Mi potrebbe spiegare il passo 1 Gv 5, 6-8 dove si dice che lo Spirito, l’acqua e il sangue sono concordi?

////Mi potrebbe spiegare il passo 1 Gv 5, 6-8 dove si dice che lo Spirito, l’acqua e il sangue sono concordi?

Mi potrebbe spiegare il passo 1 Gv 5, 6-8 dove si dice che lo Spirito, l’acqua e il sangue sono concordi?

Quesito

Caro Padre Angelo,
Dio la benedica!
Mi potrebbe spiegare il passo 1 Gv 5, 6-8? Quando parla che lo Spirito, l’acqua e il sangue sono concordi. Si riferisce al battesimo?
Attendo sua gentile risposta.
Cordiali saluti e benedizioni.
Lorenzo


Risposta del sacerdote

Caro Lorenzo,
1. è utile anzitutto riportare il passo di san Giovanni: “E chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio?
Egli è colui che è venuto con acqua e sangue, Gesù Cristo; non con l’acqua soltanto, ma con l’acqua e con il sangue. Ed è lo Spirito che dà testimonianza, perché lo Spirito è la verità.
Poiché tre sono quelli che danno testimonianza:
lo Spirito, l’acqua e il sangue, e questi tre sono concordi.
Se accettiamo la testimonianza degli uomini, la testimonianza di Dio è superiore: e questa è la testimonianza di Dio, che egli ha dato riguardo al proprio Figlio” (1 Gv 5-9).

2. San Giovanni vuole provare con una triplice testimonianza che Gesù Cristo è veramente Figlio di Dio.
Asserisce anzitutto che Gesù colui che è venuto a compiere la sua missione con l’acqua e con il sangue.

3. Due sono le principali interpretazioni di queste parole.
Secondo alcuni l’acqua alluderebbe al Battesimo di Gesù e il sangue alla sua morte in croce.
San Giovanni quindi direbbe che Gesù ha manifestato agli uomini la sua identità divina e la sua missione all’inizio della vita pubblica per mezzo dell’acqua, e cioè per mezzo del Battesimo ricevuto dal Battista quando si udì la voce del Padre che diceva: “Questi è il Figlio mio amato” (Mt 3,17 e Gv 1,32-34).
E l’ha manifestata anche al termine della sua vita quando versò il suo sangue sulla croce e quando il centurione dopo aver visto quanto era successo fu costretto a dire: “Veramente costui era Figlio di Dio” (Mt 27,54).

4. Qui – secondo molti (Tertulliano, di Beda e altri) – vi sarebbe un’allusione all’eresia di Cerinto il quale separava l’umanità di Cristo dalla divinità e diceva che Gesù era semplicemente un uomo.
Questo Cerinto affermava che al momento del Battesimo all’uomo Gesù si unì la divinità (il Cristo).
Ma al momento della passione il Cristo (la divinità) avrebbe abbandonato Gesù, in modo che chi è morto sulla croce fu semplicemente un uomo e non Dio fatto uomo.
Ma questo nega la redenzione universale e di valore infinito compiuta da Cristo.
Qui allora San Giovanni vuole dire che la medesima persona, quella che è stata manifestata al Battesimo con l’acqua, è quella che ha versato il sangue sulla croce.

5. Altri invece con Sant’Agostino pensano che l’Apostolo alluda all’acqua e al sangue che uscirono dal costato di Gesù morto sulla croce (Gv 19,34).
Qui l’’acqua non sarebbe solo la materia del Battesimo ma anche il simbolo della grazia (Gv 4,10 e 7,38).
Il sangue poi, senza l’effusione del quale non vi è remissione (Eb 9,22), è il simbolo dell’espiazione dei peccati.
Gesù Cristo dunque è venuto a redimere gli uomini con il suo sangue e a purificarli col Battesimo.
Non è venuto solamente per mezzo dell’acqua, ma per mezzo dell’acqua e del sangue, perchè quel Cristo che ha istituito il Battesimo è lo stesso che è morto per noi.
Oppure: è venuto per mezzo dell’acqua e del sangue usciti dal suo costato per attestare la realtà della sua umana natura.

6. Senza negare ogni valore alla spiegazione di Sant’Agostino, la prima sembra tuttavia la più probabile e da preferirsi.

7. Lo Spirito Santo, assieme all’acqua e al sangue, attesta che Gesù Cristo è il Messia Figlio di Dio.
Lo Spirito ha reso questa testimonianza al Battesimo (Mt 3,16), nel giorno della risurrezione (“Ricevete lo Spirito Santo” Gv 20,22) e nel giorno di Pentecoste (At 2,33ss).
Questa testimonianza è resa dallo Spirito Santo che è la verità.

8. Per troncare ogni questione nei litigi gli Ebrei richiedevano due o tre testimoni.
San Giovanni si conforma a questa regola portando tre testimoni (lo Spirito, l’acqua e il sangue) che assieme confermano che Gesù è veramente il Messia, Figlio di Dio.

Con l’augurio che tu possa fruire sempre della grazia del Battesimo, della redenzione compiuta sulla croce e della santificazione operata dallo Spirito ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo