Quesito

Caro Padre Angelo,
avevo una domanda: nell’Antico Testamento il popolo d’ Israele é il popolo di Dio, il popolo che Dio si é scelto e con il quale fece dei patti.
Il Signore Dio Padre Onnipotente fece sorgere da quel popolo il Messia. Adesso sappiamo che la Chiesa é popolo del Padre, Corpo del Figlio e Tempio dello Spirito Santo.
La Chiesa come dice la Lumen Gentium é popolo di Dio, é popolo di quel Dio che chiamó Mosé da un roveto ardente.
San Paolo, sotto ispirazione dello Spirito Santo scrisse: “Non c’è più giudeo né greco; non c’è più schiavo né libero; non c’è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù” (Gal 3,28).
Arrivo al dunque, senza dilungarmi troppo, oltre alla Santa Chiesa anche Israele é popolo di Dio?
O la Chiesa ha sostituito Israele? 


Risposta del sacerdote

Carissimo, 
1. nell’Antico Testamento il popolo di Dio era legato ad una razza e alla territorialità. Chi apparteneva al popolo di Israele, chi credeva nella divina rivelazione e chi praticava la legge stabilita da Dio era membro del popolo di Dio.
Questo popolo di Dio aveva per centro Gerusalemme, nel cui interno c’era il tempio dove ognuno doveva andare almeno in determinate circostanze.
Tutto questo però era solo una prefigurazione del vero popolo di Dio, non legato al territorio e neanche ad una razza.

2. Parlando con la samaritana Gesù ha detto: “Credimi, donna, viene l’ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre” (Gv 4,21.
E: “Ma viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità” (Gv 4,23-24).

3. Allora tutti quelli che lo adorano in spirito e verità appartengono al popolo di Dio.
In altri termini, tutti coloro che vivono in grazia appartengono al popolo di Dio.

4. Ciò significa che se il battesimo e i sacramenti sono necessari perché inseriscono nel popolo di Dio, tuttavia se poi si vive privi della grazia di Dio, si appartiene al popolo di Dio solo materialmente. Ma questo non è sufficiente per salvarsi.
Con termini analoghi si dice che si appartiene solo al corpo della Chiesa, ma non all’anima della Chiesa, e cioè alla vita secondo lo spirito.

5. Considerate così le cose, tenendo presente che Dio offre a tutti la grazia anche attraverso vie che noi non conosciamo (sono le cosiddette vie straordinarie) anche gli ebrei appartengono al vero popolo di Dio se vivono in grazia.
Se non vivono in grazia, non è sufficiente l’appartenenza territoriale o alla razza.
Cosa che vale anche per i cristiani. Non è sufficiente essere battezzati, ma è necessario vivere in grazia.

6. Ancor più in dettaglio: Israele era l’antico popolo dell’alleanza.
Dio ha stabilito un’alleanza nuova, basata sulla grazia e sui sacramenti. È un’alleanza che vuole abbracciare tutta l’umanità.

7. Questi concetti sono contenuti nella parola di Dio espressa nella lettera ai Rromani: “Infatti non tutti i discendenti d’Israele sono Israelené per il fatto di essere discendenza di Abramo sono tutti suoi figli, ma: In Isacco ti sarà data una discendenza; cioè: non i figli della carne sono figli di Dio, ma i figli della promessa sono considerati come discendenza” (Rm 9,6-8).
L’Antico Israele era una prefigurazione del nuovo Israele, che è costituito dalla chiesa e ancor più precisamente da tutti coloro che vivono in grazia di Dio.

Con l’augurio di essere sempre vero Israele e membro vivo (non morto) del popolo di Dio, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo