Quesito

Caro Padre Angelo,
ho letto sul sito la sua risposta circa la beatificazione del Savonarola: purtroppo qualche anno fa (1998 o 1999) “La Civiltà cattolica” pubblicò un articolo sostanzialmente contrario alla beatificazione di questo grande Domenicano.
Perché, dopo 5 secoli, non si è ancora pervenuti ad una rilettura spassionata della vita del Savonarola?
Non vorrei che “La Civiltà cattolica” avesse preso su di lui un abbaglio come capitò (150 anni fa) con Rosmini che è avviato ormai speditamente verso la beatificazione.
Un cordiale saluto in Jesu et Maria.
Alessandro


Risposta del sacerdote

Caro Alessandro,
ho letto anch’io quell’articolo della Civiltà cattolica e mi aveva stupito non poco perché era uscito più o meno in concomitanza con l’apertura ufficiale del processo di beatificazione fatto dalla diocesi di Firenze e promosso dal capitolo generale dei domenicani.
Forse l’articolista della Civiltà Cattolica temeva che proclamare santo il Savonarola potesse costituire un pretesto per i contestatori del magistero della Chiesa i quali potrebbero difendere la loro coscienza dicendo: tanto un giorno la Chiesa ci beatificherà come ha fatto col Savonarola.
Ma il Savonarola non fu un contestatore del Magistero e nelle sue opere spirituali non si riscontrano errori di dottrina. Anzi, San Filippo Neri, grande devoto del Savonarola senza averlo conosciuto, ai suoi giovani faceva leggere gli scritti del Savonarola, dicendo che in giro non c’era di meglio.
E nella sua vita privata fu religiosissimo, come emerge anche dalla grande rifioritura del Convento di san Marco di cui era Priore.
Mi auguro (è porprio il caso di dire così!) che i gesuiti abbiano preso un abbaglio analogo a quello sul Rosmini, che ora viene beatificato e che proprio da loro fu tanto avversato (a onore del vero, in questi anni, sulla Civiltà Cattolica hanno riconosciuto pubblicamente di avere esagerato).

Ti ringrazio, ti saluto, ti seguo con la preghiera e ti benedico.
Padre Angelo