Quesito

Buonasera padre Angelo,
nell’annunciazione dell’angelo alla madre Maria leggiamo che viene salutata con la parola kecharitomene, che significa fatta bella o piena di grazia.
Mi potrebbe dire di più sul significato di questa parola?


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. Kekaritomène è la parola greca equivalente a piena di grazia (Lc 1,28).
È con questa parola che l’angelo saluta Maria e le porta l’annuncio dell’incarnazione di Dio nel suo grembo verginale.

2. Il biblista Ignace De La Potterie, della compagnia di Gesù, dice che “il verbo utilizzato da Luca è rarissimo in greco. Si  presenta solo due volte in tutto il Nuovo Testamento: nel nostro testo e in Ef 1,6. 
Nei due casi sono utilizzate forme diverse del verbo karitòo. Ora i verbi in – òo sono dei causativi; essi indicano un’azione che realizza qualcosa nell’oggetto. Così, per esempio, leucòo, imbiancare; doulòo, ridurre in schiavitù… Questi verbi cambiano dunque qualcosa nella persona o nella realtà in questione…. 
Kecaritomène significa dunque che l’azione della grazia di Dio ha già operato un cambiamento, nella persona a cui si fa riferimento, vale a dire Maria. Non viene detto come questo è avvenuto. Ciò che è essenziale qui è che viene affermato che Maria è stata trasformata dalla grazia di Dio” (i. de la potterie, Maria nel mistero dell’alleanza, p. 48).
3. In che cosa consiste questa trasformazione operata dalla grazia? 
Risponde il medesimo padre gesuita: “Secondo il testo parallelo di Ef 1,6 i cristiani sono stati trasformati dalla grazia in questo senso: ‘secondo la ricchezza della sua grazia essi trovano la redenzione per mezzo del suo sangue, la remissione delle colpe’ (Ef 1,7). La grazia, in effetti, toglie il peccato. Questo porta a un chiarimento per il nostro caso. Maria è trasformata dalla grazia perché è stata santificata dalla grazia di Dio. 
Del resto, è proprio questa l’interpretazione abituale del versetto nella tradizione della Chiesa” (Ib.).

4. Un testimone di questa tradizione è Sofronio di Gerusalemme, il quale rivolgendosi a Maria dice: “Nessuno come te è stato pienamente santificato…, nessuno come te è stato purificato in antecedenza” (Or. II, in Annunt. 25).

5. Perché ha ricevuto questa straordinaria santificazione fin dal primo istante della sua esistenza? Perché è stata destinata a diventare la Madre di Gesù. Dio l’ha scelta e santificata per essere degna Madre sua.
Nello stesso tempo vuole insegnarci con quale santità di vita dobbiamo accoglierlo e custodirlo dentro di noi.

6. Resa colma di grazia fin dall’inizio della sua vita, quel saluto dell’angelo manifesta anche che Maria è quella donna di cui Dio ha parlato all’alba della creazione quando rivolgendosi al demonio rappresentato il serpente dice: “Porrò inimicizia te la te la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe, lei ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno” (Gn 3,15).
In altre parole, è l’Immacolata, Colei che Dio ci ha dato per tenere lontano il demonio e ogni suo influsso.

7. Colmata di grazia, Maria prefigura lo stato finale della Chiesa, tutta colmata di grazia, Sposa di Cristo senza macchia e senza ruga.

Con l’augurio che anche tu appartenga a questo stato finale della Chiesa ed essere per l’eternità senza macchia e senza ruga, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo