Quesito

Caro Padre Angelo,
ne approfitto per chiederti un parere: questo è il mese dedicato a San Giuseppe il quale, dovendo essere il tutore di Gesù e Maria, è considerato (ovviamente: esclusa Maria) il Santo più grande (Dio non l’avrebbe messo lì, altrimenti)… senonché nel Vangelo il Maestro fa l’elogio del Precursore come "il più grande" fra i nati di donna… e anche Agostino, nel Discorso 66, dice: “Egli rese questa bella testimonianza al Signore e il Signore a lui: Tra i nati di donna – disse – non è sorto nessuno più grande di Giovanni il Battezzatore; chi però è il più piccolo nel regno dei cieli, è più grande di lui (Mt 11, 11).
Più piccolo per l’età, più grande per la maestà. Disse ciò volendo far intendere se stesso. Tra gli uomini Giovanni è molto grande in quanto solo Cristo è più grande di lui tra gli uomini. Queste parole: Tra i nati di donna non è sorto nessuno più grande di Giovanni il Battezzatore, tuttavia il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui, si potrebbero intendere in senso più preciso e spiegarle diversamente, non come ho detto poco prima. Dicendo: Chi però è il più piccolo nel regno dei cieli è più grande, Gesù voleva parlare del regno dei cieli ove sono gli angeli; chi dunque è più piccolo tra gli angeli è più grande di Giovanni. Ci ha raccomandato il regno che dobbiamo desiderare; ci ha proposto la città di cui dobbiamo bramare d’essere cittadini. Quali e quanto grandi cittadini di quella città noi saremo! Chi lassù è il più piccolo, è più grande di Giovanni. E chi era Giovanni? Era colui del quale tra i nati di donna nessuno è stato più grande”.
Se hai un po’ di tempo, mi piacerebbe sentire che ne pensi tu; eventualmente puoi anche pubblicare la domanda sul tuo sito, altrimenti va bene anche in privato.
A presto, amico mio, e passiamo uniti in preghiera la Quaresima che va ad iniziare
Gustavo


Risposta del sacerdote

Caro Gustavo,
1. penso che l’interpretazione più esatta sia quella che ho trovato in un Commentario della Sacra Scrittura e che ti trascrivo.

2. “Tra i nati di donna…”
“È un ebraismo che denota gli uomini in generale (Gb 14,1).
Giovanni viene qui riguardato come l’ultimo e il più illustre rappresentante dell’Antica Legge. Gesù proclama che fra tutti gli antichi uomini suscitati da Dio, cioè investiti di una speciale missione, Giovanni è il più grande; perché mentre agli altri fu affidato di prefigurare e preannunziare il Redentore futuro, a lui fu riservato di mostrarlo presente. Come si vede, in queste parole non si guarda alla santità personale di Giovanni, ma alla grandezza della missione da lui esercitata e alla sua dignità di Precursore.
Ma nel nuovo ordine di cose inaugurato da Gesù Cristo, il più piccolo per dignità e per ufficio è più grande di Giovanni, tanta è l’eccellenza e la superiorità della Nuova Legge sull’Antica. Per mezzo di Gesù infatti noi siamo diventati figli di Dio, e siamo stati elevati a onore così grande da venir nutriti con le carni e col sangue dello stesso Dio.
Le parole di Gesù hanno quindi un senso generale e sono ordinate a far risaltare la superiorità del suo regno sull’antico ordine di cose”.

3. Tuttavia al di là di quest’interpretazione bisogna riconoscere che la santità di san Giovanni è stata molto grande, perché è stato santificato nel grembo di suo madre.
Concepito nel peccato originale, ne fu liberato alla visita che la Madonna, gravida di Gesù, rese a sua madre Elisabetta. E per questo nacque santo, in grazia.
Ed è per questo che solo per la sua nascita, oltre che per quella della Madonna, la Chiesa celebra una festa.
Secondo alcuni, la grazia che Giovanni ricevette in quel momento fu così grande da essere “confermato in grazia”.

4. In ogni caso, per quanto grande sia stata la santità di san Giovanni Battista, certamente quella della Beata Vergine Maria ne fu superiore.
E ne fu superiore anche quella di san Giuseppe, al quale si tributa il culto di protodulia, il primo tra tutti i santi.
La Madonna, che è al di sopra di tutti i santi, viene venerata con un culto di iperdulia.

5. L’interpretazione di sant’Agostino che tu mi hai riportato può essere ricondotta alla spiegazione che ti ho riferito al punto 2.
Gli Angeli sono il simbolo della nuova creazione che Gesù è venuto ad inaugurare sulla terra.

6. Altri hanno interpretato l’affermazione di Gesù come rivolta a se stesso.
Il Commentario cui mi riferisco dice: “Alcuni Padri e parecchi esegeti applicano a Gesù Cristo stesso le parole: quegli che è minore nel regno dei cieli, e spiegano cosi: Gesù Cristo benché aia minore di età, e abbia cominciato il suo ministero dopo Giovanni, tuttavia è più grande di lui”.
Ma è stato obiettato: se Gesù avesse parlato di se stesso, lo avrebbe detto più chiaramente, come si evince da Mt 12,41.42: “Ecco, ora qui c’è più di Giona!…; ecco, ora qui c’è più di Salomone!”.

Caro Gustavo, tu mi hai scritto all’inizio della quaresima e io ti  rispondo quando ormai siamo entrarti da nove giorni nel mese di maggio, il mese dedicato a Maria, la nostra Madre nella grazia.
Ti ringrazio di avermi dato la possibilità di puntualizzare la grandezza di San Giuseppe.
Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo