Quesito

Buona sera padre,
sono stata a messa questa sera e non fo fatto la comunione perchè durante l’omelia del sacerdote, ho risposto ad alcune sue, secondo me imprecisioni, omissioni e menzogne, dandogli anche del menzognero, relativamente al suo essere in accordo col papa sulla comunione ai divorziati. Ora questo fatto mi ha impedito di avvicinarmi al Sacramento perchè in dubbio non sull’argomento in se, ma sul fatto di aver interrotto l’omelia ed essere entrata in contrasto col sacerdote durante la messa. Le chiedo, se può, di aiutarmi a capire e se ho peccato per quello che ho fatto.
Preciso che l’omelia non veniva fatta dall’altare ma tra la gente. Infatti quel sacerdote, come sempre usa fare, era sceso tra la gente col microfono e andando avanti e indietro nella parte centrale tra le due fila di banchi.
Grazie


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. il Messale Romano nei suoi prenotanda al n. 135 dice: “Il sacerdote, stando alla sede o allo stesso ambone, o, secondo l’opportunità, in un altro luogo idoneo, pronuncia l’omelia, al termine della quale si può osservare un momento di silenzio”.
È inevitabile che il sacerdote scendendo in mezzo alla gente per fare l’omelia si presti ad essere contraddetto soprattutto se è lui stesso a porre delle domande per farne scaturire le risposte.
In questo caso il sacerdote di cui mi parli da se stesso si è esposto ad essere contraddetto.
Sono certo che alla tua contestazione lui avrà replicato e si sarà tenuta l’ultima parola, lasciandoti ulteriore amarezza.

2. Bisogna evitare che l’omelia diventi una discussione.
Per le discussioni ci sono altri posti e altri momenti nei locali della parrocchia.
L’omelia invece serve a sminuzzare la Parola di Dio e applicarla al popolo cristiano perché sia nutrimento della sua fede.

3. Venendo adesso al tuo caso: se il sacerdote nel suo parlare cercava consenso tra i fedeli, se faceva delle domande e cercava delle risposte, non hai commesso peccato a dare la tua risposta e a mostrare pacatamente il tuo disappunto.

4. Mi dici che gli hai dato del menzognero.
Bisogna vedere come l’hai detto.
Se era implicito nelle parole e se l’hai detto con rispetto nel senso che il sacerdote non riportava esattamente il pensiero del Papa, puoi stare tranquilla.
Se invece glielo hai detto in faccia ed esplicitamente, allora di fatto l’hai insultato davanti alla comunità e durante la celebrazione liturgica. In questo caso io ti direi che devi confessarti.
È vero che la provocazione è venuta da parte sua. Ma la tua replica è stata eccessiva.

5. Tuttavia anche nella prima ipotesi (l’ha detto implicitamente e con rispetto), per lo stato d’animo che quel disappunto ti ha lasciato, forse non eri più nelle condizioni di quiete d’animo per fare la Santa Comunione.
E allora hai fatto bene ad ometterla, ma non perché avessi commesso un peccato mortale.

6. Se succedesse un’altra volta un caso del genere, ti consiglierei di rimanere in silenzio.
Per te la cosa più importante è fare la Santa Comunione in serenità d’animo, senza alcun tumulto nel tuo cuore.
Per le discussioni, se le giudichi utili, rimandale ad altro momento.
Proprio ieri mi è capitato di leggere queste parole nel Diario di santa Faustina Kowalska: “Prima di ogni Santa Comunione prego fervorosamente la Madonna, perché mi aiuti a preparare la mia anima a ricevere il Figlio Suo e sento chiaramente la Sua protezione su di me. La prego molto, affinché si degni di accendere in me quel fuoco di amor divino, che ardeva nel Suo Cuore verginale al momento della Incarnazione del Verbo di Dio” (1 maggio 1937).
Anche l’omelia dovrebbe aiutarti ad accendere quel fuoco di amor di Dio che ardeva nel Cuore verginale di Maria al momento della Incarnazione del Verbo di Dio!

Ti auguro ogni bene, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo