Quesito

Gent.mo Padre,
Ho letto nel Vangelo di Giovanni 10:27-29 come segue: “Le mie pecore ascoltano la mia voce, io le conosco ed esse mi seguono; e io do loro la vita eterna e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti; e nessuno le può rapire dalla mano del Padre mio.”
Mi sento portato a dire, che voglio veramente osservare questa Parola del Signore e accogliere i Comandamenti, come mi consiglia anche Lei. Quindi, in questi versetti leggo, che NESSUNO mi potrà MAI rapire della mano del Signore, una volta ricevuta la vita eterna (tramite il Battesimo come Bambino, giusto?). Quindi, presumendo, che io stesso sono compreso nel “nessuno”, non riesco a comprendere l’insegnamento che io, attraverso qualsiasi mio comportamento (peccato grave), potrei provocare che Dio mi lasci della Sua mano.
Lei, sicuramente, potrà andare e vedere quale parola greca è stata tradotta con “nessuno” e che cosa comprende? Mi sarebbe un’agevolazione enorme, saperlo per sicuro.
Grazie.
Con un carissimo saluto,
Christoph


Risposta del sacerdote

Caro Christoph,
1. sono contento che tu voglia essere tra quelli che non vogliono essere sottratti MAI dalla mano del Signore.
Il testo greco parla di oudèis, che significa proprio nessuno.
Ma questo nessuno non siamo noi, sono gli esterni, gli altri. E in questo caso gli altri sono gli uomini o i demoni.

2. Pertanto nessuno ti può togliere la vita eterna se tu non lo vuoi o lo permetti.
E tu lo vuoi o lo permetti attraverso il peccato mortale.
La vita eterna che ci è stata data nel battesimo può essere persa. Non perché Dio la tolga. E neanche per il potere degli uomini o dei demoni.
Può essere persa solo per la nostra volontà.

3. Desidero sottolineare che nel versetto 27 Gesù dice: nessuno li strapperà dalla mia mano.
Nel versetto 29 dice: “nessuno le può rapire dalla mano del Padre mio”.
San Tommaso sottolinea che qui Gesù dice che la sua mano si identifica con quella del Padre e preannuncia quello che dirà due versetti dopo: “Io e il Padre siamo una cosa sola”.
Gesù dunque è Dio come il Padre, perché la sua mano è la stessa mano del Padre.

4. Sono contento che tu sia deciso a restare sempre nella mano del Signore e le parole che mi ha scritto mi hanno commosso: “Mi sento portato a dire, che voglio veramente osservare questa Parola del Signore e accogliere i Comandamenti, come mi consiglia anche Lei”.
Ti assicuro la mia preghiera perché la vita eterna (che chiamiamo anche grazia) che hai ricevuto nel Battesimo la possa conservare intatta per tutta la tua lunga esistenza. Anzi che la possa accrescere sempre di più.
È un dono inestimabile quello di conservare la presenza e il possesso di Dio nel proprio cuore sempre.
Insieme con questo Bene, ti vengono dati tutti gli altri.
Ricambio cordialmente il carissimo saluto e ti benedico.
Padre Angelo