Quesito

Caro Padre Angelo,
mi trovo a vivere una relazione con un uomo legalmente separato in attesa di divorzio.
Vorrei capire in che modo tale cosa implica il mio rapporto con la chiesa, visto che sono una cattolica praticante (son catechista, animatrice di oratorio, cura la liturgia domenicale ecc)
E se posso un’altra domanda nel caso avessimo un figlio potrebbe ricevere il battesimo?
Grazie Padre Angelo
Cordiali saluti


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. il tuo rapporto con la Chiesa è contraddittorio: da una parte fai tante cose belle (il catechismo, l’animazione dell’oratorio, la cura della liturgia domenicale) e dall’altra vivi un rapporto adulterino.
Infatti l’uomo al quale tu sei legata sentimentalmente ha una sua moglie alla quale ha promesso davanti a Dio di essere fedele nella buona e nella cattiva sorte e di amarla e di rispettarla per tutti i giorni della sua vita.
Da te la comunità cristiana si attende che non aiuti quest’uomo a essere infedele ai suoi doveri.

2. Anche nel caso che ottenesse il divorzio, per te le cose non cambiano. Quest’uomo davanti a Dio continua ad appartenere a sua moglie.

3. Diverso invece è il caso che questo signore chieda la dichiarazione di nullità del matrimonio presso il tribunale ecclesiastico.
Allora, ma solo dopo che avrà ottenuto la sentenza favorevole, tu puoi cominciare da aver con lui un fidanzamento da vivere secondo Dio.

4. Pensare di avere un figlio nella attuale situazione non è da cristiani.
In ogni caso, però, il figlio, non avendo nessuna colpa personale di cui debba pentirsi, può essere battezzato.

Ti assicuro la mia preghiera perché il Signore ti illumini e ti aiuti a non disfare il bene che ormai da tempo hai cercato di costruire nella tua comunità cristiana.
Ti benedico.
Padre Angelo