Quesito

Buongiorno Padre.
Sono una cristiana non troppo fervente e praticante ma che rispetta molto la figura di Gesù e che cerca di capire meglio il cristianesimo, ma se mi permette avrei un po’ di domande, ma per il momento una sola. E cioè: i divorziati risposati… perché non possono prendere l’eucaristia?
Questa è una cosa che non concepisco. Spezzare un legame come il matrimonio è una cosa gravissima, ma succede e non perchè la legge lo permette, ma perchè due persone si accorgono di non amarsi o di non rispettarsi più. E questo permettimelo (ci diamo del tu, forse è più diretto) è uno dei fondamenti principali del matrimonio. “ama e rispetta” se non c’è non esiste nemmeno un matrimonio. quindi esso viene a cadere. io credo in Dio e credo nella Chiesa come popolo, ma la chiesa come istituzione faccio fatica veramente a comprenderla.
Per la chiesa, anche dopo il divorzio lei continuerà ad essere la moglie (o lui il marito) di qualcuno. Parlo dal punto di vista di chi ha subito un divorzio, chi ha visto finire un matrimonio non per causa sua.
Poni il caso che questa donna o questo uomo divorziato, incontra una persona, anzi LA PERSONA che doveva lui sposare, che Dio aveva posto sulla sua strada per creare una famiglia.
Perché, se decide di sposarla, allora lui non può più ricevere l’eucarestia?? non ha chiesto lui di venire tradito dall’ex, ne di certo l’aveva sposato pensando che fosse quello “sbagliato” però sta di fatto che lui o lei non può più ricevere il corpo di cristo.
scusa la franchezza ma a me sembra una vera e propria cavolata. sinceramente. certo Dio ha detto per esempio alla samaritana “non peccare più” ma da come agisce Gesù sembra che la colpa è sua. Quindi posto questo caso di un divorziato che ha subito il divorzio e che vuole rifarsi una vita, non si può tenere lo stesso comportamento.
Scusami per i toni un po’ forti. A presto.
Francesca


Risposta del sacerdote

Cara Francesca,
per comprendere come mai la Chiesa non possa dare l’Eucaristia a due persone divorziate e risposate è necessario sapere che cosa sia il matrimonio sacramento e che cosa sia l’Eucaristia.
Se non si conosce il significato di questi due sacramenti si parla a vanvera.
E oggi sono molti quelli che parlano a vanvera, pensando di essere sapienti.
Ti spiego dunque che cos’è il matrimonio cristiano, detto anche sacramento del matrimonio.

1. Sacramento significa “segno sacro”.
Il sacramento del matrimonio, in quanto segno sacro, vuole rimandare all’amore di Dio per l’uomo e di Gesù Cristo per la Chiesa.
Chi si sposa si impegna rendere visibile con il proprio comportamento come sia fatto l’amore di Dio per l’uomo e di Cristo per la Chiesa.
E questo amore, tra le altre qualità, ha possiede anche quella della fedeltà.
Dio rimane fedele all’uomo anche se questi è infedele. Cristo rimane fedele alla Chiesa, anche se alcuni membri della Chiesa gli sono infedeli.
Coloro che si sposano in Chiesa stabiliscono fra loro questo patto o volontà vicendevole: di essere l’uno per l’altro segno concreto, visibile, tangibile dell’amore di Dio per l’uomo e di Gesù Cristo per la Chiesa e per ciascuno di essi.
Il sacramento conferisce la grazia (forza) di rendere visibile l’amore di Dio per l’uomo e di Cristo per la Chiesa.
Questa è la funzione ben precisa degli sposi all’interno del popolo di Dio, i quali rendono “manifesta a tutti la viva presenza del Salvatore del mondo e la genuina natura della Chiesa sia con l’amore, la fecondità generosa, l’unità e la fedeltà degli sposi, sia con l’amorevole cooperazione di tutti i suoi membri” (Concilio Vaticano II, Gaudium et spes 48).
E si impegnano in questa strada per raggiungere la santità.
Anche quando un coniuge venisse piantato ha ugualmente il compito di manifestare come sia fatto l’amore di Dio per l’uomo e di Cristo per la Chiesa.
E in questo compito Cristo non abbandona nessuno e gli dà nel segreto della sua anima infinitamente di più di quanto non possa dare uno sposo terreno.
Se non tieni presente dunque che cosa sia il sacramento del matrimonio e a quale fine miri (la santità) parli come può parlare una pagana.

2. L’eucaristia è poi il sacramento che da la forza (i sentimenti) di Gesù Cristo per essere fedeli ai compiti assunti.
Si tratta dunque del nutrimento che dà la forza di vivere nella fedeltà al coniuge che ci ha abbandonati, a nutrire verso di lui sentimenti di compassione e di misericordia. Non sono stati questi i sentimenti di Cristo in croce verso l’umanità che lo ha crocifisso?
Anche qui non si capisce nulla se non si tiene presente l’obiettivo della santità, che consiste nell’essere pienamente conformi con i sentimenti di Gesù Cristo.

3. Se così stanno le cose, capisci da te stessa che la Chiesa entrerebbe in contraddizione con la sua vocazione di santificare gli uomini se desse i sacramenti a coloro che vivono in maniera contraddittoria con la natura dei sacramenti che hanno celebrato (il matrimonio) e che vanno a ricevere (l’Eucaristia).

4. È una grazia molto grande quella di sentire fascino per Gesù Cristo. Ma Gesù ha detto della Chiesa istituzione: “Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato” (Lc 10,16).
Fuori della Chiesa istituzione non incontri Cristo nell’Eucaristia, nel sacramento del perdono e neanche nel matrimonio.

Ti ringrazio della domanda abbastanza frequente ai nostri giorni.
Mi hai dato la possibilità di mettere in luce ancora una volta la dottrina della Chiesa, che è la stessa dottrina di Cristo.
Ti prometto una preghiera e ti benedico.
Padre Angelo