Quesito

Salve Padre Angelo.
Prima di scriverle questa lettera ho passato un pò di tempo a cercare tra le varie domande riportate sul suo sito, quella che di più rispecchiasse la mia situazione. Io sono sposato, abbiamo una bambina di 2 anni e se Dio vorrà avremo un maschietto a Dicembre ( entrambi voluti fortemente ). Amo la mia famiglia e do tutto me stesso per loro, a qualsiasi ora o momento, che sia una giornata allegra o con qualche disagio, che può capitare a chiunque.
A causa della mancanza di lavoro generale, in Italia, mi sono dovuto adattare alle esigenze, ancora prima di conoscere mia moglie e quindi di sposarci, e mi sono letteralmente "imbarcato" come ufficiale sulle navi da crociera. Dapprima, capirà, facevo la " bella vita "…. inconsapevole dei peccati ( essendo molto più giovane ), ma il Signore ha voluto mandarmi quasi subito dopo la mia prima esperienza di bordo, la donna che sarà poi la compagna di tutta la mia vita. Non ho mai tradito mia moglie, non gli ho mai nascosto niente ed ho sempre cercato di sopprimere tutte quelle tentazioni carnali che facilmente si reperiscono a bordo di questo tipo di navi. Ho sempre avvertito la presenza del Signore in tutto quello che ho avuto in passato e ancora di più in quello che oggi ho. Le mie battaglie spirituali sono costanti, giornaliere e il mio desiderio più grande e’ quello di dare tutta la mia vita per il Signore. Ma da solo non ce la faccio, sono troppo piccolo per un impresa cosi’ grande, e costantemente dedico molto più tempo di prima alla preghiera quotidiana, cercando su internet ulteriori preghiere per ringraziare Dio per tutto e per congiungermi a lui in maniera totale. Grazie all’aiuto della Regina della pace e del Signore Gesù Cristo, oggi molte tentazioni passano inosservate, ma c’è n’è una che mi tiene ancora combattuto….l’autoerotismo. Dopo tutto questo racconto che l’avrà’ anche potuta annoiare le chiedo: Consapevole che cedere alle tentazioni della carne e’ peccato, ma masturbarsi sporadicamente desiderando e pensando la propria moglie e’ davvero cosi’ imperdonabile da un essere misericordioso come lo e’ Dio? Per concludere, prima dei ringraziamenti, le volevo dire che sia io che mia moglie eravamo nel cammino neocatecumenale. Mia moglie lo e’ ancora ma io, anche a causa delle mie assenze prolungate che mi portano a stare fuori dall’Italia sette mesi all’anno, ho lasciato il cammino….ma non il Signore, o meglio e’ Lui che non mi ha fatto allontanare dalla sua Grazia.
Vorrei che questa richiesta venga pubblicata per essere di supporto ad altri nelle mie stesse condizioni, ma le chiedo anche una risposta privata in quanto non navigo spessissimo in internet per poterla cercare e leggerla direttamente dal sito.
La ringrazio infinitamente e pregherò’ per lei e per la sua missione come figlio prediletto di nostro Signore, ma lei faccia lo stesso per me, specialmente in questo periodo della mia vita in cui mi trovo spiritualmente combattuto.
Grazie ancora.
Saluti.
Giovanni.


Risposta del sacerdote

Caro Giovanni,
1. in questo mese di dicembre in cui ti rispondo, la tua famiglia viene allieta dalla nascita del suo primogenito.
Sono contento di inviargli la mia benedizione sia che sia già nato, sia che si trovi ancora nel grembo materno.
Giovanni Paolo II diceva che i bambini sono il sorriso di Dio donato al mondo.
Il sorriso che Dio oggi vi mostra sarà un sorriso che si ripeterà ogni giorno, quando voi vedrete vostro figlio, che è la vostra immagine, ma prima ancora è immagine di Dio.

2. Insieme con te ringrazio il Signore perché non ha permesso che ti perdessi in una vita mondana. Ben presto ti ha fatto conoscere tua moglie e adesso grazie  a Dio sei unito a lei in un amore puro e santificato.

3. C’è ancora un problema nella tua vita che va superato: l’autoerotismo. Mi dici che sei consapevole che si tratta di un peccato.
Il Magistero della Chiesa ricorda che i disordini sessuali vengono avvertiti anche “dalla retta ragione”. Non è pertanto solo una questione di fede. È anzitutto un discorso di dignità umana. Qualcuno ha detto che la masturbazione è un atto di egoismo allo stato puro.
Lo capiscono tutti, a meno che uno non sia totalmente pervertito o fuori di sé.

4. Ma non è questo il problema: mi chiedi se si tratti di un peccato così imperdonabile dal momento che lo fai pensando a tua moglie e dal momento che Dio è così misericordioso.
No, non è un peccato imperdonabile, ma rimane ugualmente un peccato grave che ti impedisce di fare la S. Comunione.
Dopo averlo commesso hai bisogno di essere confessato e Dio il suo perdono te lo dà sempre.
Questa è la sua misericordia: che dopo esserti sporcato ti purifica e ti rende di nuovo limpido.
Ma non sarebbe misericordia se, dopo esserti sporcato, ti lasciasse nella sporcizia. La sua misericordia te la dà con una grazia e una forza particolare nel sacramento della confessione.

5. Il fatto che tu compia quell’atto pensando a tua moglie non ne diminuisce la gravità. Anzitutto perché tua moglie sarebbe addolorata se sapesse che tu fai questo. Avvertirebbe qualcosa di impuro nel tuo amore per lei.
E poi anche perché i disordini sessuali toccano “l’intimo nucleo della persona”, come diceva Giovanni Paolo II. Non sono fatti marginali della nostra vita, come il soffiarsi il naso. Con il peccato sessuale, ci si disorienta nel fondo di se stessi, ci si separa da Dio e si perde la grazia.

6. Per motivi di prolungata assenza hai dovuto lasciare il movimento dei neocatecumenali.
La frequentazione di questo movimento certamente ti donava molto per la tua crescita spirituale.
Provvedi di non rimanere senza ancoraggi con la comunità cristiana. È troppo importante l’appartenenza alla comunità per la qualità e il progresso della vita cristiana.

Ti ringrazio di cuore per la preghiera che mi hai assicurato. E io ti assicuro la mia anche per tua moglie e per il tuo bambino.
Sarà un Natale indimenticabile per la vostra famiglia.

Vi auguro ogni bene e tutte e tre vi benedico.
Padre Angelo