Quesito

Caro Padre Angelo,
mi potrebbe spiegare con degli esempi il significato preciso delle seguenti proposizioni:
-proposizione eretica;
-proposizione eretica contro la fede ecclesiastica;
-proposizione prossima all’eresia;
-proposizione che sa di eresia;
-proposizione temeraria( questa in particolare mi è oscura);
-proposizione offensiva di pie orecchie;
Quali sanzioni canoniche comportano sostenere tali tesi? In quali peccati uno cade?
La ringrazio della sua risposta, come sempre sicuramente esauriente.
Arrivederci


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. l’eresia contraddice una verità rivelata e proposta dalla Chiesa.
Vi sono eresie:
contro la fede divina
contro la fede divina e cattolica
e contro la fede cattolica.

2. Non tutte le verità di fede sono state sancite come dogma.
Sono state fissate come dogma le verità che sono state oggetto di discussione.
Ad esempio nessuno all’interno della Chiesa ha mai discusso sull’esistenza storica di Cristo. Per questo la sua esistenza non rientra tra i dogmi di fede.
Questo non significa che la sua esistenza sia opinabile. Chi la negasse, esprimerebbe un’eresia contro la fede divina.

3. Chi invece nega una verità rivelata, sancita come dogma dalla Chiesa, esprime un’eresia contro la fede divina e cattolica, come ad esempio la negazione della presenza del Sangue di Cristo sotto la specie del pane consacrato.

4. Chi invece nega una verità non contenuta direttamente nella Rivelazione, ma proposta dalla Chiesa, esprime un’eresia contro la fede cattolica. Tale sarebbe l’affermazione di chi negasse la possibilità di fare la santa Comunione sotto una sola specie.

5. Chi nega una proposizione prossima alla fede (materia non ancora definita dalla Chiesa, ma che potrebbe esserlo) è prossimo all’errore. Ad esempio: chi nega la visione beatifica in Cristo.

6. Una proposizione sa di eresia quando è contraria all’insegnamento ordinario della Chiesa: ad esempio l’affermazione di chi dicesse che Maria non ha cooperato in modo singolare al mistero della Redenzione;

7. Le proposizioni scandalosa (inducono a commettere peccati), temerarie, piarum aurium offensivae (offendono il buon sentire del popolo cristiano) ed erronee sono quelle che non vanno direttamente contro dogmi di fede, ma sono contrarie all’insegnamento della Chiesa, soprattutto in materia morale. Tali ad esempio le affermazioni di chi dicesse che per compiere un peccato grave è necessario anche ribaltare l’opzione fondamentale per Dio. Ma se questo non avvenisse, il peccato, per quanto grave, non sarebbe mortale.
Una proposizione del genere era già stata condannata da Alessandro VIII (24 agosto 1690) il quale l’ha giudicata “scandalosa, temeraria, piarum aurium offensiva et erronea” (DS 2291).

8. Circa le pene, la Chiesa colpisce con la scomunica un eretico.
Per gli altri errori invece non si prevedono sanzioni particolari. Eventuali provvedimento vengono determinati volta per volta.

Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo