Quesito

Caro Padre Angelo,
ho letto in una tua risposta che ci può essere un voto di castità, anche tra due coniugi, quindi anche all’interno del matrimonio.
Questo mi ha procurato alcuni interrogativi, che vorrei esporre.
Ho sempre compreso attraverso il cammino di conversione, intrapreso in questi anni, che la sessualità coniugale è fondamentale nella vita di coppia, non solo perché è il momento in cui “i due diventano una carne sola”, ma perchè leggendo le catechesi di Giovanni Paolo II, l’esercizio della sessualità coniugale è un mezzo di santificazione della coppia.
Ora mi interrogo, se una coppia fa voto di castità nel matrimonio, non si priva volontariamente di un atto fondamentale per l’equilibrio dell’amore umano e sopratutto non viene meno nel cammino di santificazione.
Dio ti benedica,
Leonardo


Risposta del sacerdote

Caro Leonardo,
nei giorni passati è morto il Padre Paolino Beltrame Quattrocchi ed è stato messo in risalto che è stato il figlio della prima coppia di coniugi beatificati.
Ebbene, i suoi genitori, dopo che tre figli nell’arco di due anni comunicarono loro la volontà di consacrasi al Signore nella vita religiosa, fecero voto di castità.
Anche Jacques e Raissa Maritain ad un certo punto fecero voto di castità.
Addirittura il maatma Gandhi all’età di trent’anni decise di fare volto solenne di castità con sua moglie.
Certamente col matrimonio si ha diritto al rapporto coniugale.
Ma uno a questo diritto si può rinunciarvi.
Inoltre la vita affettiva si esprime anche in tanti altri modi, senza necessariamente passare attraverso l’atto sessuale.

Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo