Quesito

Gentile Padre Angelo,
mi chiamo Carmen e ho 24 anni. Le chiedo se può darmi dei chiarimenti.
Noi nel Credo recitiamo, riguardo a Gesù, che è generato e non creato. Allora le chiedo: noi invece siamo creati, ed è per questo che diciamo che Cristo è figlio unigenito? Ma allora sbagliamo nel dirci noi stessi figli di Dio? Nel senso che sbagliamo nel dirci tali in un senso assoluto piuttosto che in un senso specifico che andrebbe capito?
Non so se è chiara la domanda, ma mi sembra che molti si considerino figli quasi a voler intendere l’essere figli come uno “status”, a tal punto da avanzare delle pretese nei confronti di Dio, se non addirittura delle obiezioni.
Ad esempio sento gente dire che un padre avrebbe dovuto dare una vita migliore ai suoi figli. Vabbe’ che questa gente commette secondo me già un grosso errore di fondo, perché ragiona in termini terreni e confina la giustizia divina al mondo terreno, escludendo il trascendente…
Non sono una teologa e non vorrei che le mie riflessioni mi inducessero in errori anziché farmi capire le cose.
La ringrazio in anticipo.
Carmen


Risposta del sacerdote

Cara Carmen,
cerco di fare un po’ di chiarezza.

1. Gesù Cristo, in quanto è Dio fatto carne, è figlio di Dio per natura.
In quanto Dio, è il pensiero stesso di Dio ed è grande quanto è grande Dio.
Poiché la mente (il pensiero) di Dio è una mente divina ed eterna, non è creata, ma procede da tutta l’eternità dalla sostanza divina. Per questo diciamo che è generata, ma non creata.

2. Noi, in quanto uomini derivanti  da Adamo ed Eva, non siamo figli di Dio, ma figli dei nostri genitori, persone umane e creature di Dio.

3. Cristo si è incarnato per portare a noi la comunione soprannaturale con Dio mediante la grazia santificante.
Vuole dare a noi per grazia e misericordia quello che lui è per natura.
Per questo noi mediante la grazia diventiamo figli adottivi di Dio.

4. Detto questo dovrebbe essere chiaro che non si nasce figli di Dio, ma lo si diventa.
Così si esprime in maniera molto chiara San Giovanni: “A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio” (Gv 1,12).
Lo si diventa nel momento in cui si riceve dentro di sé quel germe di vita divina che si chiama grazia santificante.

5.  Pertanto non siamo figli di Dio nel medesimo modo in cui lo è Cristo.
Cristo è figlio di Dio per natura.
Noi siamo figli di Dio per grazia, per benevolenza sua e pertanto per adozione.
Gesù ricorda questa distinzione quando parlando del Padre dice “il Padre mio e il Padre vostro” (Gv 20,17).
Gesù è Dio, della stessa sostanza del Padre.
Noi invece siamo creature umane, chiamate per grazia a diventare figli adottivi di Dio.

6. Quello che hai sentito da qualcuno: se è padre dovrebbe darci una vita migliore.. non sa quello che dice.
Proprio perché ci chiama a diventare suoi figli adottivi non si contenta di darci semplicemente qualche bene di questo mondo o anche tutto il mondo, ma vuole dare Se stesso a noi per tutta l’eternità.
Proprio questa chiamata a stare in comunione con Lui per tutta l’eternità rivela l’infinita dignità di ogni persona umana.

Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo