Quesito

Reverendo Padre Angelo,
vorrei sottoporLe alcune mie osservazioni e dubbi in merito all’oggetto.
Se l’uomo venisse congelato morirebbe, viceversa gli embrioni possono essere conservati per tempi molto lunghi a basse temperature. Ciò mi pone dei dubbi sul fatto che un embrione possa essere considerato un essere umano, anche se solo allo stadio iniziale.
Mi chiedo: L’anima dell’embrione dove è?
Mi verrebbe da pensare che l’embrione non ce l’abbia ancora un’anima e, di  conseguenza, non possa avere la dignità di un essere umano.
Potrebbe sciogliermi questi dubbi.
Nel ringraziarLa per l’attenzione che vorrà prestarmi, porgo distinti saluti.
Ivano


Risposta del sacerdote

Caro Ivano,
1. l’anima è il principio vitale.
Nell’embrione congelato la vita è ridotta ai minimi termini nel senso che praticamente ne viene arrestato lo sviluppo. Ma l’essere non viene ucciso.
Tu stesso riconosci che l’embrione non muore, tanto che scongelato può riprendere il suo iter normale (sebbene fino a un certo punto…).
Pertanto ci si trova di fronte ad un essere crioconservato (congelato).

2. Tu mi dici che quell’essere non è essere umano.
In forza di che cosa?
Io ti domando: prima di essere congelato che cos’era? Non era forse un embrione umano?
Non era il risultato della fusione di un gamete maschile umano con un ovulo femminile umano con un Dna assolutamente unico e irripetibile?

3. Andando a ritroso nella tua vita, non puoi dire: quell’embrione di 5 o  6 giorni ero io?
Il tuo Dna è rimasto lo stesso, assolutamente unico e irripetibile.

4. Tu mi domandi ancora: ma l’anima dell’embrione congelato dov’è?
È dove è l’embrione.
È l’anima che lo tiene in vita. Ti ho detto che per anima s’intende il principio vitale.

Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo