Quesito

Carissimo padre Angelo,
vi scrivo ancora una volta e vengo a bussare alla porta della vostra saggezza e della vostra pazienza. Sono sposato e ho tre bambini. Inoltre ho una adozione a distanza.
Il problema per cui vengo a chiedere anche a voi che siete un esperto in materia è questo: mia moglie da quando ha avuto le precedenti maternità non riesce a capire più il suo ciclo che è diventato sballato. In precedenza abbiamo usato il metodo naturale senza avere successo e ora per paura abbiamo scelto il condom.
Questa scelta non è nata da una visione egoistica di chiusura alla vita ma come esigenza di non rischiare un’altra gravidanza, anche perchè la situazione economica non ci permette di avere un altro figlio.
Un sacerdote ci ha consigliato il condom piuttosto che la pillola e la spirale in quanto quest’ultima ha un effetto che la rende un metodo intercettivo o contragestativo.
Ripeto: noi siamo aperti alla vita ma non possiamo andare oltre le nostre forze.
Grazie dell’aiuto che mi darà.
Cordialmente
N.


Risposta del sacerdote

Caro N.,
1. capisco bene la tua situazione, ma la contraccezione all’interno del matrimonio è intrinsecamente cattiva.
E ciò che è intrinsecamente cattivo, per nessuna ragione, può diventare lecito.
Ti faccio un esempio: la bestemmia è un atto intrinsecamente cattivo. In nessuna situazione è lecita. Piuttosto di bestemmiare si deve essere pronti a dare la vita.

2. Giovanni Paolo II, parlando del nostro problema, ha detto che con la contraccezione “gli sposi si attribuiscano un potere che appartiene solo a Dio: il potere di decidere in ultima istanza la venuta all’esistenza di una persona umana. Si attribuiscono la qualifica di essere non i co-operatori del potere creativo di Dio, ma i depositari ultimi della sorgente della vita umana.
In questa prospettiva la contraccezione è da giudicare oggettivamente così profondamente illecita da non potere mai, per nessuna ragione, essere giustificata.
Pensare o dire il contrario, equivale a ritenere che nella vita umana si possano dare situazioni nelle quali sia lecito non riconoscere Dio come Dio” (17.9.1983).

3. È vero che il tuo matrimonio, grazie a Dio, si è aperto alla vita.
Ma gli atti coniugali mediante i quali voi vi esprimete il vicendevole affetto sono atti intrinsecamente procreativi.
Privarli di questa loro potenzialità, significa snaturarli.
Per questo la contraccezione coniugale non è mai lecita.

4. Un sacerdote vi ha detto che il condom è un male minore rispetto alla pillola e alla spirale.
Ed è vero.
La spirale è abortiva.
E la pillola danneggia tua moglie.
Ma anche il male minore non può mai essere scelto. Tra offendere Dio in maniera grave e offendere Dio in maniera lieve non si deve scegliere niente.
Probabilmente il sacerdote sottintendeva che anche usando il condom devi confessarti e che non puoi fare ugualmente la Santa Comunione.

5. Che fare in questa situazione?
Sono convinto che per quanto sia sballato il ciclo di tua moglie, un minimo di sicurezza dovrebbe ancora darlo.
E se capitasse di fare ancora contraccezione?
Credo che sia necessario chiamare ogni cosa con il proprio nome, e chiamare male il male e bene il bene. E nel caso di cadute, ricorri al sacramento della confessione.
E così riconosci che in un aspetto delicato e importante della propria vita non sei ancora conformi al progetto di Dio che è un progetto di santificazione.

6. Sono convinto, caro N., che tu stesso ti sei accorto della intrinseca differenza tra un atto coniugale contraccettivo e un atto coniugale compiuto secondo il progetto di Dio.
Al primo manca qualcosa di troppo importante. Non è un atto che santifica, non è un atto che conforma alla volontà di Dio.
Il secondo invece è un atto che almeno tacitamente parla di Dio e rimane conforme al suo progetto. Non lo si manipola, non lo si avvilisce.

7. Ecco caro N., quanto davanti a Dio mi sono sentito di scriverti. Mi pare che questa sia la volontà del Signore.
Non mi stupirei se ti capitasse di essere consigliato male anche da qualche sacerdote.
Ma sono certo, che stante la tua formazione interiore, non sarai mai soddisfatto di fronte a simili indicazioni.
Sarai in pace solo quando avrai la certezza di camminare nella via di Dio.

Ti accompagno con la mia preghiera e il ricordo nella santa Messa che adesso scendo a celebrare.
Ti benedico.
Padre Angelo