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Quesito

Gentile padre Angelo,
torno a rivolgermi a lei per dissipare i miei dubbi di fede. Sono un ragazzo di 22 anni, ho sempre frequentato la parrocchia, ma adesso sento di non avere più quelle certezze di una volta! Fino a poco tempo fa io ho sempre creduto ciecamente a tutto quello che diceva la Chiesa, senza mai mettere in dubbio la veridicità delle cose; non ho mai ascoltato le varie teorie protestanti che mi sembra si stiano diffondendo sempre di più in questi nostri tempi. Tuttavia, forse, anche a causa di esse, la mia fede cattolica si è un po’ incrinata e ho iniziato a dubitare per esempio della presenza di Gesù nell’ Eucaristia, della venerazione alla Santa Vergine ecc, in altre parole mi chiedo se la Chiesa cattolica è davvero la chiesa di Cristo. Mi viene molto difficile anche pregare, dubitando addirittura che ci sia un Dio che mi ascolti. Ho cercato allora di ritrovare Dio in tutti i miracoli che accadono, nelle vite dei santi e altre cose, ma mi rendo conto che il vero problema è che non riesco più a trovarlo nel mio cuore.
La cosa mi dispiace molto, fino a neanche un anno fa avrei giurato che niente avrebbe potuto distruggere la mia fede, non capisco cosa mi stia succedendo. Spero che mi possa dare una risposta e le chiedo di pregare per me, grazie.
Francesco


Risposta del sacerdote

Caro Francesco.
i motivi dell’intiepidirsi del fervore nella tua vita cristiana possono essere di due tipi.

1. Il primo può derivare dal fatto di non vivere permanentemente in grazia di Dio.
Col peccato grave si perde la grazia e con la perdita della grazia si perde il senso della presenza personale di Dio dentro di noi.
Inoltre se facessero breccia determinati peccati, come ad esempio l’impurità, diventa fatale perdere il gusto delle cose di Dio, al punto che appaiono sempre più lontane o del tutto irreali.
Se ti trovassi in questa condizione, ti suggerisco la confessione programmata, frequente e regolare.

2. Ti consiglio anche alcune pratiche particolari: come la visita in Chiesa al Santissimo Sacramento, chiedendo appositamente a Cristo di aumentare la tua fede nella sua presenza reale.

3. Ti consiglio anche il Santo Rosario, recitato secondo i criteri che da tanto tempo ripeto. Durante la recita delle singole decine, mentre le labbra scorrono nel ripetere determinate preghiere,è necessario fare tre cose.
primo: ricreare nella nostra mente l’evento che meditiamo, sentire che Gesù si rende contemporaneo a noi, che ripete a nostro favore quell’evento con la medesima potenza salvifica con cui l’ha compiuto la prima volta.
Secondo: si ringrazia il Signore per quello che ha fatto e si è degnato di ripetere. Qui la nostra anima dovrebbe abbandonarsi in un amore riconoscente senza fine.
Terzo: si supplica Dio in virtù dei meriti infiniti di Gesù che in quel momento vengono messi nelle mani perché ci doni la grazia che gli chiediamo.
Tutto questo lo si dovrebbe fare mettendosi in comunione con Maria: ricreare la scena come l’avrebbe ricreata Lei, ringraziare come avrebbe fatto Lei, domandare grazie come avrebbe fatto Lei.
A questo punto ti senti davvero portare moto in alto!

4. Un altro fattore del venire meno della tua fede nella Chiesa cattolica potrebbe dipendere da un’esigenza di crescita nella comprensione della fede.
Quando la conoscenza della fede si ferma ai primi rudimenti, appresi in preparazione alla prima comunione e alla cresima, versa in grave pericolo. Può apparire come una bella favola per i bambini che un’intelligenza adulta non può prendere sul serio.
L’urgenza dell’approfondimento è motivata oggi anche da altri fattori, come ad esempio il contesto multiculturale, che relativizza tutto e che non di rado attacca le verità di fede, e dal contesto multireligioso che inevitabilmente ci pone la domanda: ma sarò nella religione giusta?
Per questo è necessaria la catechesi continua per essere in grado di rendere sempre ragione della speranza che è in noi, come diceva San Pietro (1 Pt 3,15).

5. Il prossimo anno, a partire dall’11 ottobre 2012, inizierà l’anno della fede, che dovrà vedere tutte le comunità cristiane impegnate a ravvivare la propria fede tendendo come punto di riferimento il Catechismo della Chiesa Cattolica.
Tu pòrtati avanti, fatti animatore all’interno della tua parrocchia di questa esigenza.
Cura anzitutto per conto tuo l’approfondimento della fede.
Anche il porre a me domande più particolareggiate (una per volta!) sui temi che hai menzionato nella tua email può essere una strada per trovare risposte adeguate che rendono più robusta la tua fede.

Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo

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