Nella visione narrata nel capitolo 6 Isaia vide la Trinità o solo il Padre o solo il Figlio o solo lo Spirito Santo?

////Nella visione narrata nel capitolo 6 Isaia vide la Trinità o solo il Padre o solo il Figlio o solo lo Spirito Santo?

Nella visione narrata nel capitolo 6 Isaia vide la Trinità o solo il Padre o solo il Figlio o solo lo Spirito Santo?

Quesito

Carissimo padre Angelo,
avrei una domanda: nel capitolo 6 del libro di Isaia, il profeta vide Dio e udì la Sua voce.
Ora, io ho sempre avuto la certezza che Isaia abbia visto l’intera Trinità, dato che le tre Persone divine sono una sola sostanza.
Tuttavia si legge nel NT che "Dio nessuno l’ha mai visto" e che "nessuno ha mai udito la sua voce": Gv 1,18 Dio nessuno l’ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato.
Gv 5,37 E anche il Padre, che mi ha mandato, ha reso testimonianza di me. Ma voi non avete mai udito la sua voce, né avete visto il suo volto
Gv 6,46-47 Non che alcuno abbia visto il Padre, ma solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. 
1 Gv 4,12 Nessuno mai ha visto Dio
Ora, come vanno intesi questi versetti? Isaia vide la Trinità o solo il Padre o solo il Figlio o solo lo Spirito Santo?
Spero nel tuo aiuto alla mia domanda.
Dio ti benedica padre Angelo.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. iniziamo dalla prima domanda: in quale maniera Isaia abbia visto Dio.
Certo Isaia non ebbe la visione beatifica e cioè non vide l’essenza di Dio nel medesimo modo in cui lo vedono i Santi in Paradiso.
Si tratta di una visione avvenuta nei sensi interni del Profeta che i teologi definiscono immaginativa, e cioè attraverso immagini infuse nel profeta.
Ecco che cosa dice il testo: “Nell’anno in cui morì il re Ozia, io vidi il Signore seduto su un trono alto ed elevato; i lembi del suo manto riempivano il tempio” (Is 6,1).

2. Il beato Giuseppe Girotti, nel suo Commento a Isaia, arrivando a questo versetto scrive in termini molto precisi: “Con un linguaggio sobrio, ma impressionante, Isaia descrive la celebre visione nella quale fu investito della sua missione profetica.
La maestosità della descrizione è senza uguale nel Vecchio Testamento e sarebbe difficile porre meglio in risalto la trascendente santità di Dio e il nulla della creatura. (…)
È l’unica visione propriamente detta che s’incontra nel libro d’Isaia.
Il profeta è ammesso a contemplare non già l’essenza divina, la cui visione non è possibile a nessun mortale (Gv 1,18), ma una rappresentazione sensibile di Dio, sotto le sembianze d’un monarca orientale splendidamente vestito, circondato dai suoi ministri più intimi, in atto di ricevere i loro omaggi (cfr. 1 Re 22,19; Gb 1,6; 2,1; Dn 7,9 ss).
Evidentemente il profeta vide la gloria di Dio non con gli occhi del corpo, ma in estasi, in una visione che colpì i suoi sensi interni.
È probabile che Isaia ne sia stato favorito durante una visita di preghiera al tempio della città santa” (Il libro di Isaia, 6,1).

3. Poiché Giovanni nel Vangelo dice: “Questo disse Isaia perché vide la sua gloria e parlò di lui” (Gv 12,41) ci si è chiesto se Isaia abbia visto Gesù o se abbia visto il Padre.
Siamo qui alla tua domanda.
Tu aggiungi anche se abbia visto lo Spirito Santo.

4. Ecco la riposta di San Tommaso: “Isaia vedendo la gloria del Figlio, vide pure la gloria del Padre, anzi la gloria di tutta la Trinità la quale è unico Dio, sedente sopra eccelso trono” (Commento a Gv 12,41).
Pertanto ha visto tutti e tre, l’unico Dio.

5. Il Padre Lagrange precisa ulteriormente che Cristo “essendo presso Dio prima dell’origine delle cose (Gv 1,1) apparve a Isaia nella forma di Dio, prima di farsi uomo” (M.J. Lagrange, Evangile selon Saint Jean, p. 343).
Quest’affermazione del Padre Lagrange è davvero mirabile: in quella visione Isaia vide Gesù “nella forma di Dio, prima di farsi uomo”.

6. Padre Girotti fa poi un suo commento spirituale che giova riportare: “Per risvegliar la nostra fede giova non poco rappresentarci la grandezza di Dio sotto un’immagine così viva e così degna di Lui, quale ci descrive qui Isaia.
Infatti, quanto più sarà perfetta l’idea che si ha della suprema essenza di Lui, tanto più saremo portati ad umiliarci davanti a quella maestà che in cielo e in terra non guarda se non ciò che si abbassa davanti a lei e che non è onorata se non dagli umili”.

7. Ecco l’aiuto che ho saputo offrirti attingendo alla sapienza di questi tre grandi domenicani: San Tommaso, Padre Lagrange di cui è in corso il processo di beatificazione e il beato Padre Girotti, discepolo di Lagrange.

Ti auguro ogni bene, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo

Di |2017-09-23T15:00:00+00:0023 settembre 2017|Un sacerdote risponde - Sacra Scrittura - Generale|