Quesito

Caro padre Angelo
è da molto che non le scrivo, ed è da tempo che meditavo di scriverle.
Oggi assistiamo allo scontro mediatico tra cattolici ed islamici riguardo alla sentenza della corte europea di togliere i crocifissi dagli uffici pubblici. Nei dibattiti televisivi le parti in causa hanno sfiorato quasi sempre le rissa, con toni alti e delle volte veramente deplorevoli. Allora ho pensato:( vuoi vedere che sta per nascere una nuova guerra di religione?). Se questo accadrebbe, cioè che dovremmo togliere i crocefissi, si aprirebbe un precedente pericolosissimo in tutta l’Europa cristiana.
Caro padre Angelo le vorrei chiedere come mi devo comportare? devo essere tollerante, nel senso che devo accettare questa decisione come prova della nostra tolleranza verso un altro popolo, e quindi un altro credo, oppure oppormi e continuare ad esporre il crocefisso nel mio locale? Trovo assurdo la decisione della corte europea, si mina la base della nostra cristianità, ci impongono di togliere il vessillo del nostro credo, il sigillo che ci accompagna da 2000 anni. Anche se la mia è una misera anima, io trovo conforto nella croce, è un punto di riferimento, è un giaciglio dove confido le mie debolezze, e adesso vogliono portarcelo via, e io sto male solo al pensiero che questo accada.
Con affetto Ciro


Risposta del sacerdote

Caro Ciro,
1. Ormai è passato un pò di tempo dalla la sentenza di Strasburgo, ma tutti abbiamo assistito alla reazione del popolo italiano che da quella sentenza si è sentito offeso e derubato.
Tutti hanno avvertito che era come se ci si togliesse una delle realtà più care che possediamo.
E abbiamo molta fiducia che nessuno la toglierà.

2. Inoltre quella sentenza non riguardava l’esposizione del crocifisso in sé, ma nelle scuole.
Pertanto nel tuo locale nessuno potrà ordinarti di toglierla.

3. Fai bene a tenere esposto il crocifisso, del quale un giorno fu detto a Costantino: “In hoc signo vinces” (Con questo segno vincerai). E in realtà ilo giorno dopo, dopo aver messo il crocifisso in tutti i labari, vinse la battaglia di Ponte Milvio e l’anno dopo, come aveva promesso, concesse con l’editto di Milano la libertà religiosa ai cristiani.

4. San Tommaso dice che “la croce è il trofeo regale della vittoria di Cristo contro i demoni”.
Fai bene pertanto a tenere lontano dal tuo locale il demonio con tutte le sue incursioni.
Senza che tu lo sappia vieni liberato da molti mali e ti attiri molti beni.

5. Mi piace anche ricordare che della croce San Tommaso ne era così devoto che ne compose una (è una croce greca) mettendo in disposizione mirale le lettere di questo versetto:
Crux mihi certa salus
Crux est quam semper adoro
Crux Domini mecum
Crux mihi refugium

Ecco la traduzione:
La croce è per me certa salvezza.
La croce è la realtà che sempre adoro
La croce del Signore è con me
La croce è rifugio per me.

Questa espressione risuonava spesso sulle sue labbra.

Il Signore ti ricompensi e ti benedica per la testimonianza che gli rendi.
A lui ti affido e ti benedico.
Padre Angelo