Quesito

Vivi saluti da Federico.
Volevo chiederle riguardo al passo Lc 10, 18-19
Egli disse: “Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare”.
Potrà sembrare ingenua o da sciocchi o disattenti e distratti ciò che le sottopongo, ma come può parlare di Satana che cade dal cielo quando il suo regno è negli inferi? Usa l’immagine della sua caduta iniziale?

Inoltre, dove dice che ha dato il potere di camminare sopra la potenza del nemico e che nulla li potrà danneggiare, è riferito solo agli Apostoli e ai pochi santi eletti e canonizzati, agli esorcisti di una certa levatura, o a chiunque lo segue?
Perché non mi sembra sia proprio così nella realtà, o perlomeno non sempre, non mi appare così semplice e automatica la questione.
Lei come me li spiega quei due versetti?


Risposta del sacerdote

Caro Federico,
1. Per la prima domanda: Ho visto satana cadere dal cielo.
È un’affermazione molto importante quella che ha fatto il Signore.
Con questo ci ricorda che i demoni, prima di essere tali, erano angeli e si trovavano in cielo.
Ribellandosi a Dio, sono precipitati nell’inferno.
Con questo ci viene anche detto che, in quanto angeli, sono creature di Dio e gli stanno sottomessi.
Gli stanno sottomessi anche quando tentano le persone: perché non possono fare nulla se non con il permesso divino, entro gli spazi stabiliti da Dio e per la maggiore gloria di Dio e confusione loro.

2. Il potere di camminare sopra i serpenti è un carisma. Può essere dato a tutti per il vantaggio di tutti.
Ma il Signore non concede questo carisma in maniera ordinaria, ma solo quando ve ne è la necessità per il bene della Chiesa.
Così leggiamo che San Benedetto, con un segno di croce tracciato sul bicchiere che gli era stato presentato, spaccò il bicchiere. E così tutti poterono vedere quanta potenza divina c’era in lui.
Ugualmente alcuni avevano messo del veleno sui piedi di un crocifisso che era stato presentato a San Pio V perché lo baciasse. Ma il crocifisso ritirò prodigiosamente le gambe. E tutti si accorsero quanto questo Papa fosse caro a Dio e prezioso per la Chiesa.

Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo