Quesito

Buonasera Padre,
mi chiamo …., ho 2… anni, da tempo seguo il sito traendo insegnamenti e consigli per me davvero importanti.
Oggi ho deciso di rivolgermi a lei direttamente per alcune questioni delicate che toccano la mia vita e il mio futuro.
Sono fidanzato da un anno e mezzo con una ragazza molto credente e appartenente al gruppo del Rinnovamento dello Spirito. Anche sono un credente e un praticante ma non mi sono mai aggregato a questo gruppo (ma questo è un altro discorso di cui qualche volta le parlerò in un’altra mail).
Le scrivo perchè vorrei aver un consiglio su cosa pensare e come comportarmi su una serie di atteggiamenti della mia ragazza che mi preoccupano e mi fanno soffrire.
Premetto che prima di fidanzarci lei mi manifestato la sua intenzione di rispettare il valore della castità prematrimoniale e che io, dopo averci riflettuto tanto, ho accettato per lei, per me e soprattutto per Nostro Signore di condividerlo, senza nascondere le grossissime difficoltà che sto affrontando (io ho avuto un’altra storia di 7 anni in cui non ho rispettato la castità) e le frequenti cadute in atti d’impurità di cui mi vergogno terribilmente e che mi fanno soffrire tantissimo.
Dopo questa iniziale e non facile discussione risolta positivamente, (nonostante queste difficoltà che affronto solo io) piuttosto che mostrarmi comprensione, mi ha messo davanti una vera imposizione in vista della nostra vita dopo il matrimonio: vivere nella sua città (io sono di un paese distante 20 minuti e lavoro in un altra città ancora). Fin quando non ho accettato ha tenuto il broncio e ne ha fatto una questione imprescindibile.
Tutto questo per farle capire (insieme a tante altre cose che non sto qua ad elencare) che noto in tutti i suoi comportamenti un certo egoismo che mi fa soffrire anche in considerazione del fatto che passa tanto del suo tempo a pregare, impegnata nel suo gruppo.
Io tengo tanto a lei, perchè la considero un dono del Signore (ho pregato tanto perchè il Signore mi mettesse accanto una ragazza con costruire un futuro dopo una bruttissima esperienza passata), però non posso sopportare le mancanze di rispetto. Non voglio che la mia comprensione sia presa per debolezza.
Avrei bisogno, Padre, di un suo consiglio su come comportarmi e cosa fare perchè nel mio cuore regni pace la pace.

Con affetto e stima,


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. tu sai, se segui un tantino la nostra rubrica, quanto io ci tenga alla castità prematrimoniale. È una realtà molto importante. La tua prima esperienza affettiva è naufragata forse proprio perché il vostro amore non era puro.
Adesso hai incontrario una ragazza che ci tiene alla castità.
Ma la castità non è fine a se stessa.
Se non aiuta a vivere un amore sempre più puro, più disinteressato, più desideroso di far contento l’altro che se stessi, se non è imbevuta di rinuncia a se stessi… è vissuta male, come una specie di feticcio.
C’è una castità che può essere vissuta come motivo di orgoglio e allora non giova se non a rendere più egoisti e a distruggere il rapporto di coppia.
Di tal genere forse era la castità delle monache di Port Royal, delle quali Blaise Pascal diceva che erano caste come angeli, ma superbe come demoni.

2. Io non dico che la tua ragazza debba rinunciare a priori a tutti i suoi progetti di vita matrimoniale con te.
Ma questi progetti vanno proposti, non imposti. Vanno condivisi anche nella loro elaborazione per vedere ciò che è più utile e più vantaggioso per la vita di famiglia.
Può darsi che alla fine il risultato sia proprio quello intuito dalla tua ragazza. Ma è il metodo che non è corretto.
La vita matrimoniale è soprattutto comunione di persone.
Anche il fidanzamento, che è una preparazione a quella vita, deve essere intriso di comunione di pensieri, di progetti, di parole.
La purezza o castità deve servire proprio a proteggere dal capriccio, dall’imposizione, dall’egoismo e dall’aggressività.

3. Capisco come tu ti senta mortificato nell’accettare le conclusioni della tua ragazza.
Hai accettato volentieri di condividere la castità prematrimoniale, soprattutto per rispetto a Dio, come atto di fiducia in Lui e anche come rispetto per voi stessi e per il vostro amore.
Ma la castità è una legge superiore, che richiede da parte di tutti gli uomini l’obbedienza al loro Creatore nella persuasione che Egli, che ha creato l’amore umano, lo vuole proteggere, incrementare e farlo diventare sempre più bello e attraente attraverso la via della castità.

4. Ma nelle altre scelte Dio ha lasciato che gli uomini siano provvidenza a se stessi. E quando si è in coppia l’essere provvidenza a se stessi passa attraverso il dialogo e la comunione…

5. Mi dici che la tua ragazza passa molto tempo in preghiera, soprattutto con quelli del suo gruppo.
La preghiera è una realtà molto bella, che unisce a Dio e in qualche modo dovrebbe trasformare i nostri sentimenti rendendoli simili a quelli di Dio.
Ma anche qui c’è un pericolo. Che la preghiera venga cercata per le consolazioni che dà.
Se la preghiera non rende più caritatevoli vuol dire che c’è qualcosa che non va.

6. Tocca a te dunque aiutare la tua ragazza a farla crescere nell’amore vero, nell’amore che non cerca il proprio tornaconto, nell’amore che è lieto di sacrificare qualcosa di se per rendere felice la persona amata…
Lo farai anzitutto con  la tua vita stessa, con la tua dolcezza, con la tua pazienza.
Ma lo farai anche con la preghiera e col sacrificio nascosto perché lo Spirito Santo renda sempre più conforme a Sé il cuore della tua ragazza, oltre che il tuo.

Ti sono vicino con la mia preghiera e ti benedico.
Padre Angelo