Quesito

Gentile padre Angelo,
leggendo qua e là sul suo sito mi sono soffermato sulla sezione di morale sessuale e matrimoniale.
Per un attimo faccio finta di non essere un credente.
Molte persone, oggi, hanno un atteggiamento un po’ troppo superficiale nei riguardi della propria sessualità. Io vorrei porre questa domanda a chi ritiene il sesso e la sessualità un mezzo di piacere e basta: ma sapete assumervi le vostre responsabilità??? Anche se usate tutti i contraccettivi del mondo, una remota possibilità di concepire un bambino esiste sempre. E a quel punto? Sapete davvero assumervi le vostre responsabilità davanti al vostro figlio? Io vorrei ricordare a tutti coloro non sono credenti (e quindi non parlerò nè di Dio, nè di papi nè di preti) che la sessualità può comunque portare ad un concepimento, anche se magari non lo si vuole! Non bisogna dimenticarlo!
La sessualità senza responsabilità non è che una sprovveduta imprudenza! Se la gente facesse davvero l’amore sapendo assumersi le proprie responsabilità si eviterebbe il dramma dell’aborto. Se la gente si ponesse la domanda “Posso assumermi la responsabilità di un figlio?” prima e non dopo aver avuto l’esperienza dell’unione sessuale si eviterebbero drammi atroci!
Chiedo scusa per il linguaggio un po’ troppo diretto, ma è una questione che io ritengo molto delicata. Troppa gente (lo vedo!) ha rapporti intimi senza sapere minimamente cosa significhi la parola responsabilità! Se la gente imparasse a far l’amore SOLO se fermamente convinta ad assumersi eventualmente la responsabilità di avere un figlio si eviterebbero conseguenze drammatiche.
Un caro saluto a tutti i lettori


Risposta del sacerdote

Carissimo,
condivido in pieno tutte le tue considerazioni.
Mi permetto di dare alcune puntualizzazioni sull’ultima frase che hai scritto: Se la gente imparasse a far l’amore SOLO se fermamente convinta

1. Parli di fare l’amore….
Ecco il mio ragionamento (fatto a modo di sillogismo):
– se non c’è una donazione totale e irrevocabile dell’uno all’altro, non si può parlare di vero amore;
– ma i rapporti fuori del matrimonio sono al di fuori di una donazione totale e irrevocabile;
– dunque nei rapporti fuori del matrimonio non c’è vero amore.
Pertanto l’espressione fare l’amore è molto equivoca. Per alcuni s’identifica semplicemente (scusa la rudezza) nel fare sesso, e questa è solo una parodia, una profanazione dell’amore vero.

2. Scrivi ancora: Troppa gente (lo vedo!) ha rapporti intimi senza sapere minimamente cosa significhi la parola responsabilità!
Purtroppo è vero. Anzi, molti pensano che la responsabilità consista nel ricorrere eventualmente all’aborto: una scelta che segna il bambino che viene ucciso, ma segna anche irrimediabilmente e in maniera tragica la vita di chi lo compie e lo consiglia.
Questi tutti lo riconoscono. Ma non sono irresponsabili anche quelli che dicono che non si deve toccare il diritto di abortire?
Forse che il bambino irresponsabilmente chiamato all’esistenza non ha diritto a vivere?
Non c’è il diritto di abortire, cioè di uccidere, per nessun motivo.

Ti saluto, ti prometto un ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo