Quesito

Caro Padre Angelo,
Sono un ragazzo di 20 anni, ho una famiglia stupenda che mi ha accostato sin da piccolo alla chiesa e a Dio ma era ormai da 2-3 anni che non andavo in chiesa, a messa la domenica e mi manca da tanto una buona confessione…
questo ultimo periodo però mi sono accostato molto alla religione grazie a delle testimonianze sulla madonna di medjugorje…
ho iniziato a dire da una settimana il rosario ogni sera e ogni giorno che passa mi sento sempre più peccatore e leggendo ho scoperto che molte cose che pensavo non fossero dei peccati invece lo sono…
ecco ho bisogno di un aiuto perché sto fidanzando già da 3 anni con una ragazza e abbiamo fatto l’amore…
io facendo l’amore non penso al suo corpo ma penso solo a lei come persona…io la amo e l’amore lo faccio solo per stare attaccato strettamente a lei in una sola cosa in quel momento…è un peccato grave questo? E io in questo periodo le ho anche detto di aspettare al matrimonio per unirci ma lei continua a dirmi che non c’è niente di male e che anche lei lo fa per un’unione non con il mio corpo ma con la mia anima e non vuole smettere di farlo perché dice che Dio lo sa che non stiamo facendo niente di male…ho provato a spiegarglielo ma poi mi sono fermato per paura che mi lasciasse. Io ho voglia di cambiare ma se lei continua a andarmi contro io chiedendo scusa al Signore penso di continuare a farlo perché non voglio perderla…su altri punti poi lei mi va contro ed a me mi si blocca il cuore pensando che la sua anima se non cambia possa andare all’inferno…cosa posso fare ? Sono davvero confuso.
Grazie.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. sono più di cinque mesi da quando mi hai scritto. Purtroppo non sono riuscito a risponderti prima. Me ne dispiace e te ne domando scusa.
 Quando mi hai scritto dicevi che da una settimana avevi cominciato a recitare ogni giorno il Santo Rosario. Mi auguro che tu prosegua per questa strada e che nel frattempo sia riuscito a fare anche una buona confessione.

2. Mi dici che pregando ti senti sempre più peccatore.
È naturale che sia così.
Quando in una stanza rimasta al buio per diverso tempo entra la luce se ne scopre tutta la sporcizia e appaiono ragnatele che prima non si pensava che ci fossero.
È una grazia grande quella di scoprire davanti a Dio la propria miseria.

3. Mi dici pure che attraverso varie letture ti stai accorgendo che tante azioni da te compiute sono un peccato e non lo sapevi.
Tra queste i rapporti sessuali con la tua ragazza, che non ti paiono un peccato.
Ebbene, in questo momento della tua vita assomigli a quel cieco che era stato guarito progressivamente dal Signore e che all’inizio della guarigione interrogato dal Signore su che cosa vedesse, rispose: “vedo come degli alberi che camminano”
Te ne riporto il passo: “Giunsero a Betsàida, e gli condussero un cieco, pregandolo di toccarlo. Allora prese il cieco per mano, lo condusse fuori dal villaggio e, dopo avergli messo della saliva sugli occhi, gli impose le mani e gli chiese: «Vedi qualcosa?». Quello, alzando gli occhi, diceva: «Vedo la gente, perché vedo come degli alberi che camminano». Allora gli impose di nuovo le mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente, fu guarito e da lontano vedeva distintamente ogni cosa” (Mc 8,22-25).

4. Venendo adesso al nodo della tua mail: mi dici fai l’amore con la tua ragazza, che non cerchi il suo corpo, ma la sua anima.
E che anche lei attesta la stessa cosa: non cerca il tuo corpo, ma solo la tua anima.
Viene spontaneo dire: se non cercate il corpo, ma l’anima, perché invece cercate di unire i corpi?
Avete molte cose che attendono di essere unite nelle vostre anime!
Tra queste realtà vi è anzitutto la condivisione delle cose spirituali, di quello che Dio vi dice e vi dona.
Vi sono poi le realtà che intendete costruire: la famiglia, il matrimonio, l’impegno vivo all’interno della Chiesa e della società per esserne membra attive.
Vi sono poi molti altri valori o principi spirituali e morali che costituiscono la travatura della vostra esistenza.
E queste cose non si uniscono mediante i corpi, ma diversamente, e cioè attraverso lo spirito.

5. Tra queste realtà da unire vi sono anche i principi che orientano, plasmano e vivifìcano la vostra vita affettiva
A cominciare dai rapporti sessuali prima del matrimonio sui quali cominci ad essere dell’idea che bisognerebbe sospenderli.
E in realtà sono da sospendere perché sono in se stessi falsificati.
E questo almeno per un  doppio motivo:
primo perché sono privati del loro intrinseco ordinamento a suscitare la vita;
secondo, perché privati di questo elemento intrinseco cessano di essere atti in cui ci si dona in totalità. Non sono più atti di amore incondizionato, vero, totale ed esclusivo.

6. Tu ti accorgi che in questi atti c’è qualcosa di fondamentale che ad essi manca. Magari non sai dire esplicitamente che cosa manchi, ma lo avverti.
Forse la tua ragazza lo avverte di meno o non lo avverte affatto perché  asserisce che Dio sa che non fate nulla di male.

7. Allora ti dico questo: prova a chiedere alla tua ragazza perché Dio ha proibito la fornicazione.
Per fornicazione s’intende il rapporto sessuale fra persone non ancora sposate.
Ecco alcuni testi: “Guàrdati, o figlio, da ogni sorta di fornicazione” (Tob 4,12); Ef 5,3 “Di fornicazione e di ogni specie di impurità o di cupidigia neppure si parli fra voi – come deve essere tra santi” (Ef 5,3); “Perché, sappiatelo bene, nessun fornicatore, o impuro, o avaro – cioè nessun idolatra – ha in eredità il regno di Cristo e di Dio” (Ef 5,5); “Fuggite la fornicazione! Qualsiasi peccato l’uomo commetta, è fuori del suo corpo; ma chi si dà alla fornicazione, pecca contro il proprio corpo” (1 Cor 6,18); “Del resto sono ben note le opere della carne: fornicazione, impurità, dissolutezza… Riguardo a queste cose vi preavviso, come già ho detto: chi le compie non erediterà il regno di Dio” (Gal 5,19.21).

8. Dobbiamo essere persuasi solo di questo: che se Dio la proibisce, non lo fa per un tornaconto personale. Sarebbe sciocco pensarlo.
Se la proibisce, è solo per il nostro bene, perché il nostro amore sia puro, capace di diventare sempre più forte e somigliante al Suo, e cioè santo.
Ci si deve chiedere onestamente se i rapporti sessuali prematrimoniali facciano diventare sempre più puri e più santi.
Il più delle volte si assiste ad un allontanamento dal Signore.
San Tommaso dice, e l’esperienza lo attesta, che “massimamente per il peccato di lussuria l’uomo si allontana da Dio: l’uomo infatti si accosta a Dio attraverso azioni spirituali, e queste azioni spirituali vengono impedite dalla dilettazione lussuriosa” (Commento al libro di Giobbe, 31, inizio).

9. Rifletti anche su questo: la tua ragazza è così unita alla tua anima che se le dici di rimandare i rapporti sessuali al momento giusto e a quando avranno la possibilità di essere compiuti nella maniera giusta e secondo il loro giusto significato, è pronta a lasciarti.
Mi scrivi che non solo su questo punto, ma anche su altri la tua ragazza “ti viene contro e ti si blocca il cuore”.
Come vedi l’unione delle anime è ancora tutta farsi.
Anzi, vedi come è fragile.
C’è da dire: le vostre anime non si sono ancora unite.
L’unione delle vostre anime è ancora tutta da fare.
È stata bloccata dalla concupiscenza la quale vi dava l’impressione di unire le anime.
Mi dispiace che la tua ragazza “ti venga contro e ti si blocchi il cuore”.
Se ti amasse con amore puro sarebbe contenta di renderti lieto.

10. Lei dice che non fate nulla di male, ma intanto la vostra unione è diventata più fragile.
E questo perché è legata alla concupiscenza, al timore di lasciarvi, e forse anche da brutti pensieri qualora rimanesse incinta.
Il vero amore non può portare a questo.
Il vero amore rende fedeli.
Il vero amore rende forti.
Il vero amore rende accoglienti e generosi.

11. Il Signore sta entrando come luce nella tua vita.
E sta entrando come luce anche nel rapporto con la tua ragazza.
Questo rapporto, che ora è fragile e abbastanza rovinato, ha bisogno di essere curato e raddrizzato per poter conservarsi.
Sei ancora in tempo. Puoi raddrizzare e conservare tutto.
Ma questo può avvenire solo se ti fidi del Signore, solo se anteponi al pericolo di perdere la tua ragazza il pericolo di perdere il Signore.
Con Lui salvi tutto.
Senza di Lui perdi tutto, compresa la tua ragazza, come l’esperienza attesta.
“Se il Signore non costruisce la casa, invano si affaticano i costruttori” (Sal 127,1).
Passeranno i cieli e la terra, ma non passeranno queste parole dette dallo Spirito Santo.

Ti auguro ogni bene per il progresso della tua vita cristiana e anche il felice progresso della relazione con la tua fidanzata.
Assicuro per tutti e due la mia preghiera e vi benedico.
Padre Angelo