Quesito

Caro Padre Angelo,
pochi giorni fa mi sono sposato all’estero.
Per una serie di eventi non sono riuscito a fare la confessione prima della  celebrazione del sacramento.
Ora, siccome mi trovavo in stato di peccato mortale, mi domando:  il sacramento è valido ugualmente?
È sufficiente fare una confessione per rimediare?
In attesa di una sua risposta la saluto cordialmente.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. intanto mi congratulo per l’obiettivo che hai realizzato. Perché il matrimonio è certamente una delle tappe più importanti e decisive nella vita di una persona.

2. Venendo adesso al tuo problema in termini molto spicci potrei dire che il sacramento che hai celebrato è valido, ma l’hai celebrato illecitamente.
L’hai celebrato validamente perché avevi l’intenzione di celebrarlo.
L’intenzione infatti è la condizione essenziale per la validità del sacramento.
Per cui è valido il matrimonio celebrato in peccato mortale, così come è valida la Cresima ricevuta in peccato mortale ed è valida la Messa se chi la celebra è in peccato mortale.

3. Ma per ricevere la grazia del sacramento è necessario che da parte del soggetto non vi siano ostacoli.
A questo proposito allora si fa una distinzione tra i sacramenti cosiddetti dei vivi (perché richiedono di essere ricevuti in grazia, pena compiere un sacrilegio) e i sacramenti dei morti (quelli che sono ricevuti da chi può essere in peccato mortale).

4. I sacramenti “dei morti” sono due: il Battesimo e la Confessione.
Per ricevere questi sacramenti non si richiede di essere in grazia. Infatti sono i sacramenti che danno la grazia a chi ancora non la possiede.
Mentre gli altri sacramenti presuppongono che uno sia già in grazia.
Per questo vengono chiamati “dei vivi”, sottinteso nella grazia.
Se chi riceve questi sacramenti non è in grazia non può ricevere neanche la grazia propria di quel sacramento, che è la grazia sacramentale.

5. Celebrando il matrimonio in peccato mortale hai compiuto un sacrilegio.
Questo sacrilegio è stato ulteriormente aggravato se hai fatto anche la Santa Comunione.
Nel tuo caso la grazia ha trovato un ostacolo ad entrare nella tua vita nel medesimo modo in cui la luce del sole non può entrare in una stanza con le imposte chiuse.

6. Adesso puoi ricuperare la grazia sacramentale, che è sempre accompagnata dalla grazia santificante, col pentimento e accostandoti alla Confessione.
Rimosso l’ostacolo, la grazia revivisce.

7. Devo ancora aggiungere che se tu avessi avuto la volontà di confessarti e ti fossi trovato nell’impossibilità di confessarti per mancanza di confessore, e se ti sei sinceramente pentito dei tuoi peccati esprimendo la volontà di andarti a confessare al più presto, la grazia ti avrebbe raggiunto prima del sacramento e allora la tua celebrazione non sarebbe stata sacrilegio.
Mi auguro che sia andata così.

Ti rinnovo gli auguri più belli perché la grazia del Signore accompagni sempre il tuo matrimonio.
Ti ricordo nella preghiera insieme con la tua sposa ed entrambi vi benedico.
Padre Angelo