Quesito

Buonasera padre Angelo,
le volevo chiedere se l’indulgenza per un defunto si può applicare solo determinati giorni dell’anno, oppure ogni giorno per tutto l’anno?
Mi può rispondere lei, perché leggendo qua e là non sono riuscito a capirlo.
La ringrazio e che la Vergine Maria la protegga.
Paolo


Risposta del sacerdote

Caro Paolo,
1. trascrivo a beneficio tuo e di tanti visitatori che pongono domande varie sulle indulgenze quanto si legge nelle Norme sulle indulgenze nel Manuale delle indulgenze a cura della Penitenzieria Apostolica:

“1) L’indulgenza è la remissione dinanzi a Dio della pena temporale per i peccati, già rimessi quanto alla colpa, che il fedele, debitamente disposto e a determinate condizioni, acquista per intervento della Chiesa, la quale, come ministra della redenzione, autoritativamente dispensa ed applica il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei Santi.
2) L’indulgenza è parziale o plenaria secondo che libera in parte o in tutto dalla pena temporale dovuta per i peccati.
3) Nessuno può applicare le indulgenze che acquista ad altri che siano ancora in vita.
4) Le indulgenze sia parziali che plenarie possono essere sempre applicate ai defunti a modo di suffragio.
5) La concessione di una indulgenza parziale è indicata con le sole parole «Indulgenza parziale», senza alcuna determinazione di giorni o di anni.
6) Il fedele, che almeno con cuore contrito compie un’azione, alla quale è annessa l’indulgenza parziale, ottiene, in aggiunta alla remissione della pena temporale che percepisce con la sua azione, altrettanta remissione di pena per intervento della Chiesa.

2. Sottolineo alcuni punti.
Il primo: non si possono applicare ad altri che sono ancora in vita le indulgenze che si acquisiscono.
Il motivo è semplice: perché le persone che sono in vita sono in grado di provvedere a se stesse, di convertirsi e di meritare.
Mentre le anime del purgatorio sono certamente convertite e non sono più in grado di meritare.

3. La norma n. 4 risponde alla tua domanda: tutte le indulgenze che si ottengono possono essere sempre donate ai defunti.
Viene esplicitato: tante le parziali quanto le plenarie.
Queste si possono ottenere anche tutti i giorni dell’anno.
In occasione della Commemorazione dei defunti del 2 novembre la Chiesa stimola tutti a compiere determinate pratiche (ad esempio la visita al Cimitero) che sono utili per chi le compie e per le anime del Purgatorio.
Ma di per sé le anime del Purgatorio possono essere suffragate con l’indulgenza plenaria  tutti i giorni dell’anno.

4. La norma 6 ricorda che ogni azione compiuta in grazia di Dio e accompagnata con il pentimento vero dei peccati (contrizione) ottiene l’indulgenza anche se uno non vi pensa.
Questo punto precisa che oltre al merito intrinseco all’azione da noi compiuta, la Chiesa ne aggiunge un altro, perché è legato ad un’opera indulgenziata dalla Chiesa.
Questo è molto importante e manifesta la grande carità della Chiesa nei confronti di tutti.

5. Se uno sa di ricevere l’indulgenza per ogni opera buona che compie in grazia di Dio e col pentimento dei propri peccati può donarla ad un defunto o ad alcuni defunti o anche alle anime del Purgatorio.
Per destinarla all’uno o all’altro è sufficiente che almeno inizialmente vi sia quest’intenzione e non la si ritratti.
Certo, è molto meglio che di tanto in tanto l’intenzione venga ravvivata per incrementare il fervore.

Ti auguro ogni bene, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo

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