Quesito

Caro padre Angelo,
mi chiamo Elisabetta. Vorrei sapere se è attendibile al contenuto di questo testo che racconta l’origine dell’inferno:
“In principio, Dio creò il cielo e la terra, creò anche gli Angeli, Puri Spiriti suoi messaggeri, creature meravigliose, dotate di intelligenza e volontà, esseri immortali che superano in perfezione, tutte le creature visibili. E in un momento imprecisato dei secoli, gli Angeli ebbero la possibilità di dimostrare la loro fedeltà a Dio affrontando una prova. 
L’uomo non era ancora stato creato. Esisteva solo nella mente di Dio. E Dio volle far conoscere ai Puri Spiriti il suo progetto: l’uomo, essere composto di materia e spirito, inferiore quindi agli Angeli, sarebbe diventato, per una serie di misteriose e particolari circostanze, “figlio di Dio”.
Un progetto inaudito. Gli Angeli restarono stupiti. Alcuni, capitanati da Lucifero (che significa “portatore di luce”), l’Angelo più vicino a Dio, si ribellarono.
Altri, capitanati dall’Arcangelo Michele, scelsero di essere fedeli a Dio. Ci fu un’immane battaglia. Gli Angeli fedeli vinsero; i ribelli persero e furono cacciati, diventando le Forze del Male, i Demoni, comandati da Lucifero, detto anche Satana.”
La ringrazio per la disponibilità e per la chiarezza delle sue risposte.
Elisabetta


Risposta del sacerdote

Cara Elisabetta, 
1. anche gli angeli sono figli di Dio a motivo della grazia santificante di cui sono pieni.
Essere figli di Dio significa essere partecipi della natura divina e si diventa partecipi della natura divina mediante la grazia.
Pertanto la motivazione della ribellione degli angeli non può essere stata quella che tu hai sentito.

2. Piuttosto secondo alcuni una porzione di angeli si sarebbe ribellata perché aveva visto che Dio si sarebbe incarnato e con la sua natura umana sarebbe diventato superiore a loro.
Non solo Cristo sarebbe diventato loro superiore, ma anche la Madonna perché fu riempita di una grazia superiore a quella di tutti gli angeli messi insieme, tanto da di venirne la loro Regina.

3. Tuttavia la Chiesa non è mai fatto proprio questo pensiero.
Il Catechismo della Chiesa Cattolica è sobrio sul motivo della ribellione degli angeli.
Ecco che cosa dice: “La Scrittura parla di un peccato di questi angeli. Tale «caduta» consiste nell’avere, questi spiriti creati, con libera scelta, radicalmente ed irrevocabilmente rifiutato Dio e il suo Regno. Troviamo un riflesso di questa ribellione nelle parole rivolte dal tentatore ai nostri progenitori: «Diventerete come Dio» (Gn 3,5). «Il diavolo è peccatore fin dal principio» (1 Gv 3,8), «padre della menzogna» (Gv 8,44)” (CCC 392).
E “a far sì che il peccato degli angeli non possa essere perdonato è il carattere irrevocabile della loro scelta, e non un difetto dell’infinita misericordia divina. Non c’è possibilità di pentimento per loro dopo la caduta come non c’è possibilità di pentimento per gli uomini dopo la morte” (CCC 393).

4. Il Catechismo Romano del Concilio di Trento è leggermente più diffuso: “Dio inoltre trasse dal nulla innumerevoli nature spirituali, gli angeli, per farne i suoi ministri, e li arricchì e ornò con doni mirabili di grazia e di sublimi poteri.
Le parole stesse della Scrittura: il diavolo non ha perseverato nella verità (Gv 8,44) lasciano chiaramente intendere che Lucifero e gli angeli prevaricatori avevano avuto inizialmente il dono della grazia da Dio. Sant’Agostino scrive: “Dio creò gli angeli dotati di retta volontà, animati cioè da un casto amore che li avvinceva a lui, dando loro l’essere ed elargendo insieme la grazia. Possiamo ritenere che gli angeli non furono mai sprovvisti di rettitudine della volontà, cioè di amore di Dio” (De civitate Dei, 12,9).
Per ciò che concerne la loro scienza, abbiamo parimenti la testimonianza della Scrittura: Ma il mio signore ha la saggezza di un angelo di Dio e sa quanto avviene sulla terra (2 Sam 14,20).
Per ciò che riguarda i loro poteri, ecco le parole di Davide: Potenti esecutori dei suoi comandi, pronti alla voce della sua parola (Sal 102,20). La Sacra Scrittura anzi li chiama spesso potenze del Signore, eserciti di Dio.
Purtroppo, per quanto tutti arricchiti dei doni celesti, molti di essi, ribellatisi a Dio loro Creatore e Padre, furono espulsi dal regno celeste e precipitati nell’inferno, dove, abbandonati agli abissi delle tenebre, sono in attesa del giudizio divino. San Pietro scrive così di loro: Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li precipitò negli abissi tenebrosi dell’inferno serbandoli per il giudizio (2 Pt 2,4)” (Catechismo romano, § 27).

5. Affermando che si sono ribellati a Dio loro Creatore e Padre, riconosce che sono stati creati figli di Dio, partecipi della natura divina.
Dicendo che sono conservati per il giorno del giudizio San Pietro non vuole dire che non siano ancora stati giudicati, ma chi sono in attesa del giudizio universale.
Commenta Marco Sales: “Già fin d’ora i demoni sono stati condannati all’eterno supplizio, ma questa loro condanna diverrà più solenne nel giorno del giudizio finale, quando assieme a tutti i loro seguaci si vedranno racchiusi nell’inferno senza poterne più uscire giammai.
Dio per i suoi giusti fini permette ora che vadano a talvolta girando la terra e tentando gli uomini (Ef 2,2), ma alla fine del mondo li confinerà negli abissi per sempre”.

Con l’augurio di ogni bene, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo