Quesito

Caro Padre Angelo,
la Madonna è San Giuseppe erano consapevoli che Gesù era Dio?
Se lo erano, come mai non capiscono la risposta che Gesù diede loro al momento del ritrovamento nel tempio?
Nel corso dei miei studi spesso viene detto che i vangeli dell’infanzia non sono storici. Alcuni dicono che gli episodi citati (l’annunciazione e il sogno) non sono veritieri… mentre io, nel formularle la domanda, li reputo (mi dica se faccio bene) più che storici, poiché Parola di Dio. 
Grazie per la pazienza, una preghiera per lei.
Giacomo


Risposta del sacerdote

Caro Giacomo, 
1. tanto la Madonna quanto San Giuseppe erano perfettamente consapevoli che Gesù, concepito nel grembo di Maria, fosse Dio.
2. La Madonna lo apprese direttamente dall’angelo quando le disse: “Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo” (Lc 1,32).
Il biblista Marco Sales, che è stato maestro del sacro palazzo (oggi viene chiamato teologo della casa pontificia), commenta:
sarà grande: grande assolutamente e non solo grande davanti a Dio come Giovanni (Lc 1,15). 
verrà chiamato Figlio dell’Altissimo: vale a dire non solo Figlio dell’Altissimo consustanziale al Padre, ma verrà riconosciuto come tale da tutti”.

3. Inoltre la Madonna sapeva dall’Antico Testamento che il futuro Messia non sarebbe stato semplicemente un grande uomo, ma Dio stesso.
Disse infatti di lui il profeta Isaia: “Sarà chiamato consigliere ammirabile, Dio forte, Padre per sempre, e principe della pace” (Is 9,5).
Proprio perché ne conosceva la perfetta identità, ritenendosene indegna, si mise da parte nel correre verso la maternità come facevano le altre sue coetanee. A motivo di questa sua umiltà si propose la verginità permanente.  Disse infatti: “Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?” (Lc 1,35).
Ma Dio scelse proprio lei “perché ha guardato l’umiltà della sua serva” (Lc 1,48).

4.  Anche San Giuseppe ne ebbe perfetta consapevolezza poiché l’angelo apparendogli gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati” (Mt 1,20-21).
Si noti l’espressione “Egli salverà il suo popolo”. Di quale popolo si tratta? Del popolo di Dio! Dunque colui che salva il suo popolo, il popolo di Dio, è Dio.
Non solo, ma gli dice anche: “Egli, infatti, salverà il suo popolo dai suoi peccati”. Ora, come nota il Vangelo, “chi può rimettere i peccati se non Dio solo?” (Mc 2,7).

5. Poiché San Giuseppe è morto prima dell’inizio della vita pubblica di Gesù, noi possiamo sapere di questa apparizione solo per mezzo di Maria, alla quale indubbiamente egli rivelò quanto gli era stato comunicato dall’angelo.

6. Veniamo adesso alla seconda domanda: come mai non compresero ciò che egli disse loro?
Marco Sales scrive: “Non compresero tutta l’estensione delle parole di Gesù. Maria e Giuseppe conoscevano bene che Gesù era Figlio di Dio e vero Messia, ma non conoscevano ancora con quale ordine e con quali mezzi egli doveva compiere la sua missione di salvare gli uomini. Dio non suole disvelare tutto ad un tratto i suoi misteri ai suoi servi anche più cari, e così Maria e Giuseppe non compresero per ora la relazione che vi era tra il fermarsi di Gesù nel tempio e la volontà di Dio”.

7. A proposito di coloro che dicono che gli eventi narrati sull’infanzia di Gesù non sono veritieri potresti chiedere loro di portartene le prove.
Non ne hanno nessuna.
Noi invece, anche solo da un punto di vista umano, abbiamo la correttezza e la testimonianza di San Luca il quale all’inizio del suo Vangelo scrive: “Anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto” (Lc 1,3-4).

8. Certo, non abbiamo la documentazione storica dell’apparizione dell’angelo alla Madonna e a San Giuseppe.
Nessuno è stato testimone di questi eventi. Ma le opere compiute da Gesù, che in maniera inconcussa dimostrano la sua divinità, rendono credibili tali apparizioni anche solo da un punto di vista razionale.

9. Ma al di sopra di tutto, noi abbiamo la testimonianza di Dio dentro di noi (cfr. 1 Gv 5,10) che induce a credere come reali tali eventi in maniera ancora più certa di quanto possiamo esserlo che due più due fanno quattro.
Si tratta infatti di una certezza di ordine soprannaturale, infusa da Dio dentro di noi insieme con il lume della fede.
Per questo è esatto il tuo convincimento.
Con l’augurio che Dio renda sempre più solida e luminoso la tua fede, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo

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