Quesito

Caro Padre Angelo Bellon,
Mi sto avvicinando da poco alla preghiera e, ad ogni recita di Rosario, dedico una decina per la conversione e la salvezza dell’anima di una ragazza satanista spirituale. Il satanismo "spirituale", differisce dal tradizionale in quanto culto puramente individuale, praticato tra le mura della propria casa, senza coinvolgimenti sacrificali e senza messe nere. Proprio per questo motivo, gli adepti a questo culto, insistono sul fatto che Lucifero sia un vero padre, talmente amorevole e protettivo, da "benedire" anche la famiglia e gli amici dei propri seguaci. Naturalmente nutrono un profondissimo odio verso Cristo, per non parlare della loro ribellione verso l’Arcangelo Michele, da loro descritto come una vera maledizione. Sa dove sta il vero problema? Nel fatto che evocano veramente i demoni e questi appaiono loro avvolti da una bellissima luce, come se fossero angeli. Naturalmente hanno fatto la dedica della propria anima a quel gradissimo cane, sentendosi verosimilmente bene e degni delle più grandi verità e dei più grandi "tesori spirituali". Pensano di avere la verità in mano, di essere avanzatissimi spiritualmente e, bestialità delle bestialità, sono convinti che dopo la loro morte satana mandi loro dei demoni per scortarli fino all’Inferno in un luogo "sicuro", per poi reincarnali. Pensano che nell’inferno di fuoco e di atroci sofferenze vadano a finirci solo i "cristiani che non ce la fanno". Guardi la furbizia e l’inganno della serpe fino a che punto arrivano! Pensano che il buon Iddio non abbia fatto mangiare ad Adamo ed Eva il frutto della conoscenza perchè voleva l’umanità ignorante e che invece loro, facendo il contrario, abbiano una conoscenza tale da giungere alle più grandi verità. Un inganno che si ripete da migliaia e a migliaia di anni, lo stesso in cui caddero i nostri progenitori e tramite il quale i satanisti continuano a mietere sempre più vittime sulla strada della perdizione. La ragazza di cui le parlo ha fondato un grande movimento satanista spirituale e non solo provo compassione per lei, ma anche e soprattutto per tutti i giovani che ha ingannato. Mi sentirei in un certo senso in colpa a far qualcosa che riguardi solo lei e lasciare nella perdizione tutti gli altri ragazzi coinvolti. Non so cosa fare per centinaia e centinaia di ragazzi nel mio piccolo. Una mia parente mi ha detto che per questa gente è inutile pregare, perchè per loro ci vorrebbe un intervento divino eccezionale. Io invece voglio insistere. Guardi caso sono perennemente depressi, vendicativi e hanno una grandissima voglia di suicidarsi. Ecco l’aiuto che hanno da quella bestia senza catene. Mi domando quanto possa essere utile pregare per delle persone che hanno venduto con il proprio sangue la loro anima a satana? Tante volte penso che questo comporti, subito dopo la loro morte, un’immediata caduta nel pozzo infernale, senza possibilità da parte del Signore di far nulla. Anche questa, però, mi sembra una bestemmia, visto che Gesù non ci starebbe niente a rispedire quell’animale da dove è venuto e a strappare dalle sue grinfie le anime che voleva per lui. Un’ultima domanda: e se il proposito di farmi desistere da queste preghiere sia sempre un suo inganno? Ho pensato di chiedere l’intercessione del Beato Bartolo Longo, grandissimo apostolo del Santo Rosario e gradissimo esempio di come si possa passare dal satanismo a Dio, ma non so come chiederla, questo è il problema. Un beato può intercedere presso il Signore per una cosa così grande o ci si deve rivolgere per forza a un santo (stavo pensando anche a San Vincenzo Ferreri)? Mi dica cosa posso fare per favore. La ringrazio per la sua pazienza e per la sua grandissima opera di apostolato. Mi scuso se, come al solito, non riesco ad avere il senso della sintesi. La ricorderò nelle mie preghiere alla Vergine Santissima. 
Cordiali saluti,
Giuliana


Risposta del sacerdote

Cara Giuliana,
1. nessuno ha potuto descriverci meglio chi sia il diavolo quanto Nostro Signore.
D’altra parte  Gesù è l’unico che sa tutto sul diavolo e le sue parole su di lui sono per noi parole di salvezza.
Chi cerca di conoscere il diavolo interrogando il diavolo, fidandosi di lui, rimane ingannato.
Ecco alcune delle affermazioni di Gesù sul diavolo: “Egli era omicida fin da principio e non stava saldo nella verità, perché in lui non c’è verità. Quando dice il falso, dice ciò che è suo, perché è menzognero e padre della menzogna” (Gv 8,44).
Gesù lo chiama omicida perché ha introdotto nel mondo la morte.
Prima ha introdotto la morte spirituale, la separazione dell’uomo da Dio,
Poi, come conseguenza di questa, è entrata anche la morte corporale.

2. Nostro Signore dice che Satana non è stato saldo nella verità. La precedente traduzione diceva “non è stato perseverante nella verità”.
Non rimanere saldo non significa che sia stato dubbioso, ma che ha deviato da Dio, si è allontanato da Lui, che è la Verità.
“È menzognero e padre della menzogna”: è lui che ha inventato per primo la menzogna quando ha ingannato i nostri progenitori dicendo: “non è vero che voi morirete” Gn 3.4).
Con il veleno della menzogna ha ucciso l’uomo che gli ha prestato ascolto.

3. La sua azione, anche oggi, è sempre la stessa: continua ad essere menzognero e ad ingannare. In coloro che lo ascoltano inietta il veleno della morte, separandoli da Dio.
Se dice qualche verità – perché nei demoni rimangono integri i beni della natura angelica – e se compie qualche bene o prodigio – come ricorda il Signore a proposito dell’Anticristo – lo fa solo per ingannare, per iniettare il veleno della morte e separare da Dio.

4. Certo, solo gli sprovveduti possono cascare nella promessa dei benefici che si riceverebbero dal suo patrocinio di qua e di là, addirittura nell’inferno.
Che i demoni appaiano avvolti da una bellissima luce, come mi riferisci, non mi stupisce.
Non per nulla San Paolo dice che “anche satana si maschera da angelo di luce” (2 Cor 11,14) e lo fa sia comparendo come un angelo buono o sotto la parvenza di Santi sia ispirando cose buone. Ma lo fa sempre per ingannare.

5. Non mi meraviglio che i cultori di satana siano “perennemente depressi, vendicativi e hanno una grandissima voglia di suicidarsi”.
Gesù ha concluso il suo ultimo discorso dicendo: “Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena” (Gv 15,11).
Per questo don Bosco diceva che “tutto ciò che turba e porta via la pace non viene da Dio”.

6. È tuttavia un inganno del demonio pensare che queste persone siano irrimediabilmente perse.
Il Santo Curato d’Ars era tormentato dal diavolo che cercava di portarlo alla disperazione. Gli diceva: “Ti avrò per sempre. Sei mio”. E ancora: “Tutte le penitenze e le preghiere che fai per la gente sono inutili!”.

7. Gesù ci insegna che alla sua presenza il demonio indietreggia, comincia ad essere turbato.
Se il Signore gli comanda qualcosa, non può opporre resistenza: “Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui” (Mc 1,25-26).
La gente rimane stupita di fronte all’assoluta obbedienza del diavolo dinanzi a nostro Signore, tanto che l’evangelista annota: “Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!»” (Mc 1,27).

8. Ora Gesù è risorto: è con noi e opera con noi.
Nella celebrazione della Messa perpetua continuamente sull’altare il sacrificio che un giorno ha compiuto sulla croce.
Scrive G. Amorth: “Abbiamo la grazia di Cristo, che ha sconfitto satana con la sua croce; abbiamo l’intercessione di Maria SS., nemica di satana fin dall’inizio dell’umanità; abbiamo l’aiuto degli angeli e dei santi. Soprattutto abbiamo il sigillo della SS. Trinità, che ci è stato impresso nel Battesimo. Se viviamo in comunione con Dio, è il demonio con tutto l’inferno a tremare di fronte a noi. A meno che non siamo noi ad aprirgli la porta” (g. amorth, Un esorcista racconta, p. l29.

9. Fin che coloro che danno culto a satana vivono in mezzo a noi c’è sempre la possibilità di salvezza.
Non cadere nella trappola di satana e pensare che appena muoiono andranno subito all’inferno.
Finché non sono ancora comparse davanti al giudizio di Dio c’è possibilità di salvarli.
Puoi fare celebrare delle Messe per loro.
È l’aiuto in assoluto più forte di tutti.
È il sacrificio stesso di Cristo offerto per la loro personale redenzione.
Tra le devozioni a tua portata di mano hai il Santo Rosario e la Coroncina della divina Misericordia. Sono ambedue molto potenti.
Ti esorto a recitarle quotidianamente anche più volte.

Ti auguro tanto successo in questa bella battaglia.
Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo