Buonasera Padre Angelo
mi chiamo F., studio medicina. Sono cresciuto e cerco di vivere quanto più cristianamente possibile.
Ma mi ritrovo solo..
a) tra i miei coetanei che sembrano considerarmi “pazzo” per la mia fede;
b) tra i miei colleghi… che spesso mi chiedono come faccio a credere;
c) con le ragazze coetanee… per lo stesso motivo
Anche per il fatto di non commettere atti impuri la gente mi prende per fuori dal mondo, per non fumare, non bere… ma io ripeto una frase a tutti… “io sono nelle mani del Signore”.
Insomma tutti… ma le chiedo come si può ‘resistere e continuare a camminare con Gesù’?
La saluto e le chiedo di pregare per me.
F.


Carissimo F.,
1. sì, si può resistere e camminare sempre con Gesù a meno che tu di tua iniziativa non voglia staccarti dalla sua mano.
Sono certo che a motivo della tua fedeltà il Signore – nonostante tutte le contrarietà che sei costretto a subire – ti ripaga sempre con molte grazie.
Sono proprio queste grazie a darti la forza di resistere alle tentazioni.
Le consolazioni del Signore non hanno confronto con il peccato.

2. I tuoi compagni e i tuoi amici non possono capire quello che tu provi.
Perché per comprenderlo è necessario vivere in grazia ed è ugualmente necessario essere puri di cuore.
Infatti “il piacere corrompe il giudizio della coscienza e specialmente il piacere venereo, che assorbe tutta l’anima e la trascina al piacere sensibile” (s. tommaso, Somma teologica, II-II, 53, 6).

3. Questo è il motivo per cui apparentemente ti trovi solo.
Ma in realtà non sei solo.
Vivendo in grazia godi di una compagnia incomparabile.
C’è il Signore che con la sua presenza ti invade da parte a parte.
Era questa l’esperienza che faceva spesso Santa Faustina Kowalska e le dava la forza di andare avanti nonostante l’incomprensione altrui e vivendo in un corpo che si stava sgretolando per la malattia.

4. Tieni sempre a mente ciò che dice la Sacra Scrittura:
Il Signore sa liberare i pii dalla prova e serbare gli empi per il castigo nel giorno del giudizio, soprattutto coloro che nelle loro impure passioni vanno dietro alla carne e disprezzano il Signore” (2 Pt 2,9).
Il Signore un tempo ha salvato Noè e la sua famiglia dal diluvio di acqua.
Noè si era conservato integro in mezzo a una popolazione che si corrompeva sempre più, come ricorda il testo sacro:
“Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male…
Questa è la storia di Noè. Noè era uomo giusto e integro tra i suoi contemporanei e camminava con Dio.
Noè generò tre figli: Sem, Cam, e Iafet.
Ma la terra era corrotta davanti a Dio e piena di violenza.
Dio guardò la terra ed ecco essa era corrotta, perché ogni uomo aveva pervertito la sua condotta sulla terra” (Gn 6,5.9-12).
Da Noè, da un uomo solo, è nata un’umanità nuova.
Anche da te solo può aver origine qualcosa di grande per la vita eterna di molti.

5. Un tempo il Signore ha salvato Lot che si conservò giusto dinanzi alle azioni abominevoli compiute dagli abitanti di Sodoma e Gomorra che al suo rimprovero risposero dicendo: “Tirati via! Quest’individuo è venuto qui come straniero e vuol fare il giudice! Ora faremo a te peggio che a loro!». E spingendosi violentemente contro quell’uomo, cioè contro Lot, si avvicinarono per sfondare la porta” (Gn 19,9).
Tu non sei ancora giunto al punto di Lot, da essere cacciato via.
Stai vivendo però in qualche modo l’esperienza di Lot.
Di lui si legge:
“(Dio) liberò invece il giusto Lot, angustiato dal comportamento immorale di quegli scellerati.
Quel giusto infatti, per ciò che vedeva e udiva mentre abitava in mezzo a loro, si tormentava ogni giorno nella sua anima giusta per tali ignominie” (2 Pt 2,7-8).

6. Ecco però quanto si legge a proposito di Lot nel libro della Sapienza: “Lo conservò davanti a Dio senza macchia e lo mantenne forte nonostante la sua tenerezza per il figlio.
Mentre perivano gli empi, ella liberò un giusto che fuggiva il fuoco caduto sulle cinque città.
A testimonianza di quella malvagità esiste ancora una terra desolata, fumante, alberi che producono frutti immaturi e, a memoria di un’anima incredula, s’innalza una colonna di sale.
Essi infatti, incuranti della sapienza, non solo subirono il danno di non conoscere il bene, ma lasciarono anche ai viventi un ricordo di insipienza, perché nelle cose in cui sbagliarono non potessero rimanere nascosti.
La sapienza invece liberò dalle sofferenze coloro che la servivano” (Sap 10,5-9).

7. Anche per te il Signore sta facendo la stessa cosa che ha fatto con Lot: “Lo conservò davanti a Dio senza macchia e lo mantenne forte”.
Non aver timore.
La potenza della grazia di Dio ti sa conservare forte e senza macchia.
Questa potenza ti viene sempre incontro per indicarti la strada e per proteggerti.
Ti viene incontro anche per benedirti senza sosta.

Sono certo che non deluderai le attese del Signore.
Ti auguro ogni bene, ti ricordo nelle mie preghiere e ti benedico.
Padre Angelo