Quesito

Caro Padre Angelo,
grazie per il suo servizio on-line, per la sua passione e dedizione per la salvezza delle anime!
In riferimento alla risposta data il 17.11.2007, parlando di scrupoli di coscienza.
Le chiedo se è possibile definire il “campo d’azione” della psicoterapia da quello della guida spirituale e dalla confessione.
Il confessore e la guida spirituale possono anche non essere la stessa persona, è vero?
Il psicoterapeuta e la guida spirituale non rischiano di essere equivalenti?
Le assicuro un ricordo nella mia povera preghiera in sostegno della sua originale ed efficace opera di evangelizzazione!
L.


Risposta del sacerdote

Caro L.,
1. i tre ambiti, sebbene si richiamino per molti versi, sono fra loro distinti a motivo della diversità dei loro obiettivi.

2. La confessione ha per oggetto la riconciliazione con Dio, la remissione dei peccati.
La psicoterapia si occupa della cura di disturbi psichici di diversa gravità che talvolta hanno nulla a che fare con il peccato.
L’affiancamento o direzione spirituale ha il compito di guidare le scelte e l’orientamento nella vita cristiana.

3. Certamente alla guida spirituale giova conoscere lo stato dell’anima che cerca consulenza.
Ma non sempre questa conoscenza si rende necessaria, soprattutto se il soggetto vive stabilmente in grazia di Dio e non mostra elementi comportamentali degni di rilievo sotto il profilo psichico.

4. Confessore e guida spirituale possono essere persone diverse.
Il confessore, in teoria, può essere cambiato di volta in volta, anche se non sempre è consigliabile. La guida o direttore spirituale necessariamente si caratterizza per la sua stabilità.
Il confessore è solo il sacerdote. La guida spirituale potrebbe essere anche un laico o un religioso non sacerdote. S. Caterina da Siena è stata guida di moltissime persone. I maestri e le maestre dei novizi di fatto sono guide spirituali, ma non sempre sono sacerdoti.
Certo è facile che il confessore si trasformi tacitamente in direttore o guida spirituale, soprattutto quando è stabile e quando ci si rivolge a lui per chiedere consigli che riguardano la condotta e l’orientamento della propria vita.

5. Psicoterapeuta e guida spirituale hanno di per sé obiettivi diversi.
Il primo conosce la psiche e suo compito è quello di aiutare a raddrizzare qualche comportamento, che non necessariamente è rilevante sotto il profilo morale. Si potrebbe trattare di qualche mania o di qualche ansia cui porre rimedio.
La guida spirituale invece conosce i meccanismi della grazia, delle tentazioni, del progresso nella vita spirituale. Suo compito è quello di portare alla perfezione della vita cristiana, eliminando il peccato e le incorrispondenze alla grazia.

6. Dal momento che la grazia sana la natura e la eleva, ne va da sé che talvolta, ma non necessariamente, il confessore e il direttore spirituale possano portare aiuto nel superare alcuni comportamenti sul piano psicologico.
Così come la psicoterapia può aiutare a trovare uno stato di serenità che giova moltissimo al profitto nella vita cristiana.
Così pure, in alcuni casi, la guida spirituale potrebbe chiedere al soggetto di farsi aiutare da uno psicoterapeuta per superare determinati ostacoli nel camino spirituale. La grazia infatti, se sana ed eleva la natura, tuttavia non la sostituisce. Anzi, dalla natura riceve notevoli risorse.

Confido molto nel supporto nella tua preghiera per questa nostra nuova forma di evangelizzazione e di accompagnamento nella vita di grazia. Ti ringrazio vivamente di questo aiuto, che volentieri ricambio.
Ti saluto cordialmente e ti benedico.
Padre Angelo