e alla sua legge. Anche in questo momento sei chiamata alla santità.
La fedeltà alla sua legge ti fa progredire in ogni virtù ed è una corazza che ti difende da molti mali.

Ti assicuro il mio ricordo nella preghiera, ti saluto e ti benedico.
Padre Angelo