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Quesito

Caro Padre Angelo,
Le scrivo per chiederLe dei chiarimenti in merito alla situazione di fronte alla quale si ritrovano i miei genitori. Mio padre ha già avuto un primo matrimonio ed è andato con mia madre in seconde nozze, dopo aver divorziato. Secondo quanto egli ritiene, è stata la prima moglie ad aver richiesto il divorzio e, da questo punto di vista, si sente perfettamente in pace con Dio e non trova, dunque, alcun motivo per cui sia lui che mia madre, non possano ricevere la Santa Comunione. Desiderosi di ricevere Cristo nei loro cuori, dunque, la Domenica ricevono la Santa Comunione tranquillamente, senza avvertire alcun senso di colpa o di peccato. Siamo una famiglia piena di fede; nonostante abbiano contratto il matrimonio civile, non hanno mai cessato di andare a Messa OGNI Domenica e hanno saputo trasmettere a noi figli i valori cristiani e una fede grande, che grazie all’unità della nostra famiglia, non può che accrescere quotidianamente. Sentiamo nella nostra casa la presenza dei Sacri Cuori di Gesù e Maria!
Nonostante tutto, però, mi rendo conto che il loro comportamento non è corretto per la Chiesa. Volevo sapere cosa ne pensa!
Nell’attesa di una Sua risposta, La ringrazio vivamente per la Rubrica che mantiene attiva e che permette, a tanti giovani come me, di poter chiarire i propri dubbi illuminando le nostre vite.
Distinti saluti e che Dio La benedica,
M.


Risposta del sacerdote

Carissima M.,
1. il giorno in cui si è sposato in Chiesa tuo padre ha promesso di essere fedele nella buona e cattiva sorte.
È arrivata ben presto la cattiva sorte, a motivo dell’infedeltà e dell’abbandono della moglie.
Ma la promessa fatta davanti a Dio non è stata cancellata.

2. Passando a nuove nozze, evidentemente contratte solo in forma civile, tuo padre è passato – almeno da un punto di vista oggettivo – ad uno stato di adulterio permanente.
È questo il motivo per cui non può fare la S. Comunione.

3. Sono convinto che tuo padre si trovi in buona fede e sono certo che il Signore ne abbia tenuto conto e ne tiene conto.
È ben per questo che sperimentate la sua presenza nella vostra casa e, segnatamente, sperimentate la consolantissima presenza dei Cuori di Gesù e di Maria.

4. Ma adesso, forse, è venuto il momento di togliere la buona fede e di vivere secondo Dio in tutta verità.
La cosa più semplice consiste nel darsi da fare per richiedere una sentenza di nullità del matrimonio celebrato in Chiesa.
Molto probabilmente vi saranno tutti gli estremi per un risultato favorevole.
La pratica costa poco. Volutamente la Conferenza episcopale italiana vuole tenere i prezzi il più basso possibile perché nessuno si senta allontanato dai Sacramenti a motivo di situazioni irregolari.
E così finalmente i vostri genitori potranno essere anche davanti a Dio marito e moglie con la benedizione e la santificazione data dal Signore stesso.
Sentiranno tangibilmente la grazia del Sacramento e sentiranno anche che si tratta di tutt’altra cosa, ben diversa dall’aggiustare le cose secondo la propria coscienza, la quale non è infallibile.
Finalmente potranno anche confessarsi! Da quanti anni ormai non si confessano più e fanno ugualmente la S. Comunione!
Avere dei figli come voi, che ricordate loro la necessità di essere in ordine davanti al Signore, è per i vostri genitori una grazia inestimabile, una vera presenza tangibile dei Cuori misericordiosissimi di Gesù e della Madonna.

5. Nell’attesa della sentenza del tribunale ecclesiastico (questa sentenza ci vuole perché nessuno è giudice nella propria causa!), i tuoi genitori, pur continuando doverosamente e santamente a partecipare al Santo Sacrificio della Messa, dovranno astenersi dalla S. Comunione.
Sarà per loro un sacrificio. Ma è il primo passo che devono fare.
Lo facciano anche in espiazione dei loro peccati. Ne hanno anche loro.
Il Signore li ricompenserà e darà loro altre grazie e molto grandi perché li vedrà compiere un gesto di umiltà e di obbedienza alla Chiesa, alla quale Lui stesso ha chiesto di obbedire in tutto e per tutto.
Vivere secondo verità davanti a Dio e alla Chiesa è una grande grazia!

6. Aiuta i tuoi genitori a compiere questi passi con la tua preghiera e con l’offerta delle tue sante Comunioni a questo scopo.
Chiedi ai tuoi fratelli di fare altrettanto.
Il Signore vi benedirà.

Intanto vi benedico anch’io e vi assicuro la mia preghiera.
Padre Angelo

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