La funzione delle diaconesse nella Chiesa primitiva

La funzione delle diaconesse nella Chiesa primitiva

Quesito

Caro padre Angelo,
vorrei sapere cosa si intende per "diaconessa", termine che ho trovato leggendo il DIARIO DI VIAGGIO di Egeria.
Complimenti per l’attività del sito, lo frequento spesso e vi ho trovato numerosi e per me importanti chiarimenti.
vi lascio un abbraccio e una preghiera per tutti i predicatori!
Anna Maria


Risposta del sacerdote

Cara Anna Maria,
La Commissione teologica internazionale ha studiato di recente la questione delle cosiddette “diaconesse” presenti nei primi secoli della Chiesa. E ha appurato che non si trattava di donne che avessero ricevuto l’ordine sacro attraverso l’imposizione delle mani, ma di alcune incaricate in modo permanente a compiere determinati servizi, come ad esempio di istruire le donne catecumene (che avevano chiesto di ricevere il battesimo), di sorvegliare la porta durante la liturgia o servizi di carità.
In particolare avevano l’incarico di aiutare le donne a svestirsi e rivestirsi nella celebrazione del battesimo che a quei tempi si faceva per immersione.
Non va dimenticato che il termine “diacono” significa “servitore”.
Sant’Epifanio dice: “Quantunque ci siano nella Chiesa delle diaconesse, tuttavia non sono incaricate di servizi sacerdotali o per servizi simili, ma per sorvegliare sui buoni costumi delle donne”.
Di diaconesse parla anche San Paolo: “Vi raccomando Febe, nostra sorella, diaconessa della Chiesa di Cencre: ricevetela nel Signore, come si conviene ai credenti, e assistetela in qualunque cosa abbia bisogno; anch’essa infatti ha protetto molti, e anche me stesso” (Rm 16,1-2). Qui San Paolo parla di una donna che svolgeva funzioni di servizio all’interno della Chiesa.
Va ricordato che in antico c’erano anche delle sacerdotesse ed episcopesse, ma questi titoli designavano le mogli o le madri dei sacerdoti e dei vescovi, e non avevano alcun titolo di consacrazione.

Ti ringrazio per gli apprezzamenti e per le preghiere che fai per tutti i predicatori. Le ricambio volentieri.
Intanto ti saluto e ti benedico.
Padre Angelo