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Quesito

Caro Padre Angelo
Mio papà da giovane era credente e aveva addirittura pensato al sacerdozio. Poi, non so come, ha perso la fede e per anni è stato impegnato nel partito comunista. Adesso è in pensione, e si occupa molto di volontariato (malati di tumore, extracomunitari).
E’ una persona molto onesta, compassionevole e delicata nei confronti del prossimo; se fosse cattolico sarebbe un ottimo cattolico (mi scusi il gioco di parole). Si interessa anche di spiritualità e a volte va a incontri organizzati da protestanti o da parroci “progressisiti”, però sostiene di essere non credente.
Mio fratello anche lui non è credente, e per di più non ha battezzato suo figlio (che ha sei anni).
Io sono preoccupato per loro… Come fare a convertirli? Le discussioni non portano a nulla, anzi sono fonte di irritazione. Mi resta solo la preghiera? Qual’è la preghiera più appropriata per la loro conversione? E per mio nipote, ha senso pregare per qualcuno che non e’ battezzato? Avevo persino pensato di battezzarlo io di nascosto, ma un conoscente sacerdote mi ha sconsigliato.
Caro Padre Angelo, grazie per la risposta e per il tempo che ci dedica; pregherò una decina del rosario per le sue intenzioni.
Andrea


Risposta del sacerdote

Caro Andrea,
1. mi spiace che tuo papà abbia perso la fede.
Uno cosa mi conforta: che è onesto, è compassionevole e fà del bene.
Sono certo che per il bene che compie il Signore lo premia.
S. Caterina da Siena, dopo aver ricordato che senza la grazia “nessun bene o atto di virtù vale per la vita eterna” (Lettera 85), soggiunge: “tuttavia nessun bene si deve tralasciare, perché ogni bene è rimunerato e ogni colpa punita. Il bene, senza la grazia, non vale per la vita eterna, ma vale per molte altre cose, ricevendo grazia da Dio. Poiché Dio non vuole che quel bene passi senza rimunerazione, lo rimunera alcune volte concedendogli il tempo per convertirsi, talvolta ponendo il peccatore nel cuore dei servi di Dio esortandoli a pregare per lui… Oppure lo rimunera in cose temporali, quando il peccatore non si dispone, per sua colpa, a ricevere le grazie spirituali” (Ib.).
E mi pare che il Signore stia facendo tutto questo con tuo papà: gli dà vita e salute per aver tempo di convertirsi, lo rimunera in cose temporali e soprattutto lo mette nel tuo cuore e anche nel cuore di altri perché lo possiate aiutare a ricuperare la fede e salvarsi per la vita eterna.

2. Non possiamo dimenticare infatti che lo Spirito Santo ha detto per mezzo dell’autore della lettera agli ebrei: “Senza la fede è impossibile essere graditi a Dio. Chi infatti si accosta a Dio deve credere che egli esiste e che egli ricompensa coloro che lo cercano” (Eb 11,6) e che Gesù ha detto: “Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato” (Mc 16,16).

3. Mi chiedi che cosa puoi fare per portare alla conversione tuo papà e tuo fratello dopo aver constatato che le discussioni non portano a nulla, anzi sono fonte di irritazione.
Gesù ci ha dato la risposta quando in una particolare circostanza ha detto: “Questa razza di demòni non si scaccia se non con la preghiera e il digiuno” (Mt 17,21).
Allora devi fare due cose: pregare molto e fare dei digiuni.
Circa la preghiera: ti direi di recitare molti Rosari, nel convincimento che quando preghi col Rosario ricevi nelle tue mani i meriti che Cristo ci ha guadagnato con quell’evento della sua vita e li offri a Dio per la conversione di tuo papà e di tuo fratello. I meriti di Cristo hanno un valore infinito.
E siccome siamo tutti tanto imperfetti e deboli, l’offerta dei meriti di Cristo per tuo papà e per tuo fratello la farai in comunione con Maria, alla quale il Signore non può mai dire di no.
Il Rosario, come vedi, è una preghiera potentissima.

4. La seconda cosa da fare è il digiuno.
Si può digiunare in molte maniere e non soltanto col senso del tatto.
Fai tanti piccoli atti di amore per il Signore (una volta li chiamavano fioretti) e offrili al Signore per loro.
Quando nella nostra vita si fanno dei fioretti o dei sacrifici per il Signore, si vede che tutto rifiorisce.
Aveva ragione Sant’Agostino a dire che il digiuno dà ali alla preghiera e la fa penetrare in cielo.
Io insisterei molto su questo punto, senza tralasciare il precedente (la preghiera).
E ti chiederei di impegnarti a compierne ogni giorno qualcuno. Ti assicuro: vedrai rifiorire tutto.
Per i digiuni corporali ti direi di non fare niente di gravoso se non con il permesso del confessore.

5. Mi chiedi se ci sono delle preghiere apposite per la conversione del prossimo. Ce ne saranno. Ma abbiamo la S. Messa.
Il Santo Curato d’Ars diceva che quando durante la consacrazione noi preghiamo per qualcuno, in quel momento lo Spirito Santo manda dei raggi a illuminare la mente e a toccare il cuore della persona per cui preghiamo.
Abbiamo poi la S. Comunione nella quale il Signore viene a mettersi a nostro servizio.
Fai la S. Comunione anche per queste intenzioni che ti stanno particolarmente a cuore.

6. Mi dici infine che ti viene la tentazione di battezzare il tuo nipotino di nascosto.
Il Battesimo sarebbe valido, ma compiresti un’azione illecita e pertanto un peccato mortale.
Senti che cosa dice San Tommaso: “Se i bambini non hanno ancora l’uso del libero arbitrio, rimangono per diritto naturale sotto la cura dei genitori, fino a tanto che non possono provvedere a se stessi… Perciò sarebbe contro la giustizia naturale se tali bambini venissero battezzati senza il consenso dei genitori: come se uno che ha l’uso di ragione venisse battezzato contro la sua volontà.
Inoltre sarebbe pericoloso battezzare i figli di coloro che non hanno la fede cristiana in simili circostanze, perché ritornerebbero con facilità all’infedeltà, per l’affetto naturale verso i genitori. Per questo la consuetudine della Chiesa non ha motivi per battezzare i figli dei non credenti, senza il consenso dei loro genitori” (Somma teologica, III, 68, 10).
Solo se il bambino corresse pericolo di vita potresti battezzarlo. Il can. 868,2 dice: “Il bambino dei genitori cattolici e persino di non cattolici, in pericolo di morte è battezzato lecitamente anche contro la volontà dei genitori”.

7. Tra qualche anno tuo nipotino arriverà all’età in cui i suoi compagni faranno la prima Comunione e si prepareranno col catechismo. Sarà forse l’occasione in cui lui stesso sarà portato a pensarci.
Se te ne parlasse, digli che ne saresti molto contento e che dal suo Battesimo e dalla sua prima Comunione scenderebbero sulla sua famiglia molte grazie.
Penso che i suoi genitori lo asseconderebbero se lui ne fosse persuaso e lo volesse con tutto il cuore.

Ti ringrazio molto per la decina del Rosario che mi hai assicurato.
Ricambio volentieri e ti prometto il mio ricordo nella S. Messa.
Ti benedico e ti saluto.
Padre Angelo

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