Quesito

Caro padre Angelo,
volevo anzitutto ringraziarla per il suo sito degli amici domenicani lo ritengo molto prezioso.
Le scrivo per domandarle delle cose che mi angustiano, spero lei possa darmi una risposta sincera.
In seguito ad una delusione amorosa ho commesso una serie di azioni sbagliate spinto dalla rabbia e da una vera e propria ferita nell’anima.
Questa ragazza mi ha tradito con un altro e la cosa che più mi ha fatto male e che l’ha fatto dalla sera alla mattina, fino al giorno prima mi diceva di volermi sposare, tempo prima mi ero confessato ed avevo deciso di intraprendere la via della castità prematrimoniale, in quanto anche con lei non la avevo mai fatta, anzi tutt’altro, lei sembrava d’accordo ma evidentemente nel suo animo covava qualche dubbio, infatti non a caso ha mandato all’aria una storia di due anni per un semplice desiderio carnale che ha soddisfatto con un altro, ma noi oltre al sesso avevamo anche un legame affettivo.
Comunque fatto sta che l’ho cominciata ad odiare fortemente tanto da desiderarne la morte sia di lei che dell’altro, volevo la loro rovina e sono andato anche da maghi con l’intento di farli fatturare, ma dico oggi: Grazie a Dio che non avevo i soldi necessari per farlo, perché nella situazione di accecamento in cui ero c’era il pericolo.
Non avendo i soldi per fare ciò pensavo continuamente a come farle del male volevo procurarmi un’arma per ammazzare lui e pensavo a come rovinare la vita a lei insomma ero accecato dall’odio.
Dopo diverso tempo diciamo che la mia coscienza mi ha fatto vedere il male in cui ero caduto e mi sono pentito amaramente di essermi recato da due maghi e di aver pensato quelle cose anche se diciamo che umanamente parlando non riesco a sentire il perdono anche se razionalmente potrei anche attuarlo, ma e come se qualcosa in me si fosse rotto.
Dopo questa relazione prima ho cominciato a prendermela con Dio, in maniera molto aspra, poi dopo ho capito quanto in questo Dio proprio non c’entrasse. Dopo questa delusione ho intrapreso una relazione con una ragazza che era separata, già da parecchi anni, lei prima di me aveva avuto gia altri ragazzi, in quanto si era separata dal marito che la percuoteva e la maltrattava lasciandola letteralmente sola con una figlia la quale da quando è nata fino a sei anni non ha mai conosciuto il padre che non si è mai fatto vivo. Io ho avuto una relazione sessuale con lei poi l’ho lasciata perchè mi sono reso conto che era una situazione più grande di me anche se non le nascondo che c’ho sofferto tanto perchè anche se probabilmente non l’amavo c’era una affinità. Ho lasciato lei e mi sono messo con un’altra con la quale ugualmente ho avuto rapporti poi ho lasciato anche lei, insomma passavo da una ragazza all’altra.
Per molti anni sono stato schiavo della pornografia avendo iniziato da adolescente. Ora sto cercando gradualmente di liberarmi ma ogni tanto ci casco nonostante la mia volontà. Spesso mi tornano in mente anche immagini di questi film, immagini con persone e volti che li recitano.
Ora sto cercando di avvicinarmi a Dio, prego e a volte riesco a essere sereno però altre quando si presentano questi pensieri non riesco ad esserlo.
Come mi consiglia di comportarmi: devo ignorare questi pensieri anche se mi si presentano?
Mi perdoni ma sono davvero turbato perché è come se mi si turbasse la pace che in certi momenti la preghiera mi da.
Mi scusi se mi sono dilungato. La ringrazio e spero possa rispondermi in qualche modo.
La benedico.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. all’interno della tua mail hai scritto che ad un certo momento te la se presa con Dio, poi ti sei accorto che avevi sbagliato.
Anziché prendertela con Dio dovevi prendertela con te stesso e cercare di ravvederti.
Infatti la tua vita affettiva in passato è stata una disobbedienza continua a Dio.
Ora io ti voglio portare a prendere consapevolezza di questo: per qual motivo Dio ci ha dato le sue leggi?
Per un suo tornaconto personale? Evidentemente no. Non ha nessun bene personale da tutelare.
Le sue leggi le ha date per noi perché possiamo essere felici.
Ecco che cosa ha detto per tutte le sue leggi, compresa quella nella quale ci ha comandato di non commettere atti impuri, di non fornicare o commettere adulterio: “Camminate in tutto e per tutto per la via che il Signore, vostro Dio, vi ha prescritto, perché viviate e siate felici e rimaniate a lungo nella terra di cui avrete il possesso” (Dt 5,33).
Nella vita affettiva con la tua prima ragazza non hai camminato in tutto e per tutto secondo le vie di Dio e il risultato è stato questo: che non sei stato più a lungo con lei, ma dopo tremendi bisticci l’ha lasciata con odio a morte.

2. Mosè, prima di morire, ha voluto raccomandare un’altra volta agli Israeliti di obbedire alle norme date dal Signore e disse: “Allora il Signore ci ordinò di mettere in pratica tutte queste leggi, temendo il Signore, nostro Dio, così da essere sempre felici ed essere conservati in vita, come appunto siamo oggi” (Dt 6,24).
Qui appare molto bene il duplice significato della legge del Signore e in particolare delle leggi del sesto e del nono comandamento: “non commettere atti impuri” e “non desiderare la donna d’altri”.
Il primo obiettivo è quello di essere felici.
Il secondo è quello di conservarci in vita.

3. Quando si deroga dalla legge di Dio, attraverso impurità e rapporti sessuali prematrimoniali, non si costruisce la propria felicità né si fa qualche cosa di buono per conservare la relazione affettiva, l’amicizia.
Al di là dell’appagamento immediato dei sensi, che erroneamente viene spesso identificato con l’amore, si alimenta il capriccio, l’egoismo, la sensualità, l’incapacità di dominare i propri sensi e il proprio cuore.

4. Tu nella tua prima relazione hai aiutato molto la tua ragazza a non dominarsi, a essere capricciosa, a consegnarsi ad un altro dalla sera alla mattina.
Questo è stato il frutto di due anni di rapporti sessuali prematrimoniali, che come ricorda Giovanni Paolo II, sono una menzogna perché si dice di donarsi all’altro in totalità mentre ci si rifiuta di donarsi in totalità (la contraccezione) e perché si sa molto bene che non ci si appartiene ancora in maniera definitiva.
Mentre nell’ebbrezza dell’eros pensavate di costruire la vostra felicità, in realtà avete costruito la vostra infelicità. E così la vostra unione ormai prossima al matrimonio è naufragata in un attimo.

5. Come sono vere le parole di Dio dette per bocca di Mosé: ““Camminate in tutto e per tutto per la via che il Signore, vostro Dio, vi ha prescritto, perché viviate e siate felici e rimaniate a lungo nella terra di cui avrete il possesso” (Dt 5,33)!”.

6. Come se questa lezione non ti fosse bastata, hai iniziato altre relazioni, sempre nella disobbedienza a Dio e sul fondamento dei rapporti sessuali.
Anche qui di nuovo non hai voluto seguire in tutto e per tutto le vie del Signore. E anche qui il vino della felicità si è in breve esaurito e queste relazioni sono miseramente svanite.

7. Chissà che cosa sarebbe successo se tu fossi stato desideroso di conoscere la legge del Signore e di metterla in pratica fin nei dettagli!
Nel Salmo responsoriale di ieri (17° domenica del tempo ordinario A) abbiamo ripetuto più volte: “Quanto amo la tua legge, Signore”. E abbiamo fatto nostre le parole del Salmista: “Perciò amo i tuoi comandi, più dell’oro, dell’oro più fino.
Per questo io considero retti tutti i tuoi precetti e odio ogni falso sentiero.
Meravigliosi sono i tuoi insegnamenti: per questo li custodisco” (Sal 119,127-129).
Mi auguro che per il futuro tu abbia solo questa preoccupazione: osservare in tutto e per tutto la legge del Signore per essere felice e conservare per sempre la relazione affettiva che varai instaurato.

8. Oltre a questo, però, hai fatto un altro gravissimo errore, quello di andare dai maghi.
Quando si va dai maghi, anche nel caso si tratti di ciarlatani, di fatto ci si sottrae alla legge di Dio che proibisce di andare da queste persone che non di rado operano in contatto con l’occulto.
È vero che non hai potuto fare del male alla tua ex ragazza e al giovane che ha consumato il tradimento con lei perché eri a corto di soldi.
Ma intanto hai fatto del male a te stesso. Secondo padre Amorth chi va dai maghi, di fatto – sebbene il più delle volte inconsapevolmente – si mette sotto il potere dei demoni, che sono i nostri autentici nemici e aguzzini.
Anche per questo ti chiedo di confessarti, per liberarti da questi legami, se per caso ve ne fossero.

9. Quanto hai fatto (pornografia, impurità e rapporti sessuali) ha toccato l’intimo nucleo della tua persona, provocando ferite.
Nonostante il perdono di Dio rimangono le cicatrici, che si fanno sentire e turbano la tua serenità e la tua pace.
Il minimo che tu debba fare è di non dare alcun consenso a questi pensieri, anzi di rivolgere subito la mente altrove, domandando a Dio di purificarti ulteriormente per i peccati commessi nella tua vita passata.
Chiedi questa grazia a Maria, impegnandoti a recitare quotidianamente il santo Rosario.

Alla tua preghiera aggiungo volentieri anche la mia e ti benedico.
Padre Angelo