Quesito

Carissimo Padre Angelo, 
le scrivo brevemente per una piccola riflessione fatta oggi a Messa sulla prima lettura (festa dell’Assunta). Si legge "Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto". A prima vista quest’ultima frase non mi è sembrata andare molto d’accordo con il dogma della verginità in partu e su quanto alcuni padri hanno scritto in merito.
Come riconciliare queste due cose?
La ringrazio anticipatamente e la ricordo nel Rosario.
Michele


Risposta del sacerdote

Carissimo Michele,
1. leggo in un Commentario alla Sacra Scrittura:
Un gran segno. Questo segno viene detto grande per la sua bellezza e per la sua importanza.
Una donna, ecc. Quasi tutti gli interpreti ritengono che questa donna simboleggi la Chiesa. Crediamo però che la parola Chiesa debba essere qui presa nella sua più grande estensione in modo da comprendere sia l’Antico che il Nuovo Testamento.
Essa compare nel cielo, perchè celeste è la sua origine, e al cielo dirige gli uomini, e nel cielo avrà la sua suprema glorificazione;
è vestita di sole, come di un manto regale, perché Gesù Cristo, eterno sole di giustizia, la veste e la adorna;
tiene la luna come uno sgabello sotto i suoi piedi, per indicare che essa disprezza tutte le cose temporali e soggette a cambiamento;
ha in capo una corona di dodici stelle, figuranti sia gli Apostoli e sia le dodici tribù d’Israele e sia i dodici patriarchi.
Siccome però Maria Santissima è madre della Chiesa (come dice Sant’Ambrogio), ne segue che parecchi tratti di questa descrizione possono appropriarsi in modo speciale alla Vergine, come hanno fatto Sant’Agostino, Sant’Ambrogio, S. Bernardo, ecc.
Gridava per i dolori del parto. In tutti i tempi la Chiesa dovette e dovrà soffrire. Ma anche in mezzo alle persecuzioni continuerà sempre a partorire figli a Dio.
Maria Santissima partorì il suo Figlio Gesù Cristo senza dolore, ma soffrì moltissimo ai piedi della croce quando divenne madre degli uomini.

2. Anche la Bibbia di Gerusalemme, nelle sue scarne ma dense note, dice più o meno la stessa cosa:
“La donna rappresenta il popolo santo dei tempi messianici e quindi la Chiesa in lotta.
È possibile che Giovanni pensi anche a Maria, nuova Eva, la figlia di Sion” che dalla croce riceve dal Figlio morente “l’appellativo «donna»” che supera nell’intendimento dell’evangelista la semplice pietà filiale. Vi si trova “la proclamazione
della maternità spirituale di Maria, nuova Eva, nei confronti dei credenti rappresentati dal discepolo amato”.

Ti ringrazio di cuore per il ricordo nella tua recita del Santo Rosario.
Contraccambio con il “memento” nel Rosario e nella celebrazione della Messa.
Ti benedico.
Padre Angelo