Quesito

Gentile Padre Angelo, 
sono una ragazza che ama Gesù e la Sua Chiesa.
Chiedo il suo consiglio affinché si estirpi da me un seme velenoso, quello della rabbia e del dubbio.
Avevo un’amica femminista radicale, ma ho chiuso con lei da quando ha aperto un blog in cui diffama ogni aspetto della nostra fede a favore di una religione neopagana, la ….
Questa ragazza con violenza verbale inaudita asserisce che noi donne cristiane manchiamo di autostima perché adoriamo un Dio fattosi solo uomo e chiamato solo Padre e non anche madre. Inoltre dice che Maria è una donna passiva che ha solo la funzione di madre di Dio non essendo una dea Ella stessa, e perciò in questa storia di Salvezza noi donne non possiamo avere un posto e ne veniamo pesantemente sminuite. A suo giudizio quindi sarebbe più naturale il paganesimo in cui accanto a dei maschi ci sono anche dee femmine in cui si rispecchiano i diversi aspetti della femminilità e non solo quelli materni e verginali.
Io so bene che tutto quanto questa ragazza dice è scorretto, però il fatto che continui a seminare sul web materiale blasfemo mi riempie di odio e la cosa mi fa dubitare della forza della mia fede, altrimenti me ne fregherei. Ancora di più provo rabbia perché non ho saputo rispondere a una domanda: perché Gesù chiama Dio Abbà pur sapendo che Egli non è né maschio né femmina?
La ringrazio in anticipo per il consiglio che vorrà darmi.
Cordiali saluti.
V.


Risposta del sacerdote

Carissima  V.
1. Gesù chiama Padre il nostro Dio perché ne è il pensiero fatto carne.

2. Come il pensiero è detto concetto (concepito), così il pensiero di Dio, il Logos, viene anche detto Figlio, perché è concepito nella mente di Dio.

3. E come Jahvè viene coniugato al maschile, pur sapendo che è del tutto al di sopra della distinzione sessuale, così anche Gesù chiama Dio “Padre mio”.

4. Bisognerebbe consolare la tua amica dicendole che lo Spirito Santo in ebraico viene detto Ruah, al femminile, pur essendo anch’Egli del tutto al di sopra della distinzione sessuale in quanto Dio.
E in greco, come appare dal Nuovo Testamento, è detto al neutro: “to Pneuma”.

5. Quanto poi la tua amica dice della Madonna è fuori di ogni logica. Come potrebbe essere dea se è una creatura?
Vi possono essere due dei se nel concetto di Dio vi è quello di essere perfettissimo?
Se ne ve fossero due, nessuno dei due sarebbe Dio, perché ad ambedue mancherebbe ancora una perfezione: ciò che lo distingue dall’altro.
A questo vi erano arrivati già i filosofi pagani, prima ancora della venuta di Gesù Cristo.

6. Tuttavia per quanto concerne la grandezza di Maria il Concilio Vaticano II dice: “Maria è insignita del sommo officio e dignità di Madre del Figlio di Dio,  e perciò figlia prediletta del Padre e tempio dello Spirito Santo; per il quale dono di grazia esimia precede di gran lunga tutte le altre creature, celesti e terrestri” (LG 53).
Come avrai notato, dice “di gran lunga”.
Così “di gran lunga” supera tutti gli Angeli e i Santi.
E per questa la Chiesa le tributa il culto di iperdulia, riconoscendola al di sopra di tutti i Servi (doulos, in greco) di Dio.

7. Senza farne una dea, che sarebbe una contraddizione nei confronti del concetto stesso di Dio, S. Tommaso dice: “Per il fatto che Maria è madre di Dio ha una dignità pressoché infinita, derivante dal bene infinito che è Dio. E sotto questo aspetto non può essere creato nulla di migliore, come non vi è nulla che sia migliore di Dio” (Summa Theologiae, I, 25, 5, ad 4).

8. Lo stesso linguaggio lo si trova nello Speculum B.V.M. ritenuto per tanto tempo di S. Bonaventura: “Essere madre di Dio è tale grazia che Dio non può farne un’altra più grande. Egli potrebbe fare un mondo e un cielo più grande; fare una madre più grande della madre di Dio, è anche per lui una cosa impossibile” (Speculum B.V.M., lib. X).

Come vedi, anche le obiezioni più sciocche come quella della tua amica, servono a perfezionare i nostri concetti.
Ti auguro ogni bene, ti ricordo al Signore (e ricorderò intensamente anche la tua amica) e vi benedico.
Padre Angelo